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Lothar nei fumetti di Mandrake: storia e numeri da collezionare

27 Febbraio 2026

Nei fumetti di Mandrake, Lothar c’è sempre stato. Compare fin dalla prima apparizione della serie, nel 1934, nella striscia americana Mandrake the Magician, creata da Lee Falk ai testi e disegnata da Phil Davis.

All’inizio viene presentato come principe africano della Nubia che decide di seguire Mandrake nelle sue avventure. La rappresentazione riflette gli anni Trenta: fisicità imponente, pelle di leopardo, fez rosso. Un’immagine che oggi si legge con occhi diversi, ma che racconta molto del contesto editoriale dell’epoca.

Col passare del tempo, Lothar cambia. L’abbigliamento si modernizza, il ruolo si rafforza, il rapporto con Mandrake diventa meno gerarchico e più paritario. Non è solo “il braccio”, è una presenza stabile, affidabile, concreta. Dove Mandrake agisce sull’illusione, Lothar agisce sulla realtà.

Chi colleziona i fumetti di Mandrake sa che parlare della serie senza considerare Lothar significa raccontarne solo metà. Non esiste un Mandrake davvero completo senza la sua controparte fisica, e questa continuità dal 1934 in poi è uno dei motivi per cui le prime pubblicazioni hanno oggi un peso così forte dal punto di vista collezionistico.

Com’era Lothar nei primi fumetti di Mandrake

Nelle prime strisce del 1934, Lothar viene presentato come principe della Nubia che decide di affiancare Mandrake nelle sue avventure. L’idea è chiara: alla mente brillante dell’illusionista si affianca una forza fisica fuori dal comune. È una costruzione narrativa molto anni Trenta, semplice ma efficace.

Dal punto di vista grafico, la prima versione di Lothar è quella che oggi colpisce di più: corporatura massiccia, pelle di leopardo, fez rosso. È un’immagine che riflette gli stereotipi dell’epoca e che nel tempo verrà progressivamente abbandonata. Già nelle fasi successive della serie il personaggio assume un aspetto più moderno, fino all’abbigliamento elegante visto nelle ambientazioni di Xanadu.

Anche il rapporto con Mandrake evolve. All’inizio Lothar è presentato come servitore fedele, secondo una dinamica tipica delle avventure esotiche dell’epoca. Con il passare degli anni, però, la relazione si fa più equilibrata. Diventa collaboratore, amico, presenza imprescindibile. Non parla molto, ma quando interviene la situazione cambia.

Per chi legge oggi queste storie, è interessante osservare proprio questa trasformazione. Per chi colleziona, invece, il discorso è diverso: le prime apparizioni hanno un valore particolare non solo per l’età del materiale, ma perché mostrano il personaggio nella sua forma originaria, prima delle revisioni e degli aggiustamenti successivi.

Lothar nei fumetti italiani: le edizioni più interessanti

Se parliamo di collezionismo, Lothar va cercato dentro Mandrake. Non esistono serie autonome dedicate a lui: la sua presenza segue quella del mago, fin dall’inizio.

In Italia, le prime apparizioni arrivano sulle pagine de L’Avventuroso, a partire dalla seconda metà degli anni Trenta. Parliamo di materiale d’epoca, fragile, spesso restaurato, con problemi di carta e fascicolazione. Trovare numeri completi e ben conservati non è semplice, ed è qui che la differenza la fa lo stato della copertina e la presenza di eventuali rinforzi interni.

Nel dopoguerra Mandrake — e quindi Lothar — torna in varie edizioni, tra cui quelle della Fratelli Spada, che per molti collezionisti rappresentano il punto d’ingresso più concreto. Sono albi più reperibili rispetto alle pubblicazioni anni Trenta, ma non per questo banali: prime edizioni ben tenute, senza rifilature o restauri invasivi, hanno sempre mercato.

Le ristampe successive (anni Settanta e oltre) hanno un valore diverso. Sono interessanti per lettura e completezza di collezione, ma non hanno lo stesso peso delle prime pubblicazioni italiane.

mandrake fumetto

L’evoluzione di Lothar nei fumetti nel tempo

Col passare degli anni, Lothar cambia più di quanto si pensi. Non nella funzione — resta la forza concreta accanto all’illusionista — ma nel modo in cui viene rappresentato.

