topolino numero 1

Topolino numero 1: valore, quotazioni di mercato e guida al collezionismo del fumetto Disney

13 Ottobre 2021

Possiedi una copia del Topolino numero 1 del 1949 e vuoi conoscerne il valore reale?

Nell’aprile del 1949 la casa editrice Mondadori sorprende tutti i suoi affezionati lettori e lancia in edicola un nuovo Topolino numero 1, dalla veste grafica totalmente rinnovata rispetto a quella del classico giornale che la Nerbini prima e la stessa Mondadori dopo avevano stampato quasi ininterrottamente per 18 anni. È una data storica per il fumetto di Topolino e per quello italiano in generale, perché da quell’anno il fumetto più famoso d’Italia non cambierà più forma in maniera così radicale, almeno fino ai giorni nostri. Il cambiamento del 1949 non riguarda solo la numerazione. Con questo nuovo numero 1, Mondadori porta Topolino nel formato libretto, destinato a diventare il nuovo standard del fumetto Disney italiano per decenni.

Ma qual è l’effettivo valore di mercato di questo albo? Spesso si fa confusione sulla sua reale rarità. In questa guida analizzeremo le quotazioni attuali, i fattori che determinano il prezzo e come difendersi dalle ristampe, per capire se hai tra le mani un pezzo da collezione dal grande valore economico.

Quanto vale oggi il Topolino numero 1?

Prima di parlare di quotazioni, conviene chiarire un punto: Topolino numero 1 è uno degli albi Disney italiani più famosi e richiesti, ma rarissimo in senso assoluto no. La differenza la fanno soprattutto l’originalità della copia, la completezza e lo stato di conservazione. Gli esemplari davvero belli sono molto più difficili da trovare rispetto alle copie semplicemente presenti sul mercato.

Il valore del Topolino numero 1 (aprile 1949) è molto variabile e dipende in modo decisivo da diversi fattori legati all’integrità dell’albo. Non essendo un fumetto rarissimo in senso assoluto, sono le condizioni dell’esemplare a fare il vero prezzo per i collezionisti.

Ecco le quotazioni di mercato stimate a seconda dello stato dell’albo:

  • Esemplare in condizioni eccellenti (da edicola / conservato maniacalmente): Il valore può oscillare tra i 3000 e i 6.000 euro (e in rari casi di esemplari perfetti, le quotazioni possono salire ulteriormente).

  • Esemplare in condizioni buone / da lettura: La valutazione scende, assestandosi in una forbice tra i 1.000 e i 2.000 euro.

  • Esemplare difettoso o restaurato: Copie rifilate, prive della pagina centrale o con restauri evidenti, si vendono nel mercato collezionistico a cifre inferiori ai 1.000 euro, a volte comprese tra i 500 e i 900 euro.

L’impatto di rilegature e manomissioni sul valore

Un aspetto fondamentale da tenere sempre presente è la conservazione originaria dell’albo:

  • Copie rilegate: Un Topolino numero 1 rilegato perde la maggior parte del suo valore commerciale per i collezionisti.

  • Copie con costina ricostruita: Anche nel caso in cui l’albo sia stato estratto da una rilegatura e si sia tentato di ricostruire la costina, l’oggetto resta pur sempre un numero molto manomesso e generalmente rifilato. Queste copie perdono quasi del tutto l’interesse per il collezionista esigente, attestandosi su valutazioni molto basse.

Nota di mercato: Gli acquirenti odierni sono sempre più esigenti. Un albo integro, con spillatura originale e in ottimo stato di conservazione, mantiene intatto tutto il suo potenziale economico.

Topolino numero 1: caratteristiche del fumetto originale

Il primo Topolino in formato libretto esce nell’aprile del 1949 per Arnoldo Mondadori Editore, ha periodicità mensile, prezzo di copertina di 60 lire, 100 pagine e legatura a punti metallici. Il formato corretto è di circa 12,5 x 17,8 cm, ed è uno dei primi elementi da controllare quando si esamina una copia. Difatti, dimensioni differenti potrebbero indicare che l’esemplare è rifilato o una ristampa anastatica, come vedremo nel paragrafo sotto.

Le storie e gli autori presenti nel primo numero

– Topolino e il cobra bianco
– Eta Beta l’uomo del 2000
– Paperino milionario al verde
– Coniglietto e l’arcobaleno d’oro
– Buci e le pulizie di primavera
– Il piccolo lupo mannaro e cappuccetto rosso
– Pluto salva la nave
– Paperino e il segreto del vecchio castello

Il numero unisce materiale americano e produzione italiana. Tra gli autori presenti spiccano Guido Martina e Angelo Bioletto per Topolino e il cobra bianco, accanto a nomi fondamentali del fumetto Disney come Floyd Gottfredson, Bill Walsh e Carl Barks, che danno al primo libretto un contenuto già molto rappresentativo della stagione classica.

