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ToggleFumetti Diabolik prima serie: storia editoriale
Con “Diabolik prima serie” si intendono i primi 24 numeri del fumetto, a partire dal celebre albo d’esordio “Il Re del Terrore” del novembre 1962, fino al numero 24 “L’assassino dai mille volti”, del dicembre 1964. I primi 17 numeri dell’albo vengono distribuiti dalla “Diffusione Nazionale G. Ingoglia“, dal 18° in poi la distribuzione passa a SODIP.
Il numero 25 darà inizio poi alla “seconda serie”. C’è però una storia interessante su questo numero, della quale non esistono prove certe, e viene considerata una sorta di “leggenda metropolitana” nel mondo del collezionismo. Si narra che poco prima dell’uscita del numero 25, le sorelle Giussani fossero indecise se continuare la numerazione ad oltranza, o passare ad una numerazione annuale (come in effetti avvenne). Pare quindi che furono stampati due prototipi di questo fantomatico Diabolik 25, entrati poi nel circuito del collezionismo. Se esistessero davvero avrebbero un valore altissimo, ben più di qualunque altro albo della serie.

Albi della prima serie con particolarità editoriali
Soprattutto i primissimi numeri presentano rispetto agli altri della serie delle piccole differenze editoriali.
Il numero 1 è leggermente più ridotto di misura, circa mezzo cm sia in altezza che in larghezza. Sulla costa il numero è bianco e non nero. Internamente comincia subito con le pagine delle vignette, senza alcuna pagina introduttiva o sommario. La seconda e la terza di copertina sono bianche.
Il numero 2 ha più pagine: mentre lo standard degli albi è di 130 pagine, questo ne ha 146. Nel terzo numero invece troviamo una piccola differenza sulla costa: lo sfondo della scritta Diabolik è rosso invece che nero.
Ancora un particolarità nei numeri 8 e 9, che sono i primi a contenere una storia in due parti, metà su ciascun albo. L’ottavo numero è il primo a terminare con la dicitura “fine della prima parte”.

I disegnatori della prima serie
Chi sono i disegnatori di questa prima serie? La prima avventura del Re del Terrore viene disegnata da Angelo Zarcone, detto “Il tedesco”, personaggio dall’identità misteriosa quanto quella di Diabolik. Si sa molto poco di lui, che dopo aver consegnato le tavole fece completamente perdere le sue tracce. I disegni del secondo numero furono eseguiti da un’amica delle sorelle Giussani, Calissa Giacobini, che si firma “Kalissa”. Dal terzo numero inizia la collaborazione di Luigi Marchesi, colui che ridisegnerà la copertina del primo numero al momento della ristampa SODIP. Luigi Marchesi affina il disegno dei personaggi, portando sulle tavole un’impronta più professionale. Caratterizza in particolare il personaggio di Eva Kant, ispirandosi alle fattezza di Grace Kelly.
Eva Kant disegnata da Luigi Marchesi
Altri fumettisti si alterneranno nei primi numeri, finché nel numero 10 (Ottobre 1963) fa il suo esordio Enzo Facciolo, il disegnatore storico di Diabolik. Il maestro effettua il restyling definitivo di tutti i personaggi, assecondando le richieste delle sorelle Giussani. Il suo contributo alla serie sarà di grandissima importanza, con la realizzazione di più di duecento avventure. Anche il logo della casa editrice Astorina è un suo disegno, raffigurante Diabolik che lancia un pugnale.
Diabolik prima serie: numeri più importanti
Quali possiamo considerare i numeri chiave in questa prima serie?
- Naturalmente il primo numero, “Il Re del Terrore”, nel quale facciamo la conoscenza per la prima volta di Diabolik, Ginko, Gustavo Garian ed Elisabeth.
- Il numero 3 “L’arresto di Diabolik” vede la prima apparizione di Eva Kant e l’inizio della relazione con il genio del crimine.
- Gli albi 8 e 9 “Sepolto vivo!” e “Il treno della morte” sono le due parti di un’unica storia, considerata una delle più belle del primo periodo.
- Il numero 10 “L’impiccato”, il primo ad essere disegnato da Enzo Facciolo.
- Il numero 15 “Lotta disperata” , è una storia spettacolare, che contiene una scena storica, nella quale Diabolik aggredisce Eva tentando di strangolarla. Rivedremo una scena simile nel numero 11 dell’anno V, “La maledizione della perla nera”. Il Diabolik della prima serie è un personaggio ancora non del tutto definito, crudele e spesso inutilmente spietato. Con il tempo la sua caratterizzazione si raffinerà, acquisendo una personalità più sfaccettata e con molte sfumature. Il numero 15 è uno degli albi più interessanti dell’intera prima serie anche sul piano collezionistico, perché non viene ristampato nel passaggio alla distribuzione SODIP. In pratica, la sua prima edizione esiste solo in versione Ingoglia, e questo lo rende una piccola anomalia editoriale dentro la cronologia dei primi numeri.
- Il numero 22 “Il grande ricatto” è quello della prima apparizione di Altea di Vallenberg, la compagna di Ginko.

