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Il grande Blek: storia, valutazione e vendita

7 Febbraio 2024

Nel panorama dei fumetti italiani del dopoguerra, poche opere possono vantare il prestigio e l’influenza di “Il Grande Blek”. Creato nel lontano 1954 dal collettivo EsseGesse (Capitan Miki, Comandante Mark, Kinowa), questo epico fumetto western ha catturato l’immaginazione di milioni di lettori con le sue avventure avvincenti, le storie d’azione e giustizia, gli indimenticabili personaggi, rimanendo nel cuore dei lettori per decenni.

Le origini de Il Grande Blek

Nato nel fervore della cultura popolare degli anni ’50, e pubblicato da Dardo, “Il Grande Blek” rappresenta un’icona del periodo d’oro dei fumetti italiani. Siamo in un’epoca in cui il genere western è all’apice della sua popolarità, e il gruppo di autori torinesi EsseGesse (Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris), intreccia sapientemente elementi di avventura, azione e giustizia sociale per creare un’opera senza tempo, che replica il successo raggiunto dal “primogenito” Capitan Miki appena pochi anni prima. Successo che fino a metà degli anni ’60 vede arrivare le tirature a 300-400.000 copie, e raggiungere anche il mercato europeo.

Nel 1965 però il gruppo EsseGesse abbandona l’editore Dardo, e con lui anche il progetto, non detenendo più la proprietà dei diritti. Da questo momento il personggio viene affidato ad altri autori italiani, che però non riescono a mantenere gli standard, condannandolo ad un lento ed inesorabile declino. Continua invece ad essere prodotto per il mercato francese da autori francesi, e così anche in Jugoslvia.

blek macigno

Il personaggio di Blek

La genesi del personaggio di Blek Macigno è da ricercare nel racconto “Il piccolo trapper”, uscito a puntate sulla rivista “Cagliostro”. La possiamo considerare una sorta di prova generale in vista della definitiva creazione del nuovo eroe, che viene reso più alto, meno grezzo, più solare e sorridente, e che cambia il proprio nome da “Black” a “Blek”

Blek Macigno è un trapper, un cacciatore delle foreste, di stazza imponente e grande forza, con una folta chioma bionda e un cappello di marmotta. Durante le sue peripezie, oltre alle truppe britanniche, Blek si trova ad affrontare e sconfiggere una varietà di nemici, tra cui ladri, pirati e tribù indiane ostili, in un mondo spesso rigidamente diviso tra buoni e cattivi.

Combatte per lo più a mani nude, anche se è abile sia nell’uso del coltello da caccia che del suo fucile “Kentucky” tipico dei cacciatori americani dell’epoca. Ma non è soltanto forte: incarna tutte le caratteristiche degli eroi del tempo, dimostrando anche un’intelligenza acuta e una grande conoscenza dei boschi, insieme a un coraggio e una lealtà inossidabili. A fare da spalla al nostro protagonista troviamo due personaggi che aggiungono una nota umoristica alle storie: il coraggioso giovane Roddy Lassiter e lo  stravagante scienziato Cornelius Occultis, dotato di molte conoscenze ed esperto di ipnosi.

personaggi il grande blek

L’ambientazione

Le imprese di Blek Macigno si svolgono nella vasta regione dei grandi laghi del Nord America, negli anni ’70 del XVIII secolo, durante i tumultuosi anni delle guerre d’indipendenza americane contro la corona britannica. Blek è il leader rispettato di una comunità di trappers locali, che si uniscono per resistere alle oppressioni inflitte dalle giubbe rosse di Giorgio III. In questa lotta, i trappers trasformano il loro ruolo da semplici cacciatori di pellicce a ferventi patrioti, determinati a difendere la loro libertà e autonomia.

La chiave del successo di Blek è da ricercare nella narrazione, semplice ma avvincente. Durante ogni storia i lettori vengono trasportati in un emozionante viaggio nel tempo attraverso terre sconosciute, pieno di azione e suspence. Blek incarna l’ideale dell’eroe forte e dai solidi valori, coraggioso ed altruista, mentre i suoi comprimari aggiungono quel tocco di umorismo che alleggerisce le atmosfere.

