Eva Kant è la co-protagonista del fumetto Diabolik, nonché sua complice. La prima apparizione della bellissima Lady Eva Kant risale a circa 55 anni fa. Da allora la splendida fidanzata di Diabolik è stata protagonista di molteplici storie della serie regolare, gadget, pubblicità, film come quello di Mario Bava del 1968 e cartoni animati. Recentemente un nuovo film su Diabolik, diretto dai Manetti bros e con Luca Marinetti come protagonista, l’ha resa celebre anche ai meno appassionati di fumetti.

In questo articolo proveremo a ripercorrere la storia del fumetto per poter comprendere che ruolo ha avuto Eva, le sue abilità e il rapporto con Diabolik stesso. All’inizio, la prima compagna di Diabolik era una donna di nome Elizabeth Gay, un’infermiera ingenua e dal carattere molto mite. Ella non era complice di Diabolik e ignorava quale fosse il suo “lavoro”. Il passaggio di testimone fra Elizabeth e Eva Kant avviene già nella prima serie, negli albi “l’arresto di Diabolik” e “atroce vendetta”, rispettivamente il terzo e il quarto in ordine cronologico. Ne l’arresto di Diabolik, il nostro protagonista si invaghisce di Eva. Elizabeth scopre la sua identità e lo denuncia, portandolo a un passo dalla ghigliottina. In atroce vendetta la fanciulla è ricoverata in una clinica psichiatrica per esaurimento nervoso e Diabolik ed Eva si vendicheranno di lei. Uscirà di scena quindi come vittima, ritenuta da Angela Giussani forse troppo scialba come partner di Diabolik, in favore di una donna più forte e moderna proprio come Eva.

Ruolo di Eva Kant nei fumetti di Diabolik

Eva Kant è un personaggio femminile unico per i fumetti di quel periodo. Una donna fiera, moderna, a tratti sconveniente, totalmente l’opposto della donna dei primi anni 60 che eravamo abituati a vedere. Ma è anche l’unico personaggio che può tenere testa a un duro come Diabolik, senza risultare una scialba comprimaria all’interno delle storie.
Come entra in scena proprio Eva?
La sua prima apparizione come detto avviene nell’ albo l’arresto di Diabolik. Il luogo è l’hotel Excelsior. In quell’occasione il re del terrore aveva identificato Eva come vittima del suo prossimo furto. La ricca vedova, moglie del defunto Lord Anthony Kant, possedeva un diamante rosa di inestimabile valore su cui Diabolik aveva messo gli occhi. Ma le cose non andranno come previsto e subito fra i due scatta un’irrefrenabile passione, coronata da un bacio. Il ruolo di Eva è chiaro fin da questa prima storia: innamorata, complice già dal primo incontro ma non semplice comprimaria. Alla fine, sarà proprio lei a salvare Diabolik dalla ghigliottina, a un passo dalla morte.

In queste prime storie Eva è tanto attratta ma ancora intimorita da questa sfuggente figura. Il primo Diabolik è un criminale malvagio, privo di qualsiasi altra sfumatura. In una storia, in preda alla rabbia, sembra quasi voler uccidere la sua donna. Col tempo però i due cambieranno insieme, portandosi praticamente sullo stesso livello.

Storia e origini

Le origini di Eva Kant sono ben trattate nella serie il grande Diabolik, nell’albo numero 7 del 2003 sceneggiato da Tito Faraci dal titolo “quando Diabolik non c’era”. In questa storia si fa luce sulla vita di Eva prima dell’incontro con Diabolik in l’arresto di Diabolik. Eva è figlia Illegittima del ricco Rodolfo Kant e di Caterina, una donna povera ma molto bella. Il padre non intende riconoscerla per timore dei giudizi della sua famiglia, in particolare del cugino Anthony. La madre morirà suicida e Rodolfo morirà. Eva fuggirà in Sud Africa, dove conduce una vita da spia e al suo ritorno sposerà proprio Anthony Kant, cugino del padre.
Il cognome di Eva è un omaggio da parte di Angela Giussani al filosofo Immanuel Kant.

Abilità

Eva è astuta e coraggiosa, oltre ad essere una ladra abilissima. Una delle sue migliori abilità è il trasformismo, proprio come Diabolik. Il re del terrore è celebre per le sue maschere, da lui stesso create, ma possiamo vedere spesso anche Eva indossarle rendendosi irriconoscibile. Quando assume le sembianze di qualcuno, ne assimila movenze, attitudini e comportamenti.
Pur essendo una criminale, non viene mai meno il suo lato estremamente femminile. Il personaggio di Eva diventa una sorta di modello alternativo e innovativo agli occhi della società del tempo, tanto che durante gli anni ’70 sul mensile femminile “Cosmopolitan” sono apparse delle avventure che la vedevano come protagonista indipendente, senza Diabolik.

Il rapporto d’amore tra Diabolik ed Eva Kant

Eva è vedova del diplomatico Anthony Kant, mentre Diabolik è fidanzato con Elisabeth Gay. Poco importa ad entrambi, già dalla prima storia i due si dimenticano dei loro rispettivi partner e si lasciano travolgere dalla passione. Nel tempo quella fra Diabolik e Eva si sviluppa come una relazione completamente alla pari, sincera, che dura ancora oggi. Eva ha un fascino magnetico, non è solamente estetico, è un personaggio carico di energia e sensualità. Il rapporto con Diabolik è ricco di sfumature e ben strutturato, molto diverso dalle relazioni “granitiche” che potete trovare nei fumetti anni 60. La tensione fra i due è molto alta, anche a causa di una gelosia che sovente sfocia in eccessi di rabbia .

Sia Eva che Diabolik prendono molto l’una dall’altro e ci piace pensare che l’evoluzione psicologica del re del terrore, da spietato criminale molto vicino a Fantomas, a ladro con una morale, sia conseguenza proprio dell’incontro con la sua compagna. Ad oggi Eva Kant è diventata comprimaria con tanto di logo e testata, ed è testimonial di molte campagne sociali per la difesa delle donne, spot pubblicitari e video musicali (i Tiromancino).

Diabolik ed Eva Kant immagini

Eva Kant: il film

Nel film dei Manetti bros Eva Kant è interpretata da Miriam Leone. Secondo pubblico e critica la sua scelta per questo ruolo è stata particolarmente azzeccata, ed effettivamente per molti, l’interpretazione dell’attrice catanese è la più riuscita del film (ciò la dice lunga sull’importante lavoro della Leone, considerando che Diabolik è Luca Marinetti).