Nel 1980, direttamente dalla terra nipponica, arrivava nelle nostre edicole, il primo numero del settimanale Candy Candy, edizione Fabbri editori, composto da 326 numeri, distribuiti nell’arco
dei successivi 6 anni.
All’interno del singolo numero si potevano trovare sponsorizzazioni di prodotti Fabbri legati al merchandising di Candy, la posta del cuore e il manga originale, ricolorato qui in Italia (in
origine le tavole del manga erano solo in bianco e nero), con risultati almeno iniziali non ottimali ma migliorati nel corso delle pubblicazioni, con colori brillanti e sfumati, che potessero richiamare le illustrazioni originali.

La struttura del giornalino di Candy Fabbri e le sue rubriche

La storia di Candy è quella di un’orfana cresciuta da due suore, presso la casa di Pony e che tramite l’aiuto di un benefattore, Zio William (Albert), riuscirà a trovare la sua strada superando con il sorriso le difficoltà della vita.
All’interno di ogni giornalino era allegato un poster, oltre a dei gadget firmati Fabbri Editori.
questi ultimi erano:
Segnalibri, stickers con illustrazioni, diari con i personaggi del manga, dizionarietto dei nomi, album figurine, block notes, cartoline, spillette, i tarocchi di Candy, rubrica dei numeri, bigliettini adesivi chiudi pacco e tanti altri. Oltre ai gadget, si potevano acquistare sempre in edicola i famosi raccoglitori di Candy, 11 in totale. I primi tre destinati a
raccogliere l’intero manga, i restanti otto per rilegare più giornalini insieme e custodirli.
Dopo i primi 23 numeri, noteremo che il giornalino di Candy subì delle modifiche, arricchendosi di svariate rubriche, gestite dagli stessi personaggi del manga: Candy, distribuiva consigli sull’amicizia, Terence sui viaggi, Clean (il procione) sulla natura, Archie sulla musica, Stear sullo sport, Annie sulla bellezza e Patty si occupava di shopping e varietà.
Oltre a queste rubriche, c’erano sezioni dedicate allo sport, alla cucina con ricette semplici, da ripetere a casa. Poi l’oroscopo e la sezione Candy Mania dove venivano pubblicati annunci dei
vari lettori, finalizzati a scambi collezionistici o per sponsorizzare fan club dedicati a Candy.

Dal numero 53 il settimanale cambia ancora, aumentano le pagine, ed oltre al manga principale di Candy verranno proposti nuovi fumetti shojo come: Luna, Susy del Far West, Kitty la stella del Circo, Juliet, Rosa Pasticcio, Primo Amore, La storia di Alice, Una rosa un amore pubblicati integralmente. Lady Oscar, Lo specchio magico, Lady Georgie e Via col vento interrotti però, perchè ritenuti, andando avanti con la storia, non adatti al pubblico di piccoli lettori.

Candy Candy Fabbri, da Manga a fumetto: una nuova storia

Nel numero 77, il manga originale di Candy termina e nel numero 78 viene pubblicato il seguito inedito di Candy completamente inventato dalla produzione italiana. La nuova storia però non susciterà lo stesso clamore, infatti, risulterà lenta, noiosa, con l’aggiunta di numerosi personaggi inventati, privi di senso, utili solo ad allungare la storia.
Questo secondo capitolo di Candy infatti riprenderà da dove terminava il manga originale, ossia Candy che decide di lasciare la Casa di Pony per far visita a Terence, ma svariate vicende la
condurranno a Parigi per terminare gli studi e in Africa per esercitare la professione di infermiera. Questo seguito terminerà nel numero 197, seguiranno però altre storie legate al suo personaggio, edite, come la precedente, solo in Italia:
– NUMERO 198: Candy e il principe del deserto (In questa seconda avventura la protagonista è
impegnata nella ricerca della madre, che la porterà ad affrontare un lungo viaggio nel deserto
in compagnia di Neal Legan);
– NUMERO 218: Candy il mistero dell’ippodromo (In questa storia vediamo Candy provetta giornalista seguire il caso di un fantino minacciato di dover perdere delle corse, altrimenti non potrà rivedere più sua figlia, rapita dai due balordi);
– NUMERO 231: Candy e la Jazz Band (In questa storia Candy ormai giornalista a Chicago, è alle prese con una jazz band pronta ad aiutare il proprietario di un locale in cui suonano, indebitato dal gioco. Alla fine riusciranno con gli incassi dei concerti a saldare i debiti e Candy come premio dalla vita, per averli aiutati, ritroverà il suo Terence).
Quest’ultima serie a fumetti si rivelerà essere l’ultima serie delle avventure di Candy, edite in Italia, conclusasi nel numero 240.