Storia editoriale

La testata esordisce in edicola il 3 ottobre del 1954, in formato striscia nella Collana Freccia della Editoriale Dardo. La periodicità è mensile e il costo dell’albo è 20 lire. La serie prosegue con grande successo per oltre dieci anni, raggiungendo tirature per i tempi titaniche, fino a quando nel 1965 la EsseGesse interrompe il sodalizio con l’editore. Dardo continua comunque a pubblicare le storie di Blek, affidate ad altri autori, fino al 1967, arrivando a 654 albi suddivisi in 33 serie.

il grande blek giubbe rosse

Le ristampe de Il Grande Blek

Le ristampe delle avventure di Blek hanno avuto un ruolo fondamentale nel mantenere viva la memoria del personaggio e nel raccogliere nuovi lettori tra le successive generazioni. Ecco le principali:

Le ristampe storiche (anni ’50–’70)

  • 1956 – 1976. Collana Prateria. Editoriale Dardo ristampa per la prima volta in formato albo d’oro le storie di Blek, a partire dal 1957 insieme a quelle di capitan Miki. La serie completa comprende 345 albi.
  • 1963 – 1972. “Gli albi del Grande Blek”, collana composta da 402 albi in formato libretto a colori, include anche delle storie create per le pubblicazioni in Francia, dove ha grande successo, e inedite in Italia.
  • 1967 – 1970. Collana Scudo: vengono qui ristampate, alternate alle storie di Capitan Miki, le avventure delle serie 26-33.
  • 1968 – 1977. Collana Freccia: è una serie di 45 volumetti che contengono sia le avventure di Blek che di Capitan Miki senza un preciso ordine cronologico. Una storia inedita dal titolo “Principe Albert” viene pubblicata nei numeri 29 e 31.
  • 1970 – 1976. Miki e Blek Gigante. Questa ristampa propone le storie di Blek in ordine cronologico, alternate a quelle di Miki, in formato gigante, arricchite da alcuni episodi inediti. Di questa pubblicazione esistono anche due raccolte, ognuna di 21 albi, che riuniscono rispettivamente le avventure di Blek e quelle di Miki.
  • 1977. Nuova Collana Prateria. Dodici albi contenenti le storie di Blek, Capitan Miki e altre nuove serie.

Le ristampe moderne e cronologiche

  • 1990 – 1994. Blek. Quinta ristampa cronologica in formato bonelliano, pubblicata con cadenza mensile, che arriva all’inizio della serie 27.
  • 1994 – 2003. Collana Reprint – Edizioni If.La pubblicazione riprende le storie dalla prima della serie 1 all’ottava della serie 17, aggiungendo anche materiale mai uscito in Italia.
  • 2000. Il mitico trapper Blek – Edizioni If. Ristampa cronologica della prima serie.
  • 2018 – 2022. Il Grande Blek. Edizioni If/RCS – Ristampa cronologica a colori, uscita in allegato alla Gazzetta dello Sport, con periodicità settimanale.

Valutazione e vendita dei fumetti di Blek

Come molti altri fumetti vintage suoi contemporanei, il grande Blek è un titolo destinato ad essere dimenticato, a causa della mancanza di ricambio generazionale tra gli appassionati ed i collezionisti. Vantando tra l’altro un così alto numero di ristampe non è particolarmente ricercato nè collezionato, ed il valore della quasi totalità delle pubblicazioni è semplicamente in quello della lettura, ovvero spiccioli. Possono avere invece un valore collezionistico le strisce della prima pubblicazione, se conservate in stato da edicola, con le relative raccoltine, oltre agli albi d’oro degli anni ’50.

Domande frequenti

Chi ha creato Il Grande Blek?
Il Grande Blek è stato creato nel 1954 dal trio torinese EsseGesse, formato da Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris, già noti per il successo di Capitan Miki.

In che periodo storico sono ambientate le avventure di Blek?
Le storie di Blek Macigno sono ambientate nel Nord America durante la Guerra d’Indipendenza americana, nella seconda metà del Settecento, sullo sfondo del conflitto tra coloni e truppe britanniche.

Blek Macigno è un personaggio realistico?
No, Blek non nasce come personaggio storico realistico. È un eroe d’avventura idealizzato, tipico del fumetto popolare degli anni ’50, con una forza quasi sovrumana e valori molto netti tra bene e male.

Quali sono i personaggi principali che accompagnano Blek?
Accanto a Blek troviamo il giovane Roddy Lassiter, impulsivo ma coraggioso, e il professor Cornelius Occultis, scienziato eccentrico che aggiunge una forte componente ironica alle storie.

Qual è il periodo considerato “classico” della serie?
Il periodo classico coincide con gli anni scritti e disegnati direttamente dalla EsseGesse, dal 1954 al 1965. È questa la fase più apprezzata da lettori e collezionisti.

Il Grande Blek è stato ristampato molte volte?
Sì, Blek è uno dei personaggi più ristampati del fumetto italiano, con numerose edizioni che vanno dagli anni ’50 fino ai giorni nostri, sia in bianco e nero che a colori.

I fumetti di Blek hanno valore collezionistico?
In generale il valore economico è limitato, a causa delle alte tirature e delle numerose ristampe. Fanno eccezione le strisce originali della prima serie e alcuni albi d’oro degli anni ’50, se ben conservati.

Perché Il Grande Blek ha avuto tanto successo?
Il successo di Blek deriva da storie semplici ma efficaci, personaggi riconoscibili e un ritmo narrativo molto veloce, pensato per un pubblico giovane ma capace di conquistare anche i lettori adulti.

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