L’immagine iniziale, legata agli anni Trenta, viene progressivamente smussata. L’abbigliamento si modernizza, il linguaggio diventa meno caricaturale, il ruolo si rafforza. Non è più il semplice “uomo forte” al servizio del protagonista, ma un collaboratore stabile, presente nelle decisioni e nelle azioni.

Anche nelle versioni più recenti e negli adattamenti animati, come Defenders of the Earth, Lothar viene aggiornato visivamente e caratterialmente. È sempre fisicamente imponente, ma meno legato agli stereotipi grafici delle origini.

Per chi colleziona, questa evoluzione è interessante perché permette di riconoscere a colpo d’occhio le diverse fasi editoriali. Le prime strisce hanno un impatto visivo molto diverso rispetto alle edizioni successive.

Cosa collezionare davvero

Se ti interessa Lothar, devi ragionare su Mandrake. Non esistono “numeri chiave” dedicati solo a lui: il valore sta nelle prime fasi della serie.

Il materiale più importante resta quello delle prime strisce del 1934, cioè l’esordio firmato da Lee Falk e Phil Davis. Parliamo però di un ambito quasi museale: tavole originali o raccolte americane d’epoca sono rarissime e fuori dalla portata della maggior parte dei collezionisti italiani.

In Italia, il riferimento vero è L’Avventuroso. I numeri che ospitano le prime avventure di Mandrake — e quindi di Lothar — sono il vertice storico della collezione. Qui la condizione fa tutta la differenza: copertina integra, fascicoli non sciolti, assenza di restauri pesanti.

Subito dopo vengono le edizioni della Fratelli Spada. Sono più reperibili, ma le prime tirature in buono stato restano interessanti. Attenzione invece alle ristampe anni Settanta: utili per completare la serie, meno incisive dal punto di vista dell’investimento collezionistico.

La logica è semplice:
chi colleziona Mandrake colleziona anche Lothar. Ma il valore non è legato al personaggio isolato, bensì alla fase editoriale in cui appare. Prima è l’edizione, poi il singolo comprimario.

principe lothar

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Se possiedi albi d’epoca di Mandrake — numeri de L’Avventuroso, serie Fratelli Spada o raccolte complete — puoi contattarmi tramite i recapiti indicati sul sito.

Quando scrivi, indicami anche quale cifra hai in mente di realizzare: mi aiuta a capire subito se siamo allineati e a evitare perdite di tempo per entrambi. In base al materiale e alla richiesta, valuto se l’operazione può rientrare nei miei ambiti di interesse.

Domande frequenti

Chi è Lothar?

Lothar è il compagno storico di Mandrake il mago. Compare fin dalla nascita della serie nel 1934 ed è il contrappunto fisico all’illusionismo del protagonista. Non è un personaggio occasionale: accompagna Mandrake per tutta la storia editoriale della serie.

In quale anno debutta Lothar nei fumetti?

Lothar debutta nel 1934 nella striscia americana Mandrake the Magician. È presente sin dalle prime tavole pubblicate sui quotidiani statunitensi.

Chi ha creato il personaggio di Lothar?

Il personaggio è stato creato da Lee Falk, autore dei testi, insieme al disegnatore Phil Davis. Lothar nasce insieme a Mandrake come parte integrante del progetto originale.

Le ristampe anni Settanta di Mandrake hanno valore collezionistico?

Dipende da cosa si cerca. Le ristampe anni Settanta sono utili per leggere e completare la serie, ma non hanno lo stesso peso delle prime pubblicazioni italiane o delle edizioni d’epoca. Il valore cresce quando si parla di prime tirature e buone condizioni.

Come si riconosce una prima edizione di Mandrake rispetto a una ristampa?

Occorre controllare editore, data di stampa, formato e indicazioni interne. Le ristampe spesso riportano riferimenti a edizioni precedenti o presentano differenze nel logo e nella qualità della carta. In caso di dubbio, confrontare il numero con cataloghi specializzati aiuta a evitare errori.

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