il piccolo ranger

Il piccolo ranger: valore, prezzo, edizioni if, collana audace, ristampe

22 Febbraio 2023

Il Piccolo ranger: introduzione e storia

Kit Teller è un orfano di un ranger texano accusato di aver collaborato con un gruppo di indiani ribelli. Dopo essere stato adottato dal sergente O’hara diventa ben presto capitano dei ranger, meritandosi il soprannome che da il titolo alla serie. Nell’arco dell’epopea riuscirà anche a riabilitare la figura del padre, dimostrando la sua estraneità ai fatti di cui era accusato. La serie si colloca nel filone del fumetto western ma è riuscita a conquistare il cuore dei più piccoli che si identificavano con il protagonista, in questo caso loro coetaneo. La ricetta di questo successo è anche merito della varietà di elementi presenti: avventura, western, dramma, ironia e il sovrannaturale sono sapientemente dosati in tutte le storie. In questo articolo ci occuperemo del PR anche da un punto di vista collezionistico, essendo molto interessante.

Storia editoriale de il piccolo ranger

Andrea Lavezzolo è il creatore della serie (abbiamo già fatto la sua conoscenza quando abbiamo parlato di Kinowa o del Giorno dei ragazzi). I disegni sono di Francesco Gamba. Negli anni si sono alternati numerosi autori e disegnatori: Decio Canzio, Giorgio Pezzi, Lina Buffolente, Guido Nolitta giusto per citarne alcuni.
Ha esordito nel 1958, nel formato striscia sulla collana Audace, diretta da Sergio Bonelli.
il piccolo ranger striscia
Sono state pubblicate 327 strisce, con periodicità quindicinale, per sette serie, fino al 1971. L’ultima serie fu distribuita da Cepim (il cui direttore era comunque Bonelli). Tuttavia, già nel 1963, Bonelli diede alle stampe una versione più “moderna”, nel classico formato ad albo 16×21. Questa precisa scelta editoriale, in linea con i gusti dei giovani, venne operata su tutte le testate più importanti della casa editrice, incluse Tex e Zagor. Le avventure si inserirono nella collana “gli albi del cow-boy”. Per i primi 88 numeri furono ristampate le avventure delle strisce. A partire dal numero successivo ebbe inizio la pubblicazione delle storie inedite. La raccolta, con periodicità mensile, durò in tutto 255 numeri, fino al 1985. Le edizioni che si alternarono nel corso di questi anni furono Audace, Cepim, Altamira e Daim Press (ma sempre Sergio Bonelli rimase responsabile).

La collana Audace


La collana deve il nome alla mitica testata che era diretta dall’editore Bonelli. pubblicò le seguenti serie:
– Mani in alto! (dal 1949 al 1950) Nel formato albo.
– Kociss (dal 1957 al 958) nel formato striscia.
– Il Piccolo ranger (dal 1958 al 1971) nel formato striscia.
Pubblicò inoltre 79 raccoltine di Kociss, Big Davy e del piccolo ranger: si trattava di ristampe delle strisce, raccolte in strisce più corpose di oltre 250 pagine.

Il Piccolo Ranger: ristampe e originali, differenze

Per quanto riguarda il collezionismo, l’attenzione va posta sui primi 50 numeri della serie ad albo, che sono lo zoccolo duro della collezione. Oltre agli originali anni 60, ne esiste una ristampa (rara) anni 70 pubblicata fino al numero 50 (fino a pochi anni fa si pensava arrivasse a coprire fino al 32).Ecco alcuni trucchi per riconoscere originali anni 60 e ristampe anni 70.
I numeri da 1 a 6 formato gigante esistono in 3 edizioni (con un’eccezione):
– Edizione originale spillata 1963.
piccolo ranger 1 1963
– Ristampa spillata, edita praticamente subito dopo la prima stampa del 1963.
– Ristampa anni 70 brossurata.
I numeri da 8 a 50 esistono in due versioni:
– Prima edizione brossurata anni 60.
– Ristampa brossurata anni 70.
Il numero 7 è l’eccezione: l’originale è brossurato come la ristampa, ma ne esiste una rara versione spillata.
– I numeri dal 13 al 36 in prima edizione hanno la scritta “continua” in chiusura dell’ultima storia: le ristampe non hanno questa scritta.
– Il numero 32 “Colui che viene da nord” è sempre brossurato e presenta sempre la scritta continua a chiusura dell’albo, ma in prima edizione ha la “A” di araldo in quarta di copertina rossa. In ristampa la stessa A è gialla.
– I numeri 45 e 46 in prima edizione non hanno la scritta “collana cowboy” in copertina. Con la scritta, sono ristampe anni 70.
A meno che non desideriate collezionare la serie in maniera meticolosa, non complicatevi la vita distinguendo le ristampe Bonelli anni 60 e 70, perché tendenzialmente sono tutte molto rare e apprezzate.
A colpo d’occhio però i colori delle ristampe sono visibilmente più accesi rispetto alle prime edizioni.

