Giocattoli vecchi? Non soltanto un ricordo: una breve panoramica sui giocattoli vintage rari e ricercati dai collezionisti che col tempo hanno acquistato valore!

Vi ricordate quando da bambini prendevate i vostri giocattoli – masters, gi joe, transformers, bambole, barbie, Big Jim – tagliavate loro i capelli, ci giocavate con le mani sporche di cacao Sprint, disegnavate i baffi con i pennarelli colorati, ve li mangiavate o li adoperavate come cavie per esperimenti anatomici, sostituendo loro gambe, braccia e teste? O magari scambiavate un regalo non gradito – per esempio un Tytus dei masters of the universe – con una busta di soldatini cinesi?
Ormai sono episodi dimenticati, raptus goliardici ed innocenti che appartengono al film sacro che è la nostra infanzia. Adesso invece proveremo a farli riaffiorare in maniera traumatica, parlando della vquotazione che alcuni di questi giocattoli distrutti e dimenticati potrebbero avere oggi, qualora fossero ancora integri.
In questo articolo elencheremo alcune serie di giocattoli che da comune oggetto per bambini si sono trasformati, col tempo, in oggetti vintage e di culto, dal valore economico rilevante. I giocattoli di ieri sono infatti molto collezionati oggi da tutti quei bambini diventati adulti, che in possesso di un lauto stipendio non devono più chiedere a mamma e papà di comprare questo o quel giocattolo per Natale (alle mogli però si).
Ecco quali sono i giocattoli da collezione di oggi, che ognuno di voi potrebbe custodire ancora in soffitta o dentro il baule e che hanno acquisito un’alta valutazione economica tale da valer la pena vendere o ancor meglio conservare gelosamente!

Barbie Mattel

barbie
Creata nel 1959, Barbie Mattel è la bambola più famosa e venduta in tutto il mondo. Proprio in virtù della sua popolarità, le Barbie sono anche molto collezionate: la prima Barbie, distribuita nel 1959, è quindi oggi un oggetto di culto, con il suo costume zebrato e la coda da cavallo. Esiste anche nella versione con i capelli neri e se in buone condizioni, nella scatola originale, può valere una piccola fortuna.
Altra barbie vintage oggi molto ricercata sul mercato del collezionismo è la Barbie American girl, rilasciata a metà degli anni 60 e passata alla storia come la prima barbie con le giunture pieghevoli.

Gli exogini, i misteriosi alieni

exogini
Piccoli soltanto pochi centimetri, gli exogini negli anni 80 si trovavano in tutti i negozi di giocattoli, acquistabili in bustine, barattoli e nelle piramidi da 20 e da 40. La distribuzione in Italia era curata dalla Gig, ma l’azienda produttrice era la El greco, greca, creatrice anche di altri amatissimi “gommini” (kombattini, paciocchini).
Gli exogini erano tanti e di tanti colori diversi: bianchi, neri, carne, arancione, fucsia, viola, blu, verdi, brilli (brillorosso e brilloverde) e di varianti e sfumature minime. Alcune differenze di colore possono cogliersi soltanto osservandoli attentamente sotto una luce diretta ma questi particolari sottilissimi sono invece fondamentali per i collezionisti.
Dietro gli exogini c’è un universo collezionistico molto interessante, proprio per la gran varietà di pezzi esistenti.
Esistono tre serie (senza troppa fantasia: prima serie, seconda serie, terza serie): i più collezionati sono quelli della prima serie. Siccome gli exogini furono un fenomeno internazionale, vi sono varianti e “sculpt” esteri, ad esempio ci sono gli exogini olandesi, quelli giapponesi o greci, che differiscono dai nostri. Mediamente i singoli exogini non hanno un alto valore economico, non superiore a 1 o 2 euro ciascuno per intenderci, ma ci sono singoli pezzi più rari che da soli possono costare anche quanto 30 exogini!

Masters of the universe, he man e i dominatori dell’universo

masters of the universe
Dei masters abbiamo parlato in maniera approfondita in articoli dedicati come questo. Si tratta dei giocattoli simbolo degli anni 80, che ancora oggi vengono celebrati attraverso special edition commemorative come la origins o la MOTUC classic, per non parlare delle serie tv Netflix che hanno contribuito a farli conoscere anche alle nuove generazioni. He man e Skeletor sono i protagonisti della serie, ma la collezione è composta da numerosissime action figure e da varianti che la rendono molto appassionante. Negli anni 80 i masters erano molto venduti in qualsiasi negozio di giocattoli o sanitaria, per questo motivo è probabile che rovistando bene fra i vostri vecchi giocattoli possiate averne qualcuno. Tuttavia per chi li colleziona è importante che siano completi: ogni personaggio infatti era dotato di armi e armature che per accrescerne il valore devono essere presenti, solo se conservato in maniera ottimale un masters può avere una discreta valutazione economica.

Giocattoli Star Wars Kenner o Palitoy guerre stellari

star wars
Il successo della saga di Star wars al cinema va di pari passo con il merchandising. Credo sia difficilissimo provare a catalogare tutti i giocattoli e i giochi brandizzati Star Wars prodotti dal 1977 ad oggi, ma alcuni di questi, un numero molto esiguo per la verità, hanno raggiunto quote molto elevate nel mercato del collezionismo. I personaggi “12 back” Kenner non possono mancare in una collezione completa, ma alcune chicche, come i personaggi (Dart Vader, Obi-One e Luke) con la spada laser telescopica o il Boba Fett ritirato dal mercato (era considerato troppo pericoloso per i bambini), sono delle vere e proprie rarità.

