Uno dei fumetti di Topolino più ricercati degli anni 30 ha un titolo un po’ controverso: Topolino e gli zingari (negli Usa con i titoli Mickey Mouse and the ransom plot o Mickey Mouse and the Gypsies. In Italia è conosciuto anche con un altro titolo alternativo: Topolino e la banda dei gitani). Si tratta di una storia a strisce Disney che venne pubblicata sui quotidiani statunitensi a partire dal 1931 in 96 strisce. In Italia la sua prima uscita è datata 1937.

Topolino e gli zingari: valore e quotazione delle diverse edizioni

Il valore economico di un prodotto editoriale è dato sia dal livello di apprezzamento dei lettori / collezionisti, ma anche dalla reperibilità del prodotto stesso. in Italia, come vedremo, sono state edite diverse edizioni di questa storia del maestro Floyd Gottefredson, di cui ricordiamo la prima del 1937 negli Albi d’oro numero 7.

Risalente al periodo anteguerra, questa prima edizione autentica è senza dubbio la più richiesta, ma forse anche per questo motivo la più difficile da trovare in condizioni ottimali. Per questo pezzo, purché rispetti i requisiti richiesti dai collezionisti, il prezzo si aggira sui 70 euro. Il prezzo dei numeri rari del fumetto di Topolino (se pensiamo anche alle copertine più ricercate, oppure all’Almanacco o ancora agli Albi) è dato da una serie di fattori che determinano il valore e la quotazione del singolo albo anche rispetto ad un albo identico.
Fino al 1970 questa storia, per alcuni ritenuta “sconveniente”, non era mai stata ristampata in Italia. La ritroviamo, a partire dal 1970, all’interno del Topolino d’oro e successivamente anche nelle ristampe oscar Mondadori, Anaf, nelle splendide “Grandi storie” e nei fascicoli allegati al Messaggero, con un cambio di titolo: la banda dei gitani. Nessuna di queste ristampe possiede un valore economico particolarmente alto, ma poiché vi è intorno molta curiosità, in molti la cercano solamente per leggerla.
La critica più severa ravvisa nella storia una vena xenofoba troppo palese, per questo motivo in Italia il termine zingari fu sostituito da gitani e si fa riferimento a una banda (di malviventi). Espediente un po’ debole, perché ad eccezione della sostituzione di questo vocabolo, il resto della storia rimane fondamentalmente identico e quello in cui si trovano Topolino e i suoi amici è chiaramente un campo nomadi, pieno di individui che cercano di appropriarsi dei loro beni materiali. Tutte le preoccupazioni della Disney relative alla trama, vengono rese esplicite nella Gottfredson library, edita da Rizzoli, del 2012. In questo volume – oggi molto richiesto pur essendo una ristampa, in vendita a circa 50 euro – il titolo della storia muta completamente in “Topolino nella valle infernale” e si è cercato di motivare al pubblico più intransigente questi temi, non ritenuti oggi accoglienti e moderni. Nell’America negli anni in cui Gottfredson pubblicava le strisce, tematiche come queste non erano viste con particolare ostilità.
Per quanto concerne la storia in se’, una particolarità che la rende interessante è che si tratta di uno degli ultimi ruoli da protagonista di Orazio e Clarabella. In Topolino e gli zingari i due amici di Topolino e Minnie hanno un carattere forte e deciso e sono personaggi di punta. Ben presto verranno abbandonati, soprattutto Orazio, che lascerà spazio a una nuova spalla di Mickey Mouse: Pippo.

Topolino e gli zingari: la trama

Topolino e Minnie, Orazio e Clarabella sono alle prese con un’annosa questione: scegliere la meta per le vacanze. i quattro amici optano per trascorrere le loro ferie in montagna, sulle rive di un lago. La scelta non si rivela essere particolarmente felice: nella zona si trova un campo zingari e durante le loro vacanze i nostri amici devono rapportarsi con i loro vicini. Orazio si mostra alquanto diffidente, ma Clarabella stringe amicizia e si lascia andare alle confidenze: racconta agli zingari che Minni è una facoltosa ereditiera, con uno zio molto ricco. Questa informazione offre l’input alla regina zingara di rapire la fanciulla così da chiedere un riscatto.
I nostri eroi non hanno un carattere arrendevole e invece di cedere al ricatto, decidono di partire alla ricerca di Minnie. Sarà Pluto a trovarla, ma verrà rapito a sua volta. Dopo varie peripezie Topolino, con l’aiuto di Orazio, raggiungerà il covo in cui sono imprigionati la sua fidanzata e il suo cano, un vecchio mulino abbandonato, e al termine di una lotta feroce riuscirà a liberarli. Le disavventure però non finiscono qui: il ritorno dal lago a Topolinia sarà molto travagliato, in quanto gli zingari hanno rubato gli accessori dell’auto, costringendo i nostri amici a un viaggio molto rocambolesco.