Albi della rosa o albi di Topolino: due nomi per indicare “quasi” lo stesso prodotto editoriale. Quasi, perché gli albi della rosa non sono altro che la prima serie degli albi di Topolino, che a partire dal numero 635 ha poi cambiato nome. Apparsa per la prima volta in edicola nel 1954, questa serie, con questo nome, è oggi quasi del tutto dimenticata e rimane nella memoria (e negli scaffali) dei collezionisti. A parte un’eccezione (la rosa di Bagdad) tutte le prime uscite hanno come protagonisti personaggi Walt Disney. La casa editrice era Mondadori. Scopriamo in questo articolo quali sono le particolarità di questa serie e se mantiene ancora un suo interesse nel mondo del collezionismo.

Albi della Rosa di Topolino: quotazione e valore delle serie

Albi della Rosa di Topolino: quotazione e valore delle serie
I numeri che hanno un buon valore economico sono i primi della serie. In particolare, il numero 1 dal titolo Topolino e il tesoro del Rajah, se in ottime condizioni può valere circa 70 / 80 euro. La valutazione dei numeri successivi diminuisce e già a partire dal numero 10 fino al 30 o 40 si possono acquistare, in ottime condizioni, in media sui 10 euro ciascuno. I numeri oltre il 100 sono molto comuni e hanno valutazioni quindi “da lettura”. Online su internet è preferibile comprarli o venderli in blocco, perché il costo di spedizione, sul singolo volume, incide più del costo del volume stesso.
Le condizioni dei singoli albi costituiscono la principale discriminante nella valutazione.
Capita molto spesso che questi volumetti si presentino rifilati da rilegatura, quindi con la costina molto danneggiata. In questi casi il loro valore economico diventa praticamente nullo.
Anche quando non sono rifilati, la carta palesa sovente tutte le sue criticità: essendo molto leggera non è difficile trovarla strappata o consumata. Esemplari in condizioni da edicola sono per questo molto rari e hanno una quotazione che può raggiungere anche il doppio di quelli “appena” ottimi.
Un altro fattore de considerare, come per Topolino libretto, è la presenza del bollino: si tratta di punti, racchiusi all’interno di un quadratino, che venivano ritagliati dalle pagine del fumetto e raccolti in modo da poter sbloccare i vari livelli del club di Topolino, che dava accesso a gadget e regali vari. Affinché la valutazione non si abbassi, i bollini devono essere presenti.

E una collezione completa albi della rosa / albi di Topolino? La collezione inizia nel 1954 (come albi della rosa) e termina nel 1982 (come albi di Topolino). Si tratta di 1430 numeri. Come potete immaginare, trovarla completa non è facilissimo, soprattutto se la cerchiamo ottima e con i bollini. Dato che non è facile trovare neanche un collezionista che desidera comprarla intera, in questo caso domanda e offerta devono incontrarsi.

Albi della Rosa e di Topolino: storia editoriale

La serie si apre con Topolino e il tesoro del rajah, del 16 maggio del 1954. Il formato è piccolo tascabile, le pagine 32. L’8 gennaio 1967 la testata cambia nome e compare in edicola il numero 635, sulla cui copertina compare in alto il titolo “albi di Topolino”. La pubblicazione proseguirà ininterrotta fino al numero 1430 del 4 aprile 1982. La periodicità è inizialmente quindicinale e poi diventa settimanale. Le storie all’interno sono quelle già apparse sugli Albi d’Oro e Almanacco Topolino, o sul libretto. I protagonisti sono sempre i nostri eroi Disney, da Topolino a Paperino, Pippo o i tre porcellini. Gli autori sono italiani e americani. Le copertine sono molto belle e fantasiose e i loro autori sono spesso gli stessi del libretto, quindi Ambrogio Vergani, Giuseppe Perego e Marco Rota.

Albi della Rosa: ristampe anastatiche

Fate attenzione se intendete acquistare i primi numeri degli albi della rosa, perché di questa sequenza esiste anche una ristampa anastatica. I primi 30 numeri, che sono anche “lo zoccolo duro” della serie, sono stati ristampati. Ai fini della consultazione, le ristampe sono identiche agli originali, quindi esteriormente se vi interessano soltanto per una lettura, vanno bene. Tuttavia in termini economici, per una collezione, si tratta di due mondi completamente differenti.
Il vero appassionato di fumetti colleziona principalmente originali e questo, ovviamente, vale anche per gli Albi della Rosa e di Topolino. Riconoscere un’anastatica da un’originale è molto semplice se possedete l’originale e potete tenere entrambe le copie fra le mani: la ristampa è molto più rigida rispetto all’originale. Diventa complesso però se non potete fare il confronto dal vivo ma siete costretti a guardare le foto a distanza. Per tale motivo, se avete dei dubbi potete sottoporci i vostri albi della rosa inviando foto alla mail infograffitiblog@gmail.com . Se invece siete già certi di voler vendere la vostra collezione di albi della rosa e albi di Topolino, il contatto è telefonico (anche Whatsapp) al numero 3518675462.