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Superciuk Alan Ford: l’antieroe alcolico che ha segnato il fumetto italiano

6 Marzo 2026

Chi ha letto almeno qualche numero di Alan Ford ricorda quasi sempre la prima volta che compare Superciuk. È uno di quei personaggi che entrano nella storia con un’idea semplice ma irresistibile: prendere il modello del supereroe e rovesciarlo completamente.

Invece di salvare i deboli e combattere i potenti, Superciuk fa l’esatto contrario. Ruba ai poveri per dare ai ricchi, gira con un fiasco sempre a portata di mano e usa come arma una micidiale fiatata alcolica. Una caricatura perfetta del supereroe classico, ma anche uno dei momenti più riusciti della satira di Max Bunker.

Quando appare nelle pagine di Alan Ford all’inizio degli anni Settanta, il personaggio conquista subito i lettori. Ancora oggi resta una delle figure più ricordate della serie, e per molti collezionisti rappresenta uno dei simboli della fase migliore del fumetto creato da Max Bunker e Magnus.

alan ford 26

Chi è Superciuk nelle storie di Alan Ford

Dietro la maschera di Superciuk c’è Ezechiele Bluff, uno spazzino con un debole piuttosto evidente per l’alcol. La sua vita cambierebbe dopo l’esplosione di una distilleria, episodio che gli lascia in eredità il potere più improbabile mai visto in un fumetto: una fiatata alcolica capace di stendere chiunque si trovi sulla traiettoria.

Il costume è perfettamente in linea con il personaggio. Maschera nera, mantellina, corsetto improvvisato e soprattutto l’immancabile fiasco, che non è solo un accessorio ma quasi un compagno di avventure. A completare il tutto c’è il palloncino che gli permette di muoversi come un supereroe… almeno in teoria.

La sua missione segue una logica tutta personale: rubare ai poveri per dare ai ricchi, esattamente all’opposto di Robin Hood. In pratica Max Bunker prende l’idea dell’eroe che difende i deboli e la ribalta completamente.

Nelle storie entra spesso in scena anche Beppa Giosef, la moglie di Ezechiele, figura tutt’altro che tenera nei suoi confronti. Il loro rapporto aggiunge un ulteriore strato comico al personaggio: tra fiaschi, rimproveri e piani improbabili, la vita domestica di Superciuk è caotica quasi quanto le sue imprese. Il risultato è uno dei personaggi più riusciti dell’universo di Alan Ford: grottesco, assurdo e allo stesso tempo perfettamente coerente con l’umorismo della serie.

Superciuk e la satira di Max Bunker

Nel mondo di Alan Ford succede spesso che un’idea molto semplice venga portata fino all’assurdo. Superciuk nasce proprio da questo meccanismo.

Il punto di partenza ricorda Robin Hood, ma la battuta sta nel ribaltamento. Dove l’eroe classico ruba ai ricchi per aiutare i poveri, Superciuk fa l’opposto e lo fa con una convinzione quasi commovente. È una trovata tipica dell’umorismo di Max Bunker: prendere un modello conosciuto e capovolgerlo completamente.

Bunker aveva già dimostrato di divertirsi con questo tipo di giochi nei fumetti che aveva creato negli anni Sessanta. Uno dei più noti è Kriminal, protagonista di una delle serie più discusse del fumetto nero italiano.

Poco dopo sarebbe arrivata anche Satanik, altro personaggio che contribuì a definire quella stagione del fumetto popolare.

Entrambe le serie facevano parte del catalogo della Editoriale Corno, una casa editrice che in quegli anni pubblicava alcune delle testate più importanti del fumetto italiano, e che pubblica anche Alan Ford fino al 1983.

Con Alan Ford lo stesso autore cambia completamente registro. La violenza del fumetto nero lascia spazio alla satira e al grottesco, ma il gusto per il rovesciamento delle regole resta lo stesso. Superciuk è uno degli esempi più riusciti di questo approccio.

Gli albi fondamentali di Superciuk per i collezionisti

Per chi colleziona Alan Ford d’epoca, il punto di partenza è inevitabilmente il numero 26 della serie, pubblicato nell’agosto del 1971. È lì che Superciuk fa la sua prima apparizione e per molti lettori rappresenta uno degli episodi più memorabili dell’intera fase Magnus–Bunker.

Quel periodo è considerato ancora oggi la stagione classica del fumetto. Le storie sono costruite con un equilibrio perfetto tra satira, assurdo e comicità surreale, e l’arrivo di Superciuk contribuisce a rendere il mondo del gruppo TNT ancora più imprevedibile.

Per questo motivo i primi numeri della serie, soprattutto quelli della prima metà degli anni Settanta, sono spesso i più ricercati da chi colleziona Alan Ford. Le prime edizioni pubblicate all’epoca conservano il fascino della stampa originale e raccontano una fase molto precisa della storia del fumetto italiano.

Superciuk oltre il fumetto

Il successo del personaggio è stato tale da uscire anche dalle pagine del fumetto. Negli anni Settanta Superciuk compare infatti in un cortometraggio animato intitolato Alan Ford e il gruppo TNT contro Superciuk.

Il film viene trasmesso per la prima volta su Rai Due all’interno del programma Supergulp!, che in quel periodo porta in televisione molti personaggi del fumetto. Il cortometraggio mantiene lo spirito della serie, con lo stesso umorismo surreale e l’inevitabile confronto tra il gruppo TNT e il loro improbabile avversario.

È una curiosità interessante nella storia del personaggio, anche se per i lettori e per i collezionisti Superciuk resta soprattutto legato alle storie disegnate da Magnus negli anni Settanta.

supergulp

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Mi interessano soprattutto le prime edizioni della fase classica del fumetto, quella realizzata da Max Bunker e Magnus, ma anche lotti omogenei o annate complete della serie.

Qualche foto degli albi e un elenco dei numeri sono sufficienti per iniziare a valutare la collezione.

Domande frequenti

Quando appare per la prima volta Superciuk in Alan Ford?

Superciuk entra in scena per la prima volta nel numero 26 di Alan Ford, pubblicato nell’agosto del 1971. La storia porta la firma di Max Bunker ai testi e Magnus ai disegni ed è ancora oggi uno degli episodi più ricordati della serie.

Chi ha creato Superciuk?

Il personaggio nasce dalla fantasia di Max Bunker, mentre l’aspetto grafico è quello definito da Magnus. La coppia stava vivendo uno dei momenti più felici della collaborazione e Superciuk diventa subito uno dei personaggi più iconici dell’universo di Alan Ford.

Chi è Superciuk nelle storie di Alan Ford?

Dietro la maschera si nasconde Ezechiele Bluff, uno spazzino con una passione piuttosto marcata per l’alcol. Dopo un incidente legato all’esplosione di una distilleria acquisisce il potere più improbabile del fumetto italiano: una fiatata alcolica capace di stendere chiunque.

Qual è il potere di Superciuk?

La sua arma principale è proprio la “fiatata alcolica”. Un potere tanto assurdo quanto efficace, perfettamente in linea con l’umorismo surreale della serie.

Perché Superciuk è diventato così famoso tra i lettori di Alan Ford?

Il personaggio funziona perché rovescia completamente l’idea del supereroe. Superciuk ruba ai poveri per dare ai ricchi, si muove tra fiaschi e guai domestici e finisce sempre per creare più confusione che giustizia. È proprio questo paradosso che lo ha reso uno dei personaggi più memorabili della serie.

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