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Strisce di Tex Willer: quante sono, quanto valgono

15 Agosto 2022

Il formato a striscia è la prima vera veste editoriale di Tex: l’esordio in edicola arriva il 30 settembre 1948, con i testi di Gian Luigi Bonelli e i disegni di Aurelio Galleppini, cioè Galep. Si parla di albetti piccoli, spillati, in bianco e nero, nel classico formato 16,5 x 8 cm, oggi diventato quasi inseparabile dall’idea delle prime avventure del personaggio.

La scelta di questo formato aveva anche una logica molto pratica. Da un foglio di carta si ricavavano tre strisce, quindi si contenevano sprechi e costi in un’Italia che nel dopoguerra faceva ancora i conti con la scarsità di materiali. Anche il prezzo doveva restare accessibile: le prime strisce di Tex costavano 15 lire, poi salirono nel tempo fino a 50 lire, mentre la foliazione passò gradualmente da 32 a 80 pagine.

strisce tex totem misterioso

Gli autori delle strisce di Tex

Non possiamo parlare delle strisce di Tex senza soffermarci sui due nomi da cui nasce tutto: Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini. Bonelli costruisce il personaggio sul piano narrativo: ritmo rapido, dialoghi secchi, avventura continua, pochi tempi morti. Galep fa il resto, cioè gli dà una faccia riconoscibile, una presenza visiva fortissima e un’immagine destinata a restare. Le prime strisce funzionano anche per questo: hanno l’energia di un personaggio che nasce già con una fisionomia precisa, sia sulla pagina sia in copertina. Col tempo, attorno a Galep entrano anche altri collaboratori, ma l’impronta iniziale resta talmente forte che, per chi colleziona Tex, il riferimento vero continua a essere lì.

Quante sono le strisce di Tex Willer

Le strisce di Tex resteranno in edicola per quasi vent’anni, fino al giugno del 1967, con cadenza settimanale per un totale di 973 numeri, divisi in 36 serie:

  1. Prima
  2. Seconda
  3. Terza
  4. Quarta
  5. Quinta
  6. Verde 
  7. Rossa 
  8. Azzurra 
  9. Gialla
  10. Smeraldo
  11. Rubino
  12. Topazio
  13. Arizona
  14. California
  15. Kansas 
  16. Nevada
  17. Gila 
  18. Colorado
  19. Pecos 
  20. Oklahoma
  21. Mefisto
  22. Rio Bravo
  23. Dakota 
  24. Città d’Oro
  25. Drago Nero
  26. Alabama
  27. Mexico 
  28. Navajo 
  29. Leopardo Nero
  30. Apache
  31. Comanches
  32. Osages 
  33. Nebraska 
  34. Pueblo 
  35. Cobra
  36. Rodeo 

Per il collezionista, più che imparare a memoria l’elenco completo, conta capire che questa lunga articolazione in serie accompagna tutta la prima vita editoriale del personaggio in formato striscia, ed è uno dei motivi per cui orientarsi tra le edizioni originali richiede un minimo di attenzione. Ci sono poi alcune curiosità editoriali che meritano di essere ricordate.

Curiosità

Le serie Nevada, Gila e Colorado escono in bianco, nero e seppiato, quindi si distinguono subito dal classico bianco e nero delle altre. Nella Terza serie, sul retro degli albi, compare anche un piccolo gioco per i lettori: ritagliando e ricomponendo le vignette si poteva ottenere una storiella intitolata La banda del Campesino.

Un cenno a parte lo meritano le ristampe anastatiche moderne: nel 2021 è uscita in edicola la riproposta delle prime quattro serie, nata dalla collaborazione tra Sergio Bonelli Editore, Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. Per chi colleziona Tex sono edizioni interessanti, ma vanno naturalmente tenute ben distinte dalle strisce originali del dopoguerra e degli anni successivi.

Le raccoltine

Accanto alle strisce originali, una parte importante della storia editoriale di Tex passa attraverso le cosiddette raccoltine, cioè volumetti costruiti recuperando copie di resa e rimettendole in circolazione in una veste diversa. È un meccanismo editoriale che tornerà anche in altre fasi della produzione bonelliana: si prende materiale già stampato, lo si assembla in blocchi e lo si rilancia in edicola con una nuova copertina. (Lo abbiamo visto per esempio nella famosa prima serie 1-29)

Nel caso di Tex, queste raccolte sono formate in genere da 6-8 albetti a striscia rilegati insieme. Per il collezionista hanno un interesse tutto loro, perché raccontano bene il modo in cui l’editore cercava di valorizzare ogni copia disponibile. Le copertine sono firmate da Galep e, a partire dalla seconda serie, realizzate con l’aiuto di altri collaboratori.

