Akim è un fumetto ideato da Roberto Renzi e disegnato da Augusto Pedrazza, pubblicato per la prima volta nel 1950 dalla casa editrice Tomasina nel formato a striscia degli albi gioiello. Il protagonista è un tarzanide, liberamente ispirato all’eroe di Edgar Rice Burroughs, che affronta le sue avventure in una giungla selvaggia fra nemici e animali parlanti: a caratterizzare la serie è infatti proprio la presenza di animali dotati di tratti e comportamenti umani.
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ToggleStoria editoriale del fumetto Akim
La prima apparizione del personaggio di Renzi e Pedrazza avviene sulle strisce dell’editore Tomasina nel 1950, nella testata Akim il figlio della jungla. La pubblicazione proseguirà ininterrottamente fino al 1967, forte di un successo che porterà Akim in Germania, ma soprattutto in Francia, paese dove Renzi e Pedrazza continueranno a realizzare i loro inediti anche quando la pubblicazione in Italia era ormai terminata.
Questa prima edizione è caratterizzata da due serie a striscia nel formato 16,5 x 8 circa: la prima di 99 numeri, la seconda di 795. Per lo stesso editore uscirono anche cinque serie in formato albo gigante, per un complessivo di 508 albi. In contemporanea comparvero inoltre i supplementi Le spie della jungla e Akim va in città, oltre a tre serie di raccoltine a striscia fra il 1957 e il 1959.
Akim Altamira – Bonelli e quadrifoglio
Il consenso transalpino convince l’editore Bonelli a rilanciare il personaggio in Italia, e così nel 1976 Akim torna a casa (il marchio editoriale è Altamira, ma l’editore è comunque Sergio Bonelli).
Il formato è il classico Bonellide, 16×21, la periodicità è mensile. Ad eccezione dei primi due albi, il numero 1 Akim e il numero 2 la scimmia bianca che sono inediti, tutte le storie ripropongono gli originali francesi. Le copertine sono inedite (contiamo giusto 2 o 3 eccezioni) e ad opera di Pedrazza. A coadiuvare l’illustratore milanese nel suo lavoro, compare, saltuariamente, quando la mole di lavoro diventava insostenibile, l’artista Segna Pini.
Il ritorno di Akim in Italia fu meno trionfale del previsto. A distanza di quattro anni, nel 1980, le vendite non convinsero al 100% l’editore che cedette i diritti alla casa editrice Conti, che continuerà a pubblicare le gesta di Akim fino al 1983, sulla testata Quadrifoglio.
In tutto furono pubblicati 84 albi, 48 da Bonelli, i restanti da Conti.
Akim, storia e genesi del personaggio
I riferimenti a Tarzan, così come al Libro della giungla, sono evidenti e molteplici; del resto, in quegli anni i tarzanidi riscuotevano enorme successo fra gli appassionati di fumetti. Le origini del personaggio si trovano nel primo numero. Akim è un bambino che naufraga su un’isola insieme alla madre. La donna fa una brutta fine, sbranata da una belva inferocita, mentre il piccolo viene salvato e allevato dalle scimmie.
Le sue avventure si susseguono in questo ambiente inospitale, ma si differenziano da quelle dei suoi epigoni per una spiccata componente fantasy e horror, che è prerogativa di alcune fra le storie più belle.
Bonelli, nel suo inedito del 1976, offre una genesi alternativa: sono sempre i primati a salvare il bambino, che questa volta però arriva nella giungla in seguito a un incidente aereo.
Akim, valutazione del fumetto, vendita e acquisto
Oggi la collezione Bonelli / Conti ha un valore, in ambito collezionistico, poco rilevante. Leggermente più incoraggiante risulta invece la vendita delle strisce Tomasina fra il 1950 e il 1951, così come quella dei primi albi giganti. Parliamo però sempre di prezzi assai modesti.
Anche la vendita di una collezione completa può essere difficoltosa: purtroppo questo fumetto ha retto poco al passare del tempo e la sua quotazione sul mercato dell’usato è scesa drasticamente negli ultimi anni.
Paradossalmente, mantengono una valutazione più interessante gli albi tedeschi e francesi.
Domande frequenti
Chi ha creato Akim?
Akim è un personaggio creato da Roberto Renzi ai testi e Augusto Pedrazza ai disegni. La sua prima apparizione risale al 1950.
Quando esce il primo fumetto di Akim?
La prima collana dedicata ad Akim esordisce nel febbraio 1950 nel formato a striscia, con la testata Akim il figlio della jungla.
Quanti numeri ha Akim a striscia?
L’edizione Tomasina a striscia si divide in due serie: la prima conta 99 numeri, la seconda 795, per un totale di 894 strisce.
Qual è la differenza tra Akim Tomasina e Akim Bonelli?
Le strisce Tomasina sono la fase classica e più antica del personaggio. Il rilancio del 1976 con marchio Altamira adotta invece il formato bonellide; dopo 48 numeri la pubblicazione passa a Quadrifoglio, che prosegue fino al 1983.
Quanto valgono i fumetti di Akim?
In genere la serie Bonelli/Quadrifoglio ha oggi un interesse collezionistico piuttosto modesto. Tengono un po’ meglio le prime strisce Tomasina e i primi albi giganti, mentre sul mercato estero risultano spesso più apprezzate le edizioni francesi e tedesche.
Quali edizioni di Akim interessano di più ai collezionisti?
Di solito attirano maggiore attenzione le strisce Tomasina dei primi anni e alcuni Akim Gigante iniziali. Le edizioni tardive italiane, invece, hanno una domanda più debole.
Akim è stato pubblicato anche all’estero?
Sì. Il personaggio ha avuto una lunga vita editoriale soprattutto in Francia e in Germania; in Francia, in particolare, la pubblicazione è proseguita per molti anni anche dopo la fine della serie italiana.
Esistono ristampe moderne di Akim?
Sì. Le storie di Akim sono state riprese anche in epoca successiva, fra cui le ristampe delle Edizioni If avviate dal 2003.