Quali sono le strisce di Tex: storia editoriale

Il formato “a striscia” è la prima veste editoriale con cui Tex approda in edicola, il 30 settembre 1948.  Si tratta di piccoli albi in bianco e nero, spillati, di formato 16,5 x 8 cm. Era il formato all’epoca più utilizzato per questo tipo di pubblicazioni, perché realizzato con delle misure che permettevano di ottenere 3 strisce da un foglio di carta.

strisce tex totem misterioso

Ciò significava ottimizzare l’utilizzo della materia prima, minimizzare lo spreco, e quindi anche riuscire a mantenere il prezzo del giornalino alla portata dei ragazzini. Tutti fattori che in pieno dopoguerra potevano far pendere la bilancia dal lato del successo o del fallimento per le case editrici che in quel momento, come tutti, cercavano di ricostruire e andare avanti. Le prime strisce sono messe in vendita al prezzo di 15 lire, che saliranno a 50 nel corso degli anni. Però aumenterà anche la consistenza dell’albetto, che passerà da 32 a 80 pagine.

Quante sono le strisce di Tex Willer

Le strisce di Tex resteranno in edicola per quasi vent’anni, fino al giugno del 1967, con cadenza settimanale per un totale di 973 numeri, divisi in 36 serie:

  1. Prima
  2. Seconda
  3. Terza
  4. Quarta
  5. Quinta
  6. Verde 
  7. Rossa 
  8. Azzurra 
  9. Gialla
  10. Smeraldo
  11. Rubino
  12. Topazio
  13. Arizona
  14. California
  15. Kansas 
  16. Nevada
  17. Gila 
  18. Colorado
  19. Pecos 
  20. Oklahoma
  21. Mefisto
  22. Rio Bravo
  23. Dakota 
  24. Città d’Oro
  25. Drago Nero
  26. Alabama
  27. Mexico 
  28. Navajo 
  29. Leopardo Nero
  30. Apache
  31. Comanches
  32. Osages 
  33. Nebraska 
  34. Pueblo 
  35. Cobra
  36. Rodeo 

Curiosità

  • Tre serie, precisamente Nevada, Gila e Colorado, non escono in bianco e nero ma in bianco, nero e seppiato.
  • Nella terza serie vengono pubblicate, sul retro di ogni albo, alcune vignette che il lettore dovrà ritagliare, raccogliere e cercare di comporre nel giusto ordine per ottenere una storia. Si tratta de “La banda del Campesino“.
  • Nel 2021 esce in edicola la ristampa anastatica della prime 4 serie delle strisce. L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra Bonelli, Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera.

Le raccoltine

Dai numeri di resa della strisce vengono pubblicate due serie di raccolte: la 1/7 e la serie bianca. Con la propensione al riciclo delle copie invendute che rivedremo nella serie gigante 1-29, viene messa in atto un’operazione di assemblaggio e rilancio sul mercato. Le cosiddette “raccoltine” di Tex sono infatti costituite da 6-8 albetti a striscia rilegati e rimessi in vendita con una nuova copertina. Tutte le copertine delle raccolte sono firmate da Galep, che dalla seconda serie è coadiuvato da nuovi collaboratori.

La raccolta di Tex 1/7

É composta da 7 numeri, che contengono tutta la prima serie e i primi 6 episodi della seconda serie. Non riporta una data di uscita ma dovrebbe essere databile tra la fine del 1949 e la prima metà del 1950. Il prezzo in copertina è di 100 lire.

La serie bianca

Viene pubblicata tra il 1950 e il 1960 e va avanti per circa 16 anni, senza una periodicità regolare. Raccoglie gli episodi dal settimo della seconda serie al nono della  serie 34 (serie Pueblo). Anche in questo caso non essendoci alcuna datazione sugli albi non abbiamo certezze riguardo il momento preciso dell’uscita in edicola. Continua per ben 132 numeri, ed il prezzo iniziale di 100 lire aumenta poi fino a 120.

La serie rossa

Esiste una terza serie, definita comunemente “raccoltina” perché di formato analogo a quello delle prime due. Si tratta della serie rossa, che però non è realizzata con numeri di resa, ma è una vera e propria ristampa della raccolta 1/7 e della bianca. Composta da 194 numeri, esce tra il 1956 e il 1972. Rispetto alle precedenti ristampe cambiano le copertine e i titoli degli albi.

I primi 33 numeri della serie rossa esistono in due diverse edizioni: retinati e non retinati. Ci si riferisce alla texture della retinatura presente o meno sullo sfondo della copertina dell’albo.

Quanto vale una collezione delle strisce di Tex Willer?

Strisce e raccoltine sono pezzi molto ricercati dai collezionisti. In particolare le raccoltine, in quanto più rare. Quanto valgono?

Per quanto riguarda le strisce infatti , non ci sono serie di grande valore collezionistico, soprattutto se non cerchiamo condizioni da edicola. In linea di massima le serie più vecchie hanno un valore maggiore, così come i primi e gli ultimi numeri di ogni serie. Una striscia di Tex in condizioni ordinarie può valere tra i 5 ed i 20 euro circa.

Il discorso è cambia per quanto riguarda le raccoltine. A causa del fatto che furono assemblate con i numeri di resa, la tiratura è naturalmente molto più limitata, e questo ne aumenta automaticamente il valore. Per quanto riguarda la serie 1/7 i numeri 3 e 6 sono più difficili da trovare, mentre per la serie bianca gli albi meno comuni e più ricercati sono il 2, il 3, il 4 e il 20. Questi albi possono arrivare a prezzi abbastanza importanti.

La serie rossa è invece molto più comune, perché non assemblata con numeri di resa ma ristampata ex novo, quindi si trova presso rivenditori e piattaforme di vendita con facilità. Un po’ più ostici i numeri tra il 120 e il 135, e la versione retinata è meno comune di quella retinata. In ogni caso albi di questa serie sono facilmente reperibili a basso prezzo.