La raccolta di Tex 1/7

É composta da 7 numeri, che contengono tutta la prima serie e i primi 6 episodi della seconda serie. Non riporta una data di uscita ma dovrebbe essere databile tra la fine del 1949 e la prima metà del 1950. Il prezzo in copertina è di 100 lire.

La serie bianca

La cosiddetta serie bianca viene pubblicata tra il 1950 e il 1960, anche se la sua presenza in edicola si prolunga per circa sedici anni e senza una periodicità davvero regolare. Raccoglie gli episodi dal settimo numero della seconda serie fino al nono numero della serie 34, cioè Pueblo. Anche qui manca una datazione precisa sugli albi, quindi la ricostruzione cronologica resta in parte basata sugli incroci tra numerazione, prezzi e distribuzione. La serie arriva a 132 numeri, con prezzo iniziale di 100 lire, poi salito a 120.

La serie rossa

Esiste poi una terza serie, di solito chiamata ancora raccoltina perché mantiene un formato simile alle precedenti. In questo caso, però, il discorso cambia: la serie rossa non nasce da numeri di resa rilegati insieme, ma da una vera ristampa della raccolta 1/7 e della serie bianca. È composta da 194 numeri e viene pubblicata tra il 1956 e il 1972. Rispetto alle serie precedenti cambiano sia le copertine sia i titoli.

Per i collezionisti c’è anche una variante da tenere d’occhio: i primi 33 numeri della serie rossa esistono in due versioni, retinata e non retinata. La differenza riguarda la presenza, oppure no, della retinatura sullo sfondo della copertina.

Come riconoscere e valutare le strisce di Tex

Quando si guarda una striscia di Tex in ottica collezionistica, la prima cosa da fare è separare l’interesse affettivo dal valore reale dell’albo. A pesare sono soprattutto conservazione, rarità del numero, integrità materiale e presenza di eventuali difetti o interventi successivi. Una striscia molto letta, con pieghe, abrasioni, scritte in copertina o pinzature molli, resta interessante come testimonianza editoriale, ma sul mercato si muove in modo diverso rispetto a un esemplare più fresco.

Conviene controllare bene alcuni punti: copertina, costola, pinzette, rifilature, uniformità della carta e presenza di restauri più o meno visibili. Anche piccoli dettagli possono fare differenza, soprattutto sulle raccoltine, dove completezza e stato generale incidono parecchio. Nel caso della serie rossa, per esempio, va osservata anche la distinzione tra esemplari retinati e non retinati, mentre per le raccolte ottenute da numeri di resa conta molto la difficoltà effettiva di reperimento dei singoli albi.

Come conservare le strisce di Tex

Le strisce di Tex sono materiali delicati, sia per formato sia per tipo di carta, quindi la conservazione conta parecchio. Il consiglio base è tenerle in buste protettive adatte, maneggiarle il meno possibile e conservarle in un ambiente asciutto, lontano da luce diretta, umidità e sbalzi di temperatura. Anche una pressione eccessiva, nel tempo, può lasciare segni su copertine e dorsi.

Per le raccoltine il discorso è ancora più delicato, perché il dorso e la legatura tendono a risentire di ogni stress meccanico. Meglio evitare scaffali troppo stretti, pile pesanti appoggiate sopra o sistemazioni improvvisate in scatole non adatte. Chi colleziona questo materiale da anni lo sa bene: conservarlo bene serve a proteggerlo, ma anche a mantenere nel tempo il suo interesse collezionistico.

Quanto vale una collezione delle strisce di Tex Willer?

Strisce e raccoltine di Tex sono materiale che continua a interessare molti collezionisti, ma il valore reale cambia parecchio da un lotto all’altro. Quando si deve fare una valutazione di fumetti la differenza la fanno sempre stato di conservazione, completezza, rarità del numero, presenza di restauri, scritte, abrasioni, rifilature o difetti alle pinzature. Quando si parla di Tex a striscia, dare cifre secche senza vedere gli albi porta quasi sempre fuori strada.

