“La mano rossa” è il primo numero della IIª serie Gigante, quella che troviamo attualmente in vendita.  Esce in edicola verso la fine del 1958, presumibilmente tra ottobre e dicembre. Si tratta di un albo di 160 pagine (non numerate), spillato, di formato circa 16,3×21,7 . Il prezzo, indicato in copertina, è di 200 lire. Rispetto alla prima serie Gigante, che inizia dal numero 58, la seconda rispetta l’ordine cronologico completo, Contiene la prima avventura di Tex, “Il totem misterioso”,  la seconda, “La mano rossa”, e l’inizio di una terza storia intitolata “Il Diablo”.

La casa editrice Audace (che diventerà poi Bonelli) è stata la prima ad utilizzare il formato “Gigante”. É il 1954, e i numeri di resa nel formato Albo d’Oro vengono “riciclati”: raccolti in volumetti spillati, confezionati con una nuova copertina e messi in vendita senza una precisa periodicità. Usciranno 29 numeri, che costituiscono la Iª serie Gigante, cui seguirà una seconda serie.

Il primo Tex ne “La mano rossa”

Sulla copertina di Galep vediamo il nostro cowboy raffigurato con una camicia rossa al posto della classica gialla: è una caratteristica delle prime rappresentazioni, nelle quali il colore della camicia cambia spesso. Sulle tavole vediamo apparire un giovane Tex che non ricopre ancora ruoli ufficiali, ma è una sorta di giustiziere fuorilegge, pronto a usare anche la violenza pur di difendere i deboli e gli oppressi. I dialoghi ai giorni nostri appaiono un po’ datati, e anche i disegni di Galep sono veloci e non troppo rifiniti, ma comunque efficaci.

La censura ne “La mano rossa”

I primi 14 albi della IIª serie Gigante vengono pubblicati in prima edizione fedeli alle tavole di Galleppini.  A partire dai numeri  successivi però l’editore adotterà una sorta di auto-censura, in ottemperanza ad un codice di regolamentazione morale a tutela dei giovani. Dai fumetti spariscono le scene troppo violente,  i termini ritenuti triviali, le raffigurazioni di donne discinte o dalla carica erotica troppo esplicita. Anche le ristampe dei primi albi, inizialmente scampati ai nuovi standard di moralità, verranno modificate per meritare il bollino di garanzia morale.

garanzia morale

Nel primo albo II serie Gigante di Tex abbiamo uno di questi interventi, piuttosto celebre. La terza vignetta della prima striscia dell’avventura “La mano rossa” raffigura il ranger appostato su un’altura, che osserva arrivare un gruppo di uomini a cavallo e dice:

“e non è lo sceriffo con i suoi scagnozzi

dopo l’intervento di censura la frase sarà tramutata in “e non è lo sceriffo coi suoi uomini, in quanto “scagnozzi” risulta offensivo nei confronti dell’autorità.

la mano rossa censura

In che anno è uscito il primo numero di Tex Willer?

Molto spesso si scambia “La mano rossa” per il primo numero di Tex Willer. Ma come abbiamo visto si tratta di una ristampa del primo e del secondo numero, originariamente pubblicati in strisce. Il primo numero di Tex è “Il totem misterioso”, uscito 10 anni prima, nel 1948.

Come riconoscere una prima edizione originale de “La mano rossa”

Date le numerosissime ristampe può risultare complicato riconoscere una prima edizione de “La mano rossa” Gigante da una ristampa successiva. Ma ci sono in realtà molti riferimenti da tenere presenti per poter accertare di avere tra le mani un albo originale.

  • Rilegatura: l’albo è spillato e con copertina incollata. Tutti gli albi antecedenti al giugno 1964 sono spillati e non in brossura.
  • Autorizzazione: è una dicitura riportata in seconda di copertina. Tutti i primi 22 albi riportano l’autorizzazione 478, che è quindi quella presente anche nella prima edizione de “La mano rossa”.

autorizzazione 478

  • Casa editrice: Nel 1958 la casa editrice si chiama Audace (diventerà poi Araldo ed infine Bonelli)
  • Censura: una prima edizione originale non è censurata (con la parola “uomini” al posto di “scagnozzi”) e non è presente il bollino di garanzia morale.
  • Errore di stampa: Nella striscia 15 del 13° episodio, sulla terza vignetta manca la parola “purtroppo”. Questo non c’entra con la censura, ma è semplicemente un errore tipografico delle strisce, che ritroviamo anche nella serie Gigante. Successivamente viene corretto anche nelle ristampe di questa serie. La frase intera sarebbe “Purtroppo si, Bill Mohican è un individuo pericoloso…”

la mano rossa purtroppo

  • Terza di copertina:  Terza e quarta di copertina sono pagine che vengono solitamente impiegate per pubblicizzare i prossimi albi in uscita in edicola, sono quindi dei parametri per dare una collocazione temporale al fumetto. Ne “La mano rossa” troviamo in terza di copertina la pubblicità della collana “Avventure del West”, il cui slogan recita: “Nel bellissimo albo avventure del West” oppure “Leggete Avventure del West”. Il primo numero in prima edizione esiste in entrambe le versioni, in distribuzione più o meno nello stesso momento.

la mano rossa terza di copertina

  • Quarta di copertina: è la pagina pubblicitaria di “Un ragazzo nel Far West”

la mano rossa quarta di copertina

  • Prezzo: Il prezzo è segnato in copertina, all’interno di un bollino bianco nell’angolo inferiore a destra, e deve essere di 200 lire.

copertina

Valore e prezzo di Tex Willer primo numero: “La mano rossa”

Abbiamo discusso ampiamente i parametri per stimare gli albi di Tex in questo articolo. Per quanto riguarda in particolare questo primo numero, se riusciamo ad accertarci di avere tra le mani una prima edizione, dobbiamo tenere in considerazione che le condizioni in cui si trova sono una variabile che fa oscillare moltissimo il prezzo. In condizioni buone è possibile trovarlo più o meno sui 1000 euro, la forbice si sposta notevolmente se le condizioni sono pessime o da edicola. Le ristampe successive alla prima edizione del 1958 valgono appena pochi euro.