Ghost command filmation ghostbusters

Ghost command: la caserma dei filmation’s ghostbusters

25 Giugno 2023

Gli anni ’80 ci hanno regalato una gran varietà di serie tv e di cartoni animati originalissimi, che hanno influenzato i gusti del pubblico e la creatività degli autori attivi negli anni successivi.
Una delle serie simbolo del decennio fu indubbiamente Ghostbusters. Sull’onda del successo del primo film dedicato agli Acchiappafantasmi, quello del 1984, in Italia furono trasmesse ben due serie animate: Filmation’s Ghostbusters e The Real Ghostbusters (quest’ultima aderente alla storia e ai personaggi apparsi nel film).
Andata in onda fra il 1986 e il 1987, Filmation’s Ghostbusters ebbe un discreto successo nel nostro paese, sufficiente a conquistarsi l’attenzione delle aziende di giocattoli che avviarono la distribuzione di action figures, mezzi e playset con protagonisti Jack, Eddie e il gorilla Tracy.
Una linea che gode ancora oggi di un buon seguito fra gli appassionati di giocattoli vintage da collezione.
Il pezzo più raro e ricercato è senza dubbio la Filmation’s Ghostbusters Ghost Command, una sorta di base o di castello che dir si voglia, noto semplicemente come la “Casa degli Acchiappafantasmi” (perché così recita la scritta sulla scatola italiana di marchio GIG).

La casa degli acchiappafantasmi: descrizione generale

La Ghost Command fu prodotta dall’americana Tyco Schaper nel 1986, in un numero esiguo di copie. In Italia fu importata dalla GIG, col classico logo bianco, scritta nera con punto rosso, ben visibile sulla scatola. Questo è il giocattolo più ambito e ricercato dai collezionisti della serie filmation’s, che oggi possono arrivare anche a spendere cifre importanti pur di acquisirne una, purché sia completa e in ottimo stato.
la casa degli acchiappafantasmi gig
Il pezzo è davvero imponente, ed al primo colpo d’occhio si presenta come un colorato castello, più che una casa. Le dimensioni sono ragguardevoli per un giocattolo: 70 cm di lunghezza e 60 di altezza complessivi, con una profondità di circa 40. Ancora più ingombrante è la scatola, se avete la fortuna di averla conservata, con i suoi 85 cm di lunghezza per i quasi 50 in altezza.
Molto fedele alla serie originale, sia per colori che per caratteristiche, la casa è dotata della tipica apertura centrale a libro, che le permette non solo di estendersi del doppio in lunghezza, ma di esibire tutti gli stravaganti accessori e meccanismi di cui è dotata internamente, similmente alla serie animata (questo tipo di apertura era sfruttato per molte basi e castelli dei giochi anni ’80, come il famoso castello di Greyskull della serie MOTU).
Bellissimo il colpo d’occhio frontale, immediato. Quel contrasto di colori ci ricaccia spediti negli anni 80, con toni che variano tra il rosso acceso di portoncino, scalinata, grondaie e finestre dal vago stile  “vittoriano”, e il giallo crema della facciata dell edificio. Il tetto e la cancellata del garage (dove andava attaccato l’adesivo con il logo del fantasma) sono blu petrolio. Proprio lo spazioso garage fu progettato per ospitare la Fantabuggy (Ghostbuggy), che era venduta separatamente ed è un altro giocattolo “di culto” di questa linea, molto ricercato e con costi mediamente alti sul mercato.
Aprendo in due la Ghost Command ed andando ad esplorare lo spazio interno, colpisce la grande quantità di meccanismi ed accessori presenti, riproduzioni molto belle e fedeli alla serie animata.

Ghost command filmation’s ghostbusters, componenti e accessori

Gli elementi presenti sono:
• Lo zerbino all’ingresso;
• La scala a gradini rossi dell’ingresso;
• Il Telescopio
• lo Skelevator (o Fantascensore), una sorta di ascensore stregato utilizzabile tramite un passaggio segreto, e che a sua volta conduce alla Stanza delle trasformazioni segrete;
• Il raccapricciante orologio a pendolo;
• Il set da ufficio con scrivania rossa e una grande e comoda sedia blu;
• lo schedario mortale, con i fantasmi che fuoriescono dai cassetti;
• la parete rotante, da un lato ripostiglio degli attrezzi dall’altro libreria;
• la divertente Skeleton TV (o Skelevision);
• la botola segreta (trapdoor), con un meccanismo comandato da una levetta bianca a forma di mano che all’occorrenza viene azionata per far cadere, per l’appunto giù nella botola, chiunque
si trovi in quel punto della casa;
• Il camino rosso;
• Tre frecce luminose da fissare sul tetto, due gialle e una rossa;
• Il gancio rosso che sostiene Tracy;
• La tabella che si aggancia al tetto con il logo dei filmation Ghostbusters;
• Due grondaie rosse
• La porta del garage con logo Filmation dove andrebbe parcheggiata la Fantabuggy;
• Il tavolo da lavoro e lo scaffale degli attrezzi scheletrico con martello e chiave inglese;

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Caserma degli acchiappafantasmi, Difetti e imperfezioni del giocattolo

Dopo aver sottolineato i tanti aspetti positivi di questa Casa degli Acchiappafantasmi, che tanto felici ha reso ragazzini e appassionati della serie, dobbiamo evidenziarne anche gli aspetti negativi, che non le sottraggono comunque valore.

• Se esteticamente la Ghost Command è una delizia per la vista, dal punto di vista strutturale non è proprio il massimo: la plastica utilizzata non è di buona fattura, e toccando il playset distrattamente avrai quasi la sensazione che qualche pezzetto ti rimanga in mano spezzato. Per evitare di fare danni è consigliabile maneggiare oggetti e meccanismi “il meno possibile”. Nella fattispecie, la Ghost Command si divide in due macro aree superficiali: quella principale di colore giallo che ne riveste la quasi totalità e quella blu che è la parte superiore. Proprio per evitare che le plastiche cedano o si spacchino, quando devi spostare il playset consiglio di sollevarlo con estrema cautela, prendendolo dalla parte inferiore di colore giallo;

• Lo Skelevator non ha una vera e propria copertura frontale, ed è spesso difficoltoso trasportare i personaggi in maniera sicura, evitando cadute;

• La levetta bianca della botola (trapdoor) è  fragile e un po’ ”ballerina”, ed è uno di quegli accessori che, considerando l’oggetto “giocato” negli anni, difficilmente rimane intatto;

• Anche l’orologio a pendolo, col suo meccanismo, è piuttosto macchinoso e delicato;

• In generale, tutta la Ghost Command, per i materiali utilizzati, risulta nel complesso abbastanza fragile e da “giocare” con molta cura ed attenzione, cose spesso difficili da chiedere se poi a giocarci erano dei bambini il cui unico divertimento era di poter mettere mani su quel meraviglioso giocattolo che fino ad allora avevano potuto ammirare solo in tv (come dargli torto?).

Ghost command: valutazione, vendita e acquisto

Per concludere, facendo “una tara” fra tutti i punti di forza e gli elementi rivedibili,  la Casa degli Acchiappafantasmi rimane un oggetto di culto, raro e ricercato dai collezionisti. Al giorno d’oggi è molto difficile trovare una Ghost Command perfetta e priva di difetti o mancanze.iciamo che già in buone condizioni e completa può raggiungere la ragguardevole valutazione di circa 800 euro.

VOTI FINALI:

• ESTETICA: 8
• GIOCABILITA’: 7,5
• APPETIBILITA’: 9
• MANIFATTURA: 5,5

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