La copertina del Topolino numero 1

Anche la copertina ha un interesse specifico per i collezionisti. L’immagine riprende infatti una scena già utilizzata negli Stati Uniti, tratta dal retro di Walt Disney’s Comics and Stories n. 9 del giugno 1941. È un dettaglio editoriale che aiuta a leggere meglio il rapporto tra il Topolino italiano del dopoguerra e il materiale Disney americano da cui attingeva.

Tiratura, richiesta e diffusione sul mercato

Non vi sono certezze sulla sua tiratura originale, ma si stima che ne vennero stampate un po’ meno di 100.000 copie. non si tratta di un fumetto raro in senso assoluto, ma la forte richiesta fa sì che non venga trattato a prezzi bassi.

Nelle 100 pagine dell’albo, oltre alle storie sopra elencate, sono presenti anche alcune pagine di giochi e rubriche. Da segnalare per i collezionisti è la pagina centrale con il gioco del castello incantato. Se dovete vendere o comprare un esemplare di topolino n. 1 sinceratevi (ed eventualmente specificate) se questa pagina sia presente oppure no. E assicuratevi, come per tutti i numeri di topolino, sia internamente presente il bollino punti.

Di topolino numero 1 esistono svariate ristampe e per riconoscerle è necessario avere in casa almeno una copia originale da confrontare: con questo raffronto vi verrà molto semplice osservare come i colori di un originale differiscano nettamente dalle anastatiche successive.
Chi non avesse un topolino numero uno originale fra le mani, può comunque provare a “scovare” le differenze tipografiche fra il topolino vero e quelli finti. Ecco come:

Differenze tipografiche fra Topolino n.1 originale e le anastatiche

Il topolino 1 deve misurare 12,5 x 17,8. Esemplari più alti o larghi, anche di pochi millimetri, sono quasi sempre delle ristampe. Esemplari ridotti potrebbero essere rifilati.

Di questo albo esistono numerose ristampe anastatiche e ristampe autorizzate. Le più difficili da riconoscere sono quelle Pichierri / Nerbini, perché in molti casi non riportano in modo evidente la dicitura di ristampa.

La prima di queste ristampe venne stampata a circa venti o trent’anni di distanza dall’originale, e già la consistenza della carta e la resa dei colori aiutano spesso a sciogliere molti dubbi. Altre ristampe sono invece molto più tarde, soprattutto degli anni Novanta e Duemila.

Oltre a questi elementi generali, esistono anche alcuni particolari tipografici che un originale deve presentare. Ecco quelli più facili da controllare:

Ma vi sono anche alcuni particolari facilmente riscontrabili online che un originale deve avere e sono i seguenti:

  •  In alto a sinistra vol. 1 e n. 1 devono avere lo spazio dopo il puntino.
  •  Il prezzo 60 lire deve essere dentro gli asterischi come in foto.
  •  lo strillo 100 pagine 60 lire sborda praticamente nella costina, così come il primo asterisco, a differenza delle copie più recenti dove sono entrambi più accentrati.
  • Lo spazio fra la spallina e il braccio di topolino, nelle anastatiche è spesso giallo. Nell’originale è rosso.
  • Il colore della base della spallina di topolino è arancione tendente al rosso, mentre nelle ristampe è giallo/arancione.
  • Il bottone dell’uniforme è sempre colorato di rosso.
  • Il naso di topolino presenta un alone rosa/giallastro. Anche la punta nera del naso all’interno appare di una tonalità tendente al rosa o al giallo, a seconda della conservazione. Nelle ristampe, sovente, è perfettamente bianca.
  • I bottoni dei pantaloncini di topolino sono colorati di giallo e il colore tende a sconfinare anche sul pantaloncino.

 

topolino numero 1

Quando i controlli tipografici non bastano

Esistono tanti altri particolari che sono propri del topolino numero 1 originale e che lo distinguono dalle ristampe, come alcuni errori di stampa interni appartenenti all’originale, e altre peculiarità in quarta di copertina. Tuttavia se il vostro esemplare di numero 1 rispetta fedelmente questi 8 punti (e non uno soltanto, deve rispettarli tutti) e la misurazione è quella che vi abbiamo dato, ci sono ottime probabilità che si tratti di un originale, ma per togliervi ogni dubbio dovete fare esaminare la vostra copia a un esperto, auspicando che possa vederlo dal vivo e non online: questo perché ogni giorno i falsari diventano sempre più preparati e non è difficile incappare in dei veri e propri falsi fatti a regola d’arte.