Robot di latta giapponesi

robot di latta
Si tratta forse della categoria di giocattoli vintage “più complessa”. Per palati fini sicuramente. Non sono giocattoli molto comuni e per questo motivo non si vedono molto spesso sui siti come Ebay o subito.
In Italia il collezionismo di robot giapponesi è principalmente limitato ai Goldrake, i Mazinga, Voltron, Daitarn e compagnia bella, ossia tutti i robottoni resi celebri da Anime e cartoni animati negli anni 70 e 80. Ma prima ancora che questi fossero concepiti, nelle case dei bambini più fortunati negli anni 50 e 60 avremmo trovato altri robottini di latta, a batteria, frizione o filoguidati, dai design sorprendentemente innovativi per il periodo.
I marchi più prolifici sono Yonezawa, Ko Yoshiya, SH Horikawa, Alps, Masudaya, ma se ne contano veramente tantissimi. Il più famoso è il mitico Robby the robot, il robot apparso sul grande schermo nel fantascientifico “pianeta proibito”, che nella versione giocattolo ebbe un successo strepitoso. Ma altri robot, ancora più rari, come lo Jupiter della Yonezawa o il Machine Robot Masudaya – solo per fare due esempi – possono oggi essere considerati dei veri e propri reperti da museo.

Transformers Gig, Takara, Hasbro

transformers
Hanno segnato una generazione, forse anche più di una, quella degli anni 80, e ancora oggi i transformers restano fra i giocattoli più famosi al mondo. Il marchio ha subito mutazioni nel corso del tempo, originariamente creato dalla giapponese Takara, i suoi diritti sono stati acquisiti dalla Hasbro, mentre in Italia la distribuzione è stata curata dalla GIG. I robot della prima generazione (G1) erano pubblicizzati con il nome Trasformer, che successivamente mutò in Transformers. I Transformers più rari e ricercati sono sicuramente quelli degli inizi, cosiddetti pre-transformers, ossia i modelli Diaclone e Microman, antesignani dei classici transformers. Si caratterizzavano per la presenza dei Dianauti, piccoli, direi anche microscopici, che manovravano il grande robot. Un modello molto celebre è il robot base Diaclone il grande, mentre con il marchio trasformer ricordiamo il 50 camion convoy (preferibilmente completo di dianauta e scatola), il robot pistola, che effettua la trasformazione da pistola a robot o l’Headmasters Raiden g1. La lista sarebbe molto lunga, ma in generale il consiglio è quello di non trascurare nessun transformers purché sia completo (quindi anche con razzi, missili, spade e armi).

Lego

lego
I Lego sono talmente conosciuti e collezionati, soprattutto fra gli adulti, che la tentazione era addirittura di non inserirli in questa lista dei giocattoli vintage più rari e costosi. Considerare questi mitici mattoncini un giocattolo per bambini “vecchio” o “vintage” è riduttivo, dal momento che ancora oggi escono continuamente set da collezione Lego dal costo elevato e pensati appositamente per gli adulti collezionisti.
Tuttavia in passato non era così e i Lego vecchi erano in effetti ideati per i bambini. La lego inoltre ha sempre avuto la politica aziendale di ritirare dal commercio i suoi set, ciò fa si che a distanza di alcuni anni un set Lego divenga acquistabile soltanto da altri privati.
E’ ciò che è accaduto, ad esempio, con il Millenium Falcon (10179) di Star Wars, che già quando uscì in commercio costava un occhio della testa ma che ora raggiunge cifre esagerate (ovviamente se conservato NUOVO all’interno della sua scatola).
Andando più indietro nel tempo resta difficile trovare set ancora nella scatola, ma non significa che i vostri Lego siano da gettare nella spazzatura. I Lego castle, castelli, i Galeoni dei pirati sono considerati ancora oggi fra i set più belli. Anche i Lego Tecnhics, i Lego Space o i city hanno i loro estimatori. E infine, qualora i vostri Lego siano stati conservati all’interno di un baule o di una grande cesta e quindi tutti mischiati fra loro rendendo ardua l’individuazione del set di appartenenza, sappiate che come la frutta i Lego possono essere venduti anche a KG. In questo caso la presenza delle minifigures (gli omini), farà alzare il valore del lotto.

Nei prossimi articoli elencherà sicuramente di altri giocattoli vintage che negli anni hanno visto aumentare il loro valore. Per non appesantire il testo sono stato costretto a omettere da questo elenco giochi da tavolo, pupazzi in panno Lenci o del carosello, bambole Furga, videogiochi, Macchine a pedali in latta come le Giordani, soldatini in pasta e tante altre preziose testimonianze di un passato ludico oggi rarefatto. Nel caso in cui abbiate i giocattoli di cui abbiamo parlato, ricordate quindi di non buttarli nella spazzatura, come a volte ho avuto modo di apprendere! e se desiderate venderli o ricevere una valutazione non esitate a contattarmi (per whatsapp o email, che trovate nel modulo dei contatti).