Diabolik anno V: storia editoriale

Pietra miliare nella storia del fumetto italiano, Diabolik viene pubblicato ininterrottamente ormai da 60 anni. La serie V è l’annata del 1966, ed è la prima ad essere numerata. Le prime tre annate, dal 1962 al 1964 compongono quella che è considerata “prima serie”. I 26 numeri del 1965 costituiscono la cosiddetta “seconda serie”, che resterà comunque priva di ordine numerico fino all’anno successivo. Dal 1966 infatti si comincia a numerare ufficialmente gli albi con cifre romane, partendo dal numero 1 dell’anno V: “La casa della paura”. La numerazione viene apposta sulla copertina sopra la testata, a seguito della dicitura “Il giallo a fumetti”.

I 26 numeri che compongono quest’annata verranno ristampati nel 1980-1981 per la serie R. Una seconda ristampa sarà edita dal 1998 al 2000 per la serie Swiisss. Esiste anche una recente (2021-2022) ristampa anastatica per la serie Anastatikafrutto di una collaborazione tra Astorina ed RCS.

diabolik numero 1 anno V

Diabolik anno V: titoli della collezione

I disegnatori

Per quanto riguarda i disegnatori delle storie, una gran parte nascono dalla matita di Enzo Facciolo, disegnatore storico del Re del Terrore. I numeri dal 22 al 26 sono invece frutto della sua collaborazione con Armando Bonato, che proprio nel 1966 entra nello staff dei fumettisti con la sua prima storia, “Notte di sterminio”. Bonato contribuirà per due anni alle tavole di Diabolik, caratterizzando i personaggi femminili con forme più sensuali e procaci, forse troppo per l’epoca. La scure della censura che si abbatte dalla metà degli anni ’60 sul fumetto nero spingerà infatti le sorelle Giussani a porre fine a questa collaborazione. I tratti che risultano eccessivamente provocanti vengono ridimensionati in fase di ristampa, probabilmente però più per una scelta stilistica che di costume.

É presente nel 1966 Edgardo Dell’Acqua, che lavorerà alla serie per due anni. Sporadicamente appaiono anche Lino Jeva, Floriano Bozzi, Victor Hugo Arias, Eros Kara.

Numeri chiave

Non sono presenti in questa serie albi chiave di particolare importanza, ma sicuramente alcune storie si distinguono per coinvolgimento della trama e bellezza dei disegni. Un paio di numeri vedono apparire dei personaggi che ritroveremo più avanti in altre avventure.

Tra questi numeri storici possiamo sicuramente annoverare:

  • Il numero 9, “Angoscia”. Incontriamo per la prima volta Bettina, la bambina tenera e impertinente che mostrerà un inedito lato paterno di Diabolik. Una sorta di “figlia adottiva” della coppia, che farà breccia anche nel cuore dei fan, tanto che apparirà di nuovo ne “Il vile ricatto” (anno X N. 25), e in “La ribelle” (anno LVIII N.2).

diabolik angoscia bettina diabolik

  • Il numero 11,“La maledizione della perla nera”.  Viene considerato uno degli albi più belli, sia per la storia particolarmente coinvolgente che per i bellissimi disegni di Facciolo. Di particolare intensità la scena in cui il Re del Terrore, al culmine dell’esasperazione, tenta di strangolare Eva.

la maledizione della perla nera eva perla nera

Degni di nota anche:

  • Il numero 16, “la grande rapina”. Spicca per la caratterizzazione dei personaggi, con un protagonista ben rappresentato in tutte le sue sfaccettature. La storia è appassionante,  incentrata sul piano geniale per rapinare un furgone carico di denaro.
  • Il numero 24 “Terribile incubo”. Una delle storie disegnate dal duo Bonato-Facciolo. Si tratta della prima delle due in cui compare l’ereditiera Marika Stone. Protagonista di questa ben riuscita avventura insieme a Ginko e Diabolik, la ritroveremo in “la mano del destino” (anno VIII n. 22)

Diabolik anno V: valore e prezzi

Quanto vale la raccolta degli albi anno V? Rispetto agli anni precedenti la tiratura è molto più ampia, i fumetti di questa annata non sono quindi considerati di particolare rarità, e non raggiungono quotazioni molto alte. Lo stato di conservazione può comunque fare la differenza: un’annata completa del 1966 in ottimo stato raggiunge i 250 euro, mentre arriva a meno della metà se mediocre. Il discorso cambia se abbiamo la fortuna di conservare gli albi in condizioni da edicola, in tal caso il prezzo sale.

Lo stesso criterio vale per i singoli numeri: il valore oscilla mediamente tra i 3 e i 10/12 euro ciascuno secondo le condizioni, qualcosa in più i primissimi numeri.