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Super Mario Bros per Nintendo, giochi vintage, informazioni e valore

11 Ottobre 2023

Nella storia recente dei videogiochi non c’è forse titolo più conosciuto di Super Mario Bros, l’iconico arcade sviluppato da Nintendo a metà degli anni ’80 e diventato negli anni un simbolo del gaming e dello stesso brand giapponese.
Il personaggio di Mario in realtà nasce nel 1983 quando fa la sua comparsa, nel ruolo di carpentiere, nel videogame Donkey Kong. Diventa protagonista dell’omonimo gioco con suo fratello Luigi con una nuova professione, l’idraulico, e ottiene enorme successo sia come coin-op nelle sale giochi, sia nelle console e nei computer dell’epoca (qualcuno ricorderà che “girava” sul mercato anche col nome de “I tubisti”..).

Super Mario Bros, descrizione del gioco

Pietra miliare del genere “platform”, lo scopo del gioco era quello di superare i vari livelli (scrolling bidimensionale da sinistra verso destra) saltando e abbattendo i nemici che uscivano dai tubi, fra pericoli vari.
Inoltre, caratteristica non da poco, fu il primo dei capitoli della saga di Mario a supportare la modalità “multiplayer”. In Italia la distribuzione fu curata da Gig, il cui logo campeggia sulle custodie delle cartucce.

Super Mario Bros su Nintendo

Nel 1985, sulla scia del successo di pubblico già ottenuto da Mario Bros, la Nintendo lancia Super Mario Bros per la sua console di punta, ovvero il Nintendo NES a 8 bit. Il successo fu planetario.
Tutto il resto è Storia: da lì in avanti il personaggio di Mario diventerà un vero e proprio “must”. Il brand nipponico l’ha spremuto “sfruttandolo” in ogni genere di marketing: dai videogiochi alle action figures, dai giocattoli all’abbigliamento, dai film ai cartoons e via dicendo. E in ogni ambito il successo commerciale si è rivelato strepitoso.
In campo videoludico, Super Mario in pratica è riuscito a tenere il passo della rapidissima evoluzione tecnologica. Abbiamo un “Mario” con cui giocare praticamente in tutte le console Nintendo di ogni epoca, dalle prime fino ad arrivare ai tempi nostri. E ad ogni versione o titolo lanciato corrisponde un grosso successo sia di pubblico che di vendite.

L’evoluzione del videogioco Super Mario attraverso gli anni

Super mario 2 nintendo gioco
Dopo il suo esordio nel campo degli 8 bit, arrivò Super Mario World per il Super Nintendo a 16 bit e poi i “Game & watch”. Fu quindi la volta di Super Mario 64 per Nintendo 64: con questo titolo il giocatore era libero di muoversi, esplorare e fare “qualsiasi cosa” in un mondo virtuale a 360 gradi, in ambiente tridimensionale e con grafica poligonale. Nelle console di nuova generazione, nasceva il nuovo concept di “platform game“.
Successivamente, fu il turno dei vari Super Mario Galaxy e Super Mario Galaxy 2 su Nintendo Wii, per poi passare al New Super Mario Bros U Deluxe per Nintendo Wii U.
Nel 2017 infine, sulla nuova e spettacolare console del brand nipponico, ovvero lo Switch, strepitoso fu l’impatto di Super Mario Odissey, che si qualificava a tutti gli effetti come uno dei migliori giochi di Mario mai realizzati (critici ed esperti del settore reputano quest’ultimo e Super Mario World i migliori in assoluto). Imminente ed attesissimo anche il suo seguito, Super Mario Bros Wonder, a fine del 2023.

I videogiochi connessi al mondo di Mario

super mario bros 3 per Nintendo
Dopo il successo di super Mario bros 1, 2 e 3 sono nati altri titoli ad esso correlati, allo scopo proprio di coinvolgere maggiormente i fan della serie: Super Mario Kart, Yoshi’s Island, Mario Party, Mario Golf, Mario Strikers, Mario Sports Superstars, Super Mario RPG, Super Mario 3D All Stars, Mario Tennis Aces, Super Mario Maker 1 e 2 ecc.
Insomma, il personaggio continua ad essere molto amato dai giocatori “moderni” e al tempo stesso resta un mito per gli adulti cresciuti negli anni 90. Gli appassionati di retrogame collezionano i titoli della loro infanzia per rivivere le emozioni di una volta e questo alimenta un mercato (quello del retrogaming appunto) in grande ascesa.

Super Mario Bros per Nintendo: qual è il valore che hanno i giochi vintage della saga?

Vi sono diversi miti che circondano i giochi vintage di Super Mario, per intenderci i primi usciti per la prima Nintendo. Non di rado qualcuno mi contatta scrivendomi di avere in casa un piccolo tesoro, ben “tutti e tre i capitoli della serie di Mario per NES”
Per quanto siano dei titoli che hanno fatto la storia del retrogame, la loro valutazione economica in realtà è molto “popolare” e si aggira intorno alla quarantina di euro.
Ma allora perché circola la voce che alcune copie di Mario Bros siano state vendute una valanga di soldi? Si tratta di vendite finte come nel caso delle VHS Disney?
In realtà sono vendite vere. Con delle macroscopiche differenze rispetto agli articoli che solitamente abbiamo in casa:
Tanto per cominciare sono copie fondo di magazzino. La scatola non è mai stata aperta e c’è ancora il sigillo originale Nintendo. Non devono essere “come nuove” (come spesso sento dire da chi vuol vendere un videogioco usato ma ben conservato). Devono essere nuove.
Questo però non è sufficiente: affinché il valore di questi articoli aumenti sensibilmente, la cassetta deve avere un WATA alto. Il Wata altro non è che l’equivalente videoludico del CGC per i fumetti, ossia il grading attribuito da un’azienda leader nel settore (La Wata per l’appunto) che attribuisce un voto. Il punteggio più alto ottenibile è 10. E se fra 5 e 6 la differenza in termini economica è minima, fra un 9,6 e un 9,8 può essere di migliaia di euro.
Ma c’è ancora un terzo fattore, forse il più importante, che motiva il prezzo di vendita incredibile di alcune cassette: si tratta di varianti. La Nintendo non commercializzò tutti insieme, in una volta, i propri pezzi. La distribuzione avvenne in più fasi e alcuni di questi cicli furono molto brevi. Pertanto esistono cassette, identificabili da un codice, sensibilmente più rare di altre che costituiscono un’eccezione e non la regola. Nulla esclude che per qualche bizzarro caso del destino possiate averne in casa una anche voi, ma prima di pensare a un’eventualità così remota (vi assicuro che sono rarissime in tutto il mondo) sarebbe bene rimanere coi piedi per terra. Nella maggior parte dei casi magari non avrete un tesoro fra le mani, ma un gioco storico che vi porterà indietro nel tempo.

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