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Alan Ford Corno: collezione, vendita e valutazione

26 Gennaio 2022

Alan Ford e il gruppo T.N.T: l’ironia di Magnus & Bunker nell’intramontabile fumetto Corno

L’editoriale Corno, casa editrice milanese oggi celebrata principalmente per i suoi fumetti neri (Kriminal, Satanik) e per aver fatto conoscere all’Italia supereroi come l’uomo ragno o i fantastici quattro, annovera fra i suoi personaggi più amati l’irriverente Alan Ford, ennesima creazione del prolifico duo Magnus&Bunker.

Alan Ford, apparso per la prima volta in edicola nel 1969, in un numero 1 dal titolo “IL GRUPPO T.N.T.” è un fumetto satirico e grottesco in formato pocket che mette alla berlina l’austero filone spionistico dell’epoca, la società e i fatti di cronaca più popolari.

Fra i fumetti Corno, Alan Ford occupa un posto particolare. Kriminal e Satanik avevano un taglio nero, spigoloso, spesso crudele; i supereroi americani portavano azione, costumi e continuity. Alan Ford prende invece la strada della parodia, della satira e del grottesco, ma senza perdere ritmo narrativo. È proprio questa miscela ad avergli permesso di durare così a lungo: da una parte il meccanismo della serie popolare da edicola, dall’altra un umorismo amarissimo, pieno di trovate, caricature e frecciate che hanno reso il fumetto subito diverso da tutto il resto.

Le trama ruota intorno al gruppo T.N.T, una squadra di agenti segreti che fa base in un negozio di fiori. Le avventure hanno sempre tanti elementi comici/grotteschi e solitamente arridono ai nostri eroi-anti-eroi, che con colpi di fortuna e rocambolesche azioni riescono a risolvere le missioni. I personaggi sono buffi o caricature di altri personaggi presenti in altri fumetti Corno (Dennis Cobb). Lo stile dissacrante e ironico era già stato collaudato dalla coppia Magnus & Bunker in Maxmagnus e anche in alcuni siparietti, molto centellinati, dei neri Kriminal e Satanik.

Alan Ford, caratteristiche dei personaggi

Alan Ford, un pasticcione imbranato ma dall’aspetto elegante e gradevole, da il nome alla serie e ne è anche protagonista. Fra i numerosi co-protagonisti nominiamo la sua fidanzata Minuette, l’eterno Numero uno a capo del gruppo TNT, la Cariatide, Geremia e Bob Rock. Gli ultimi tre sono altre spie della squadra, caratterizzati dal duo Magnus & Bunker con vezzi e difetti dell’Italia media: La cariatide è un cinquantenne pigro e indolente, Geremia una calamità di malattie che lo rendono praticamente inutile all’interno di un gruppo di agenti segreti, Bob un nanetto iracondo e permaloso.

Altri personaggi di rilievo all’interno del gruppo T.N.T, che compaiono con una certa regolarità, sono Grunf e il Conte Oliver. Il “cattivo” più iconico della serie è Superciuk, uno spazzino con superpoteri dati dall’alcool a metà strada fra un cinico supereroe e un Robin Hood al contrario: ruba ai poveri per dare ai ricchi.

Il nome di Alan Ford resta legato soprattutto al periodo disegnato da Magnus, che cura in modo continuativo i primi 75 numeri e dà alla serie un’identità visiva fortissima. I fan più critici, orfani del disegnatore bolognese, lamentano che con il suo addio sono venuti meno anche Il sarcasmo, la genialità e l’ironia che l’avevano caratterizzata, ma esiste uno zoccolo duro di lettori fedelissimi che nonostante la crisi delle edicole italiane non si perde un numero. Dopo l’abbandono di Magnus, si sono alternati altri artisti, i principali furono Piffarerio e Romanini, che riuscirono a dare un’opera una continuità stilistica, sotto la supervisione di Bunker.

Storia editoriale: quante e quali edizioni di Alan Ford esistono?

alan ford collezione
Alan Ford non esordisce sotto i migliori auspici. Il numero uno e il numero due furono un fiasco in termini di vendite e qualcuno iniziava già a ipotizzare una chiusura anticipata della serie. Non certamente Max Bunker che aveva dedicato due anni a pensarla, scriverla e sceneggiarla e che non si arrese perché credeva nel progetto. I risultati gli daranno presto ragione e già nel 1973 editoriale Corno curò una prima ristampa dal titolo “il gruppo T.N.T” che riproponeva fedelmente le vecchie storie uscite in edicola. Il formato di questa ristampa è identico alla prima, ma graficamente, oltre al titolo, si presenta con differenti colori e vignette in copertina.

Tutte le altre ristampe o riedizioni sono successive agli anni 80, a partire dai 15 numeri della collana Alan Ford colore, nello stesso formato degli albi supereroi, contenente le storie dei primi numeri a colori.

Altre edizioni sono:
– Alan Ford TNT Gold, ristampa del 1996, molto simile nell’aspetto alla prima edizione (da cui differisce per la scritta “GOLD” in copertina), che conta 264 albi.
– Alan Ford TNT edition Mondadori, 26 volumi in copertina rigida che abbracciano il periodo compreso tra il 1969 e il 1981 (praticamente quello di Magnus & Bunker).
– TNT story, simile nella veste grafica alla edition ma di 145 volumi.

Numeri rari, valutazione, adesivi, gadget e allegati

Addentriamoci ora nella parte più tecnica relativa collezionismo dell’opera.

