Fumetti Zagor Bonelli, valutazione dei numeri più rari. Proponici, vendi o scambia con altri appassionati i tuoi fumetti

In questo articolo vi parlerò dei fumetti Zagor Bonelli, racconterò la storia di questo personaggio e proverò a fornire una valutazione “realistica” del fumetto in base ad edizione, condizioni e  tiratura. Oltre a queste curiosità, scoprirete quali sono i numeri chiave di Zagor e come riconoscere la prima edizione dalle ristampe.

Genesi del personaggio

Zagor non è il vero nome del protagonista del fumetto: il vero nome del personaggio principale di questa epopea è Patrick Wilding. L’ideatore è Sergio Bonelli che nel 1961 pubblicò la prima storia di Zagor in formato striscia e nel 1965,  nel numero 52 di quella che all’epoca era una collana già esistente, la Zenith gigante, ne consacrò il mito nel classico formato libretto. Il personaggio riscosse un successo tale che i suoi autori decisero di svilupparlo dandogli spazio nell’omonima serie ancora oggi in edicola. Le storie sono  autoconclusive e le tematiche pur avendo un’ambientazione western sfociano spesso nel fantasy. Questo fumetto ha anche una morale: dimostrare che il male e il bene possono essere  due facce della stessa medaglia. All’inizio della nostra storia il padre di Patrick Wilding viene ucciso e il figlio coverà dentro di se il seme di una vendetta così feroce che lo porterà a viaggiare in cerca degli assassini del suo genitore. In questo percorso scoprirà però che anche suo padre si era macchiato di diversi omicidi e maturerà la consapevolezza che il male può giungere anche da persone insospettabili e che amiamo. Decide quindi di concentrare tutti i suoi sforzi per la difesa dei deboli e degli oppressi dalle angherie dei malvagi. Adesso che ho introdotto il personaggio, sei pronto per sapere quanto vale Zagor.

I fumetti Zagor rari, il n.52 zenith

Uno degli Zagor più rari da acquistare – se non il più raro è senz’altro il più ricercato – è il primo numero del luglio 1965 “La foresta degli agguati” uscito nella collana Zenith gigante seconda serie che oggi ha un prezzo abbastanza elevato nel mondo del collezionismo Bonelli. La particolarità di questo fumetto è che pur segnando l’esordio del nostro protagonista, non si presenta col numero 1, ma ha in costa il numero 52: questo perché la serie  si inserisce in una collana già esistente e inizia laddove la collana Zenith Gigante era arrivata, al numero 51. Un albo Zagor “la foresta degli agguati” nel quale campeggi il “numero 1” con una scritta rossa in costa sotto al numero, non è una prima edizione. Per essere una prima edizione e quindi avere un buon valore collezionistico, Zagor numero 1 deve avere il numero 52 in costa. Il fumetto inizia con la presentazione di Cico (amico di Zagor) con una storiella abbastanza travolgente per poi introdurre Patrick Wilding. Il valore di un n.52 di Zagor, tenuto in ottime condizioni e mai restaurato, è di tutto rispetto, ma non essendo propriamente “rarissimo” in relazione ad altri fumetti, la forbice fra un esemplare in ottime condizioni e uno appena accettabile è davvero molto ampia. Dai veri collezionisti forse questo fumetto non è considerato come il più raro, ma è sicuramente il più ambito. Per maggiori informazioni sul personaggio di Zagor e sulla sua evoluzione nell’arco della serie, consiglio di consultare semplicemente la pagina Wikipedia: Zagor fumetto che è abbastanza completa.
In effetti, ancor più raro del numero 1 di Zagor c’è il numero 54 spillato, che proprio per questa particolarità differisce dal classico 54 in brossura. In giro se ne vedono pochissimi, ma anche i collezionisti che lo bramano non sono numerosi come quelli che cercano il n. 52.

Zagor Zenith

Le prime edizioni Zagor Zenith che seguirono la Foresta degli agguati nella collana Zenith gigante 2, sono tutte abbastanza rare anche se non sempre facilmente vendibili proprio perché si tratta di una serie economicamente impegnativa e che oggi annovera sempre meno nuovi collezionisti. 
I fumetti  originali di questa edizione, successivi al 52 devono avere internamente il marchio MG. Esistono infatti delle ristampe anche della Zenith:
tutti gli albi Zenith antecedenti al n 116 che all’interno presentino il marchio FIEG non possono essere considerati prime edizioni. Fieg è una sigla che sta per Federazione italiana editori giornali e fa la sua comparsa per la prima volta sui fumetti nel novembre 1970. In quell’anno la numerazione della collana era già arrivata al numero 116. Possiamo facilmente intuire che se un numero 70 (ad esempio) presenta il marchio FIEG è successivo agli anni 70 e quindi non è una prima edizione Zenith.

Zagor scritta rossa

L’edizione conosciuta come Zagor scritta rossa è quella immediatamente successiva alla Zenith ed è la prima collana formato libretto interamente dedicata a Patrick Wilding. Il primo numero è datato 1 giugno 1970. La peculiarità di questa serie è la caratteristica scritta rossa “Zagor” che compare in costa, sotto il numero del fumetto. Le caratteristiche che devono possedere i fumetti con scritta rossa in prima edizione sono:
– Numeri da 1 a 38 prezzo 200 lire in copertina.
– Marchio FIEG assente sui numeri da 1 a 6 ma presente dal numero 7 in poi.
– la scritta continua sugli albi fino al 17 (ad eccezione del 4 e del 23)

Dal n.39 al n. 48 il prezzo deve essere di 250 lire. Dal numero 50 al numero 59 300 lire. Dal numero 60 al numero 87 350 lire. Dal numero 88 al numero 103 400 lire. dal numero 104 al numero 121 500 lire. Dal numero 122 al numero 132 600 lire.
Anche se in prima edizione, gli scritta rossa non possono comunque considerarsi rari e per fortuna di chi desidera leggerli sono alla portata di tutte le tasche.

Gadget e manifesti

Anche con Zagor, così come avviene in molte altre testate a fumetti, uscivano in allegato dei manifesti. Nella serie Zagor Zenith, quella dal valore più alto, talvolta erano presenti come inserti dei piccoli poster delle dimensioni dell’albo. I numeri con i poster di cui ho certezza sono: 66, 75, 110, 111, 155 e 170.
Un manifesto grande era invece allegato all’albo Zenith n. 141.
Questo per quanto concerne gli inserti cartacei. Gadget veri e propri, a differenza di quanto avviene con Topolino, non mi risulta ne fossero distribuiti con l’acquisto del fumetto. Tuttavia esistono diversi gadget raffiguranti Zagor, non associati ad un albo in particolare, ma ugualmente collezionabili. Il più famoso è il portachiavi dato come omaggio per aver risposto a un sondaggio, ma sono stati creati anche prodotti di cartoleria come un diario (del quale esistono perfino delle copie anastatiche) e perfino un videogioco per commodore (la fortezza di Smirnoff) la cui giocabilità lascia abbastanza a desiderare.
In tempi più recenti, di Zagor sono anche state realizzate diverse statue e statuine vendute in edicola.

Se possiedi fumetti di Zagor, ma anche di qualsiasi altro genere e vuoi venderli o conoscerne il valore non esitare a scrivermi alla email infograffitiblog[email protected]. Per le valutazioni ti raccomando di seguire il regolamento che trovi qui.