Candy Candy fabbri, l’ultimo periodo della rivista e “Candyssima”

Dal numero 229 notiamo che sulle copertine del settimanale non compaiono più solo le illustrazioni di Candy, ma vere giovani modelle per suscitare l’interesse delle ragazzine più grandicelle e avvicinarle alla rivista. Nel numero 241, in piena crisi, gli editori della Fabbri provarono a rilanciare il settimanale, cambiandogli il nome da Candy a CandyISSIMA.
Ricompare il manga originale, già pubblicato agli inizi, le rubriche, spariscono quasi del tutto, sostituite da romanzi a puntate come Papà Gambalunga, Cuore, Piccole Donne, Le Piume
D’Oro, Il Richiamo della Foresta e Piccolo Lord.
Il declino, nonostante i tentativi, non cessò. L’ultimo numero venne pubblicato alla fine del 1986; al suo interno, una lettera di saluti da parte di Candy, nella quale spiegava alle sue
lettrici i motivi del suo addio.
Nonostante il tempo trascorso da quel lontano 1986, Candy in edicola resta ancora oggi una testimonianza delle passioni adolescenziali che hanno caratterizzato i primi anni ottanta.

Candy Candy e la disputa sul suo vero autore / autrice

Curiosità: Oltre il Manga di Candy contemporaneamente venne realizzata una serie anime, prodotta da Toei Animation, che fu trasmessa anche in Italia dal 1980 al 1997. Inizialmente con il titolo di Candy Candy e successivamente modificato in Dolce Candy. In entrambi i casi non esiste un vero finale della storia di Candy, perchè le due autrici Mizuki e Igarashi, nel 1997 hanno iniziato a combattere una battaglia legale in tribunale, per chi fosse la vera madre di Candy Candy. Risultato: il cartone di Candy, venne ritirato e non più trasmesso in
tutto il mondo.

Il triangolo Candy, Terence, Albert

Ad oggi, tutti quanti, si chiedono ancora… “Ma Candy sposerà Terence o Albert?”. Nel 2010, Mizuki, dopo varie sentenze di tribunale, scrisse una romanzo di 700 pagine, diviso in due libri, chiamato “Candy Candy Final Story’s”. Nel primo si racconta la storia di Candy che tutti noi conosciamo, nel secondo si racconta di una Candy ormai trentacinquenne, sempre in bilico tra i due grandi amori, ma che si trasferisce a Londra, lasciandoci ancora una volta con un finale aperto. Mizuki ha concluso dicendo:”Non voglio togliere a nessuno dei miei lettori il
piacere di continuare a sognare”.

Il settimanale di Candy Candy: dove lo posso vendere o comprare? Qual è la sua valutazione?

Consigli utili: Per rimediare oggi, il Giornale di Candy, oltre al sito di vendite Ebay (molto assortito per quanto riguarda il materiale cartaceo). E’ possibile consultare svariati gruppi sui
social, dedicati a Candy Candy o mercatini che rivendono riviste legate a quel periodo. Il costo, per il singolo volume, negli anni ottanta era di 500 lire. Oggi, il valore di una copia oscilla in base allo stato di conservazione e alla quantità di fumetti che comprate o vendete. In lotto corposi potreste acquistarli anche a 1 euro ciascuno, mentre al dettaglio le richieste dei singoli venditori aumentano fino a 3 o 4 euro. Va detto che il fumetto Candy Candy Fabbri aveva in dotazione numerosi gadget, prodotti di cartoleria, figurine, poster, dischi, che ne aumentano l’interesse dei collezionisti e la valutazione.
Chi desiderasse vendere la sua collezione può anche contattarci tramite email (infograffitiblog@gmail.com) o telefonicamente / whatsapp (3518675462).