Per valutare davvero una collezione di Alan Ford, però, il numero in copertina da solo non basta. Prima di tutto bisogna capire di quale edizione si tratta, perché prima serie, ristampe e raccolte successive hanno pesi molto diversi. Poi contano lo stato di conservazione, la presenza di eventuali allegati, blister, adesivi o inserti, e soprattutto l’assenza di difetti pesanti come albi di resa, rifilature o restauri maldestri. Anche una raccolta con molti numeri può perdere parecchio interesse se i pezzi migliori sono in condizioni mediocri; al contrario, pochi numeri ma scelti bene, integri e corretti, possono avere un valore collezionistico più solido.

Quali sono i numeri chiave della raccolta?

Non abbiamo soltanto fumetti ma anche gadget, manifesti, adesivi, poster e altre curiosità.
procedendo con ordine, i numeri chiave della raccolta sono senz’altro i primi 10. Il motivo è presto detto: nonostante il successo ottenuto, la serie è partita in sordina e i primi numeri, almeno fino al 15, furono un piccolo flop rispetto agli standard dei due autori. Le scarse vendita dell’epoca e la tiratura più bassa, ne determinano oggi una maggiore rarità.

Quanto vale il numero 1?

Il numero più raro e ricercato in assoluto è il numero 1 del 1969. E’ anche quello con il valore economico maggiore. Notoriamente ostico è il numero 6 “Alex Barry non c’è più”.
Meno difficili Il #2 dal titolo “il dente cariato” e il #3 “Operazione Frankenstein“.

Adesivi, manifesti e gadget

Nel collezionismo di Alan Ford hanno un peso particolare anche gli albi usciti con gadget, adesivi, poster, manifesti o altri allegati. In questi casi il fumetto da solo spesso non basta: quello che fa davvero la differenza è la presenza dell’allegato originale, meglio ancora se ancora unito all’albo o conservato come in origine. Qui la raccolta comincia a farsi più interessante, perché molti di questi extra sono andati persi quasi subito, buttati via, staccati o separati dal fumetto. Trovare oggi un Alan Ford completo del suo contenuto promozionale è quindi molto meno scontato di quanto sembri, e per alcuni numeri questa completezza incide parecchio sull’interesse collezionistico.

Segnaliamo:

– n.50 blisterato con poster e adesivi
– n.58 blisterato con poster
– n.88 con gadget agenda blisterato
– n.93 con gadget blisterato album di figurine
– n.163 blisterato con quadro
– n.164 blisterato con quadro

I numeri nella fascia compresa fra 11 e 24, con adesivi, sono più rari dei numeri comuni. Gli adesivi fustellati devono però essere nella loro fustella. La presenza degli adesivi è segnalata in copertina.

Albi di resa, rifilati e stato di conservazione

Il concetto di rarità e di valore conto però poco in presenza di albi di resa o rifilati. Un albo di resa è facilmente riconoscibile: il taglio delle pagine è colorato con un pennarello rosso o blu. Talvolta il colore sborda fino alla copertina del fumetto. Il fumetto rifilato è semplicemente più piccolo, anche di pochissimo, rispetto a quelli non rifilati. Si tratta di difetti molto comuni per albi dell’epoca, ma che ne inficiano significativamente il valore finale.

Ovviamente anche le condizioni estetiche generali degli albi possono determinare un importante incremento della loro valutazione o un drastico calo. Prima di cimentarvi nella vendita o nell’acquisto di un fumetto di Alan Ford assicuratevi, in entrambi i casi, delle sue condizioni estetiche. “Mi sembra buono per essere un fumetto vecchio” non è una valutazione condivisibile fra chi colleziona.

Se avete intenzione di vendere la vostra collezione di Alan Ford potete contattarmi tramite email (infograffitiblog@gmail.com) o telefonicamente al 3518675462 (anche Whatsapp).

Domande frequenti

Quali sono i numeri più rari di Alan Ford Corno?

In genere i più difficili da trovare sono i primi numeri della serie originale Corno, in particolare il numero 1. Anche alcuni numeri dei primi quindici, usciti quando la serie vendeva ancora poco, sono più ostici rispetto a quelli successivi.

Quanto vale il numero 1 di Alan Ford?

È il numero più cercato della raccolta, ma il valore cambia molto in base alle condizioni, alla freschezza dell’albo, all’assenza di difetti e alla presenza o meno di restauri o rifilature. Un numero 1 mediocre e un numero 1 ben conservato vivono su due pianeti diversi.

Come si distingue la prima edizione di Alan Ford dalle ristampe?

La prima serie Corno ha caratteristiche precise di formato, impaginazione e copertina, mentre le ristampe successive cambiano titolo di collana, grafica o veste editoriale. Prima di parlare di rarità o valutazione conviene sempre capire bene quale edizione si ha in mano.

Gli Alan Ford con gadget, adesivi o poster valgono di più?

Possono avere un interesse maggiore, soprattutto quando l’allegato è ancora presente e corretto. Il punto, in questi casi, è proprio la completezza: un albo nato con adesivi, poster o gadget perde una parte del suo fascino collezionistico quando questi elementi mancano.

Che cosa sono gli albi di resa e perché valgono meno?

Sono albi rientrati dalla distribuzione e segnati sul taglio con pennarello o altri sistemi usati all’epoca. Si trovano spesso nei fumetti da edicola di quegli anni, ma per chi colleziona rappresentano un difetto vero e proprio e abbassano la valutazione.

Un Alan Ford rifilato si colleziona comunque?

Si colleziona, ma vale meno rispetto a un esemplare integro. La rifilatura altera il formato originale dell’albo, anche quando il taglio sembra minimo, e questo pesa parecchio soprattutto sui numeri più ricercati.

Conviene vendere i numeri singoli o la collezione completa?

Dipende da cosa c’è dentro. Se una raccolta comprende primi numeri, albi difficili, gadget o pezzi in ottime condizioni, può avere senso ragionare in modo più selettivo. Se invece la collezione è più comune, spesso il lotto completo è la strada più semplice.

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