Per le strisce sciolte, salvo casi particolari o conservazioni davvero alte, il mercato resta in genere abbastanza accessibile. Le serie più vecchie attirano più attenzione, così come i primi e gli ultimi numeri di ciascuna serie. In condizioni ordinarie, una striscia comune può muoversi in una fascia abbastanza ampia, spesso compresa tra 5 e 20 euro circa, ma il dato va sempre preso come indicazione molto generica.

Il discorso cambia con le raccoltine, che di solito risultano più difficili da trovare. Essendo state assemblate a partire dai numeri di resa, hanno avuto una diffusione più limitata e questo pesa ancora oggi sul piano collezionistico. Nella serie 1/7 i numeri 3 e 6 sono considerati più ostici; nella serie bianca si cercano con più attenzione il 2, il 3, il 4 e il 20. Qui, quando la conservazione aiuta, l’interesse sale parecchio.

La serie rossa è invece più comune, perché nasce come ristampa vera e propria e non come recupero di invenduti. Si trova con relativa facilità presso commercianti, fiere e piattaforme specializzate. Restano un po’ meno semplici alcuni numeri, in particolare tra il 120 e il 135, mentre la versione retinata dei primi 33 numeri è meno comune di quella non retinata. In generale, però, è la serie più abbordabile per chi vuole avvicinarsi a questo settore senza partire dai pezzi più impegnativi.

Hai strisce o raccoltine di Tex da vendere?

Se hai strisce di Tex, raccoltine o altri albi del periodo classico e stai pensando di venderli, su Fumettirari.com puoi contattarmi per una valutazione finalizzata all’acquisto. Puoi inviare le informazioni principali attraverso il form del sito o tramite i recapiti indicati nelle pagine di contatto, meglio ancora se accompagnate da fotografie chiare di copertine, dorsi e interni. Quando il materiale è interessante, si può approfondire e provare a trovare un accordo.

Domande frequenti

Quante sono le strisce originali di Tex?

Le strisce originali di Tex sono 973, pubblicate tra il 1948 e il 1967 e suddivise in 36 serie. Per chi colleziona, il punto non è solo il numero complessivo, ma capire come si distribuiscono le diverse serie e quali risultano più difficili da trovare in buona conservazione.

Qual è la differenza tra strisce di Tex e raccoltine?

Le strisce sono il formato originale di pubblicazione di Tex. Le raccoltine, invece, sono volumi ottenuti riunendo più strisce insieme, in particolare attraverso il recupero dei numeri di resa. Dal punto di vista collezionistico la differenza pesa, perché le raccoltine sono in genere più rare e seguono una logica di mercato diversa.

Quali raccoltine di Tex sono più difficili da trovare?

Tra le raccoltine più ostiche ci sono alcuni numeri della serie 1/7, in particolare il 3 e il 6, e diversi numeri della serie bianca, come il 2, il 3, il 4 e il 20. Poi conta sempre la conservazione: un numero raro ma restaurato o molto usurato cambia parecchio come interesse.

La serie rossa di Tex è rara?

La serie rossa è in genere più comune rispetto alla 1/7 e alla serie bianca, perché nasce come ristampa vera e propria e non da numeri di resa assemblati. Alcuni numeri sono un po’ meno facili da recuperare, e i primi 33 esistono anche nelle versioni retinata e non retinata, dettaglio che interessa parecchio chi colleziona questo materiale con attenzione.

Come si valuta una striscia di Tex?

Per valutare una striscia di Tex bisogna guardare prima di tutto stato di conservazione, numero, serie, integrità dell’albo ed eventuali difetti o restauri. Pieghe, scritte, abrasioni, pinzature deboli, rifilature o ritocchi possono incidere molto. Senza vedere bene l’albo, dare una valutazione precisa ha poco senso.

Le ristampe anastatiche del 2021 hanno lo stesso valore delle originali?

No, per un collezionista vanno tenute ben distinte. Le ristampe anastatiche del 2021 sono interessanti e piacevoli da avere, ma non sostituiscono il fascino e il peso collezionistico delle strisce originali uscite tra il 1948 e il 1967.

Dove posso proporre in vendita strisce o raccoltine di Tex?

Se hai strisce o raccoltine di Tex e vuoi venderle, su Fumettirari.com puoi proporle tramite il form di contatto o i recapiti indicati sul sito. Il materiale viene preso in esame per l’acquisto solo se rientra nell’interesse del sito.

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