akim fumetto storia valutazione

Akim fumetto (albo e striscia), storia editoriale, valutazione

27 Maggio 2024

Akim è un fumetto ideato da Roberto Renzi e disegnato da Augusto Pedrazza, pubblicato nel 1950 dalla casa editrice Tomasina, nel formato a striscia degli albo gioiello. Il protagonista è un tarzanide, liberamente ispirato all’eroe di Edgar Rice Burroughs, che affronta le sue avventure in una giungla selvaggia, fra nemici e animali parlanti: a caratterizzare la serie è infatti la presenza di questi animali con peculiarità tipicamente umane.

Akim, Storia editoriale


La prima apparizione del personaggio di Renzi e Pedrazza avviene sulle strisce dell’editore Tomasina nel 1950, nella testata “Akim il figlio della giungla”. La pubblicazione proseguirà ininterrottamente fino al 1967, forte di un successo che porterà Akim in Germania (Piccolo – serie Der Sohn des dschungles) ma soprattutto in Francia (Editions Aventures et Voyages), paese dove Renzi e Pedrazza continueranno a realizzare i loro inediti anche quando la pubblicazione in Italia è terminata. Questa prima edizione è caratterizzata da 2 serie a striscia, (16,5 x 8) la prima di 99 numeri, la seconda di 795. Per lo stesso editore uscirono 5 serie formato albo gigante (17×24) per un complessivo di 508 albi. In contemporanea uscirono anche i supplementi “le spie della jungla” e “Akim va in città” e tre serie di raccoltine a striscia fra il 1957 e il 1959.

Akim Altamira – Bonelli e quadrifoglio

Il consenso transalpino convince l’editore Bonelli a rilanciare il personaggio in Italia, e così nel 1976 Akim torna a casa (il marchio editoriale è Altamira, ma l’editore è comunque Sergio Bonbelli).
Il formato è il classico Bonellide, 16×21, la periodicità è mensile. Ad eccezione dei primi due albi, il numero 1 Akim e il numero 2 la scimmia bianca che sono inediti, tutte le storie ripropongono gli originali francesi. Le copertine sono inedite (contiamo giusto 2 o 3 eccezioni) e ad opera di Pedrazza. A coadiuvare l’illustratore milanese nel suo lavoro, compare, saltuariamente, quando la mole di lavoro diventava insostenibile, l’artista Segna Pini.
Il ritorno di Akim in Italia fu meno trionfale del previsto. A distanza di quattro anni, nel 1980, le vendite non convinsero al 100% l’editore che cedette i diritti alla casa editrice Conti, che continuerà a pubblicare le gesta di Akim fino al 1983, sulla testata Quadrifoglio.
In tutto furono pubblicati 84 albi, 48 da Bonelli, i restanti da Conti.

Akim, storia e genesi del personaggio

I riferimenti a Tarzan così come al libro della giungla sono evidenti e molteplici, del resto in quegli anni i tarzanidi riscuotevano enorme successo fra gli appassionati di fumetti. Le origini del personaggio le troviamo nel primo numero. Akim è un bambino che naufraga su un’isola insieme alla mamma. La donna fa una brutta fine, sbranata da una belva inferocita, mentre il piccolo viene salvato e allevato dalle scimmie. Le sue avventure si susseguono in questo ambiente inospitale ma si differenziano da quelle dei suoi epigoni per una spiccata componente fantasy / horror che è prerogativa di alcune fra le storie più belle.
Bonelli nel suo inedito del 1976, offre una genesi alternativa: sono sempre i primati a salvare il bambino, che questa volta però arriva sulla giungla in seguito ad un incidente aereo.

Akim, valutazione dei fumetti, vendita e acquisto

Oggi la collezione Bonelli / Conti ha un valore in ambito collezionistico poco rilevante. Leggermente più incoraggiante risulta la vendita delle strisce fra il 1950 e il 1951 della casa editrice Tomasina, così come per i primi albi giganti. Parliamo però sempre di prezzi assai modesti. Anche la vendita di una collezione completa può essere difficoltosa, purtroppo questo fumetto non ha retto al passare del tempo e la sua quotazione sul mercato dell’usato è crollata drasticamente negli ultimi anni.
Paradossalmente mantengono una buona valutazione gli albi tedeschi e francesi.

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