Attenzione alle ristampe anastatiche

Il problema si pone se invece di vendervi un originale Audace / Bonelli vi vendono un falso. Falsi e ristampe anastatiche talvolta sono appositamente invecchiate per apparire come originali. Fra queste La ristampa anastatica più simile all’originale è quella Mercury. Tuttavia, il giorno in cui vi capiterà l’occasione di confrontare un originale e una ristampa Mercury dal vivo, vi accorgerete con un po’ di attenzione delle differenze: l’anastatica ha una carta più lucida e liscia, una consistenza meno porosa, colori più accesi. Con lo schermo a fare da muro la beffa è dietro l’angolo, ma se terrete a mente questi dettagli dal vivo non ci cascherete.

Edizioni IF

il piccolo ranger edizioni if
Nel febbraio 2012 la edizini IF ristampa la piccola Ranger in formato Bonelli. Un proposta editoriale realizzata anche per il Grande Blek, Storia del west e altre serie italiane di successo degli anni 60 / 70. Ogni volume è doppio e contiene 226 pagine. Le copertine sono diverse dagli originali, non sono più quelle di Donatelli. La serie è ancora oggi pubblicata (sono stati superati i 100 numeri) e può essere acquistata in edicola oppure sul sito della casa editrice. Naturalmente è più economica rispetto agli originali, ottima per chi vuole semplicemente leggere le storie.

Le copertine

Le splendide copertine acquarellate sono di Donatelli fino al numero 126. Dopo il disegnatore divenne Corteggi, forse più conosciuto per le cover di Kriminal e Satanik. I disegni in copertina sono uno degli elementi più distintivi dell’opera, molto apprezzati anche da chi non colleziona la PR, per qualità e bellezza.

Fumetti piccolo ranger: valore e prezzo, numeri rari

Come anticipato, si tratta di una serie non semplice. Il principale impedimento al suo completamento è la fascia 30-39, che a causa della tiratura e della fragilità della carta, oggi è molto difficile da trovare bella. Il 32 è uno dei numeri chiave, ma curiosamente la ristampa è più rara dell’originale. Altrettanto rare sono le ristampe dei primi 6 numeri spillati, il 7 spillato e il 22 spillato. I numeri oltre il 50 diventano man mano sempre più semplici e meno rari. Una collezione in buone condizioni può avere un valore di circa 3500 euro, escludendo le rarità come il 7 spillato ristampa o il 22 spillato che sono roba per veri appassionati ma la cui mancanza non rende la serie incompleta.

Vendita e acquisto

Per anni il PR è rimasto all’ombra di altri eroi dei fumetti più celebri, Tex e Zagor su tutti, ma gli anni 80 ei 90 hanno fatto da cornice alla sua progressiva rivalutazione. Oggi, da un punto di vista collezionistico, la collana albi del cow-boy ha una discreta importanza. A chi la volesse comprare suggerisco di pazientare per i pezzi più pregiati (la fascia 30) e monitorare attentamente le fiere del fumetto, evitando internet. Si tratta di una collezione che anche io desidero acquistare, pertanto chiunque la volesse vendere può contattarmi tramite i miei canali personali che trovate sul sito.

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