In alcuni casi, per evitare di eseguire questa vera e propria perizia sul vostro fumetto, vi basterà prestare attenzione alla dicitura “ristampa”.
A differenza di quanto fatto dalla Pichierri / Nerbini, le ristampe dagli anni 90 in poi presentano quasi tutte un’ammissione “di ristampa”. Si trova normalmente in quarta di copertina, ma potete trovarla anche in terza o in seconda. La ristampa più comune è sicuramente quella in omaggio con topolino 2000 del 1994: in questo caso la dicitura ristampa compare in quarta di copertina all’angolo basso.

Se vuoi approfondire questo argomento, ho scritto una guida su come riconoscere un Topolino originale da ristampe e falsi.

Vuoi vendere i tuoi fumetti di Topolino?

Nel caso in cui abbiate un numero 1 o altri fumetti di topolino da vendere potete contattarmi alla mail infograffitiblog@gmail.com oppure al numero telefonico (anche whatsapp) 3518675462, sia per una valutazione di originalità che per propormelo per la vendita.

Chiunque desiderasse riprendere i contenuti di questo articolo, sul proprio blog, video o pagine social è pregato di citare la fonte.

Domande frequenti

Quanto vale attualmente un Topolino numero 1 originale?

Il valore dipende in modo decisivo dallo stato di conservazione. Un esemplare in condizioni eccellenti (da edicola) può oscillare tra i 3.000 e i 6.000 euro. Le copie in condizioni buone o da lettura si attestano generalmente tra i 1.000 e i 2.000 euro, mentre gli esemplari difettosi, restaurati o incompleti scendono sotto i 1.000 euro. Per conoscere la quotazione reale della tua specifica copia, ti consiglio di inviarmi delle foto via WhatsApp o email per una valutazione.

Ho un Topolino numero 1 rilegato, ha ancora valore per la vendita?

Gli albi rilegati o con la costina ricostruita perdono gran parte del loro valore commerciale per i collezionisti, in quanto considerati profondamente manomessi. Se possiedi un esemplare di questo tipo, è comunque consigliabile farlo visionare a un esperto per stimare un’eventuale offerta d’acquisto.

Come faccio a capire se il mio Topolino numero 1 è originale?

Il primo controllo riguarda il formato, che deve misurare circa 12,5 x 17,8 cm, e la verifica di specifici dettagli tipografici (come il colore dello spazio tra la spallina e il braccio, o la posizione degli asterischi del prezzo). Tuttavia, poiché i falsi possono essere insidiosi, offro un servizio di perizia e valutazione per aiutarti a stabilire l’autenticità del tuo albo prima di procedere con la vendita.

Come influiscono l’assenza del bollino o della pagina centrale sul valore?

Questi due elementi sono fondamentali per i collezionisti. La mancanza della pagina centrale (con il gioco del castello) o del bollino punti incide negativamente sul valore di mercato dell’albo, che può scendere sotto i 1.000 euro. L’esemplare mantiene comunque un interesse collezionistico, ma a una quotazione inferiore rispetto a un albo completo.

Oltre al numero 1, valutate anche altri fumetti rari di Topolino?

Certamente. Oltre al numero 1, valuto e acquisto intere collezioni o singoli numeri rari, in particolare i primi anni del formato libretto e i vecchi numeri del formato giornale. Contattami per una stima.

Devo spedirvi il fumetto per avere una valutazione?

No, non è necessario. Puoi iniziare con una valutazione preliminare inviando delle foto nitide tramite WhatsApp (3518675462) o via email (infograffitiblog@gmail.com). Solo in seguito, se decideremo di procedere con la vendita, concorderemo le modalità più sicure per la spedizione o per un incontro dal vivo.

Ritirate anche altri fumetti d’epoca e giocattoli vintage?

Sì, non mi limito solo a Topolino e agli albi Disney. Valuto e acquisto anche fumetti d’autore, serie Bonelli (come Tex e Dylan Dog), Diabolik, Satanik e giocattoli vintage degli anni ’80 e ’90. Contattami per proporre l’intera collezione.

Come posso far valutare o vendere il mio fumetto?

È molto semplice: invia le foto dell’albo (fronte, retro e interno) tramite il numero WhatsApp 3518675462 oppure via email all’indirizzo infograffitiblog@gmail.com. Riceverai un riscontro in tempi brevi per una valutazione professionale o una proposta d’acquisto.

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