Come distinguere un Ingoglia da un SODIP
Nei primi 17 numeri la distinzione più importante, dal punto di vista collezionistico, è quella fra prima edizione Ingoglia e ristampa SODIP. La prima riporta infatti in quarta di copertina la dicitura Diffusione Nazionale G. Ingoglia, mentre nelle ristampe successive compare SODIP. Per chi compra o vende i primi albi, questo controllo viene prima di quasi tutto il resto, perché incide in modo netto sulla valutazione.
Diabolik prima serie: valore e prezzi
In linea di massima i pezzi di maggior valore di questa prima serie restano quelli della distribuzione Ingoglia. Il valore di questi oscilla dai 50 euro di un numero più comune fino a migliaia di euro per un primo numero ben conservato. Per quanto riguarda i numeri a distribuzione SODIP, se in discrete condizioni li possiamo reperire a partire da circa 20-30 euro. Tra mercatini, rivenditori e piattaforme di vendita on line riusciamo a reperire tutti i numeri. Anche in questo caso è sempre più vantaggioso cercare di aggiudicarsi gli albi alle aste on line o comprarli in lotti.
Domande frequenti
Cosa si intende per Diabolik prima serie?
Con Diabolik prima serie si indicano i primi 24 numeri del fumetto, dal n. 1 Il Re del Terrore del novembre 1962 fino al n. 24 L’assassino dai mille volti del dicembre 1964. Dal numero 25 in poi comincia la serie successiva.
Qual è la differenza tra un Diabolik Ingoglia e un SODIP?
Nei primi 17 numeri la distinzione fondamentale è proprio questa: le prime edizioni riportano la distribuzione Diffusione Nazionale G. Ingoglia, mentre le ristampe successive recano SODIP. Per i collezionisti è uno dei controlli più importanti, perché incide molto sulla valutazione.
Quali sono i numeri più importanti della prima serie di Diabolik?
I più osservati dai collezionisti sono il n. 1 Il Re del Terrore, il n. 3 L’arresto di Diabolik per la prima apparizione di Eva Kant, gli albi 8 e 9 come storia in due parti, il n. 10 per l’esordio di Enzo Facciolo, il n. 15 per la sua anomalia editoriale e il n. 22 per la prima apparizione di Altea di Vallenberg.
Quanto vale un Diabolik prima serie?
Dipende soprattutto da tre fattori: numero, stato di conservazione e distribuzione. In linea generale gli albi Ingoglia sono i più apprezzati; i numeri più comuni possono partire da cifre contenute, mentre i primi numeri ben conservati possono salire molto. Le copie SODIP, invece, hanno in genere quotazioni più basse.
Come si riconosce un Diabolik prima serie originale?
Bisogna controllare bene i dettagli editoriali: distribuzione in quarta di copertina, formato, foliazione, caratteristiche della costa e qualità della carta. Nei primi numeri basta spesso un dettaglio sbagliato per capire che non si tratta della prima edizione.
Chi ha disegnato il primo numero di Diabolik?
Il primo numero, Il Re del Terrore, è disegnato da Angelo Zarcone, figura rimasta quasi leggendaria nella storia del fumetto italiano. Dopo di lui si alternano altri artisti, fino all’arrivo di Luigi Marchesi e poi di Enzo Facciolo, che diventerà il disegnatore simbolo della serie.
Perché il numero 15 della prima serie è così particolare?
Perché, a differenza di altri primi numeri, non viene ristampato nel passaggio alla distribuzione SODIP. La sua prima edizione esiste quindi solo nella versione originaria distribuita da Astorina, ed è proprio questo a renderlo molto osservato in ambito collezionistico.
Esiste davvero il Diabolik numero 25 della prima serie?
Nel collezionismo circola da anni il racconto di un presunto Diabolik 25 mai entrato davvero in distribuzione, stampato come prototipo prima del cambio di numerazione. Restiamo però nel campo della leggenda collezionistica: prove certe e condivise della sua esistenza non ci sono.