l'uomo ombra

Cinque fumetti Bonelli oggi dimenticati

17 Maggio 2024

La storia del fumetto italiano va di pari passo con quella della famiglia Bonelli, di Gian Luigi e Sergio, inventori di storie e personaggi che hanno appassionato più di una generazione. Chi non ha avuto fra le mani, almeno una volta, un fumetto di Tex, Zagor o Dylan Dog, giusto per citare i tre assi di questa casa editrice. La produzione Bonelli però è sconfinata e non tutti i personaggi hanno avuto la stessa fortuna. Alcuni sono letteralmente scomparsi dopo pochi mesi dal loro esordio, tristemente dimenticati e mai più ristampati. Giusto qualche collezionista con l’ambizione di possedere tutto il pubblicato li ricorda ancora, ma fra i lettori occasionali in pochi sanno – ad esempio – chi è Ipnos. In questo articolo parlerò di cinque fumetti oggi poco conosciuti degli anni passati, dagli anni 40 agli 80, , chissà che non sia un buon modo per rinverdirne le gesta.

Ipnos, gli albi del mistero

Ipnos, gli albi del mistero
Il personaggio di Ipnos nasce nel 1946 sulla collana gli albi del Mistero. L’idea è di Gian Luigi Bonelli, che prese palesemente ispirazione dal Mandrake di Lee Falk. Bonelli scriverà anche tutte le sceneggiature della raccolta.
La prima serie è composta da 32 albi (settembre 1946 – agosto 1937) disegnati da Cossio, Piffarerio, e Da Passano che alternandosi illustreranno anche le copertine. Il formato è orizzontale (31×21 circa), spillato. Circolano voci sull’esistenza di un albo numero 33 che in effetti era stato annunciato, ma non mi risulta sia mai stato visto in foto.
La seconda serie ebbe vita brevissima: soltanto 5 albi usciti con periodicità mensile fra l’ottobre 1947 e il febbraio 1948. Chiuse improvvisamente perché le vendite risultarono molto basse. Esiste anche una ristampa anastatica realizzata negli anni 90. Da un punto di vista collezionistico la seconda serie, per via delle tirature basse, è molto rara.

Plutos – Audace

plutos bonelli
La casa editrice Corno ha il merito di aver diffuso la conoscenza dei supereroi Marvel in Italia. Ma già nel 1949 Gianluigi bonelli e Leone Cimpellin provarono a introdurre un eroe in calzamaglia: Plutos.
Il personaggio richiama esteticamente il supereroe DC Batman e anche nel ruolo ci sono importanti similitudini: entrambi sono due castigatori di cattivi e criminali.
La serie durò meno di un anno, da novembre 1949 a luglio 1950. Uscirono 32 albi in formato striscia spillate, poi fu interrotta e mai più ripresa. Una ristampa anastatica è stata pubblicata nel 1975 dal Golden Comics Club. La serie oggi è parecchio rara ma ha poco mercato.

l’uomo ombra – Audace

l'uomo ombra
Serie di 4 albi che ebbe durata brevissima, appena quattro mesi fra novembre 1950 e febbraio 1951. La particolarità dell’opera è che nacque direttamente nel formato raccoltina da 192 pagine. Il motivo è che le previste strisce da 32 pagine non uscirono mai, anche se qualche collezionista afferma di averle avuto sotto mano: fosse vero, sarebbero rarissime.
Testi e disegni sono di Lino Jeva, le copertine – splendide, molto apprezzate dai fan Audace/Bonelli – di Galep.
Le storie e i disegni hanno atmosfere cupe, il protagonista è un anti-eroe che anticipa di oltre 10 anni l’uscita di Diabolik.
Il formato delle raccoltine è 17 x 8. Da un punto di vista collezionistico sono tutte abbastanza rare, ma la terza è un cruccio per tutti. Esistono anche in ristampa anastatica, pubblicata da Anafi negli anni 90.

Za la mort – Audace

za la mort
Con Za La mort Gian Luigi Bonelli affronta le avventure del Far West dal punto di vista degli indiani, nello specifico un pistolero Apaches. Il nome non è un’invenzione ex novo, ma attinge dall’omonimo film muto del 1925 diretto e interpretato da Emilio Ghione.
La prima apparizione sui fumetti avviene sulla collana Arco nel 1953, per complessivi 24 albi. I testi sono di Gianluigi Bonelli, disegni e copertine di Pietro Gamba. La seconda serie apre nel marzo 1954 e termina il 12 agosto 1954.
Riguardo l’aspetto collezionistico oggi ha una valutazione piuttosto modesta, sebbene la seconda serie sia anche abbastanza rara. Purtroppo il personaggio è stato dimenticato e mai più riproposto in edicola.

Gil – Daim Press

gil daim press
Serie a periodicità mensile di genere western, uscita fra giugno 1982 e aprile 1983 per 11 numeri. Il cowboy Gil Moran è il protagonista dell’opera. L’idea era quella di ambientare un western negli anni 70, in una città moderna, ma nonostante l’originalità non ebbe successo fra i lettori.
Il papà di Gil è Enzo Missaglia, che ha scritto anche i soggetti e le sceneggiature degli 11 albi. I disegni erano del fratello Vladimiro e di Ivo Pavone. Le copertine di Vincenzo Monti.
Non esistono numeri chiave o più rari e ricercati e l’intera serie ha un costo di circa 30 euro sul mercato dell’usato. In tempi recenti è stato ristampato dalla edizioni IF, cosa che ne ha abbassato la valutazione.

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