giocattoli anni 90: un tuffo nel passato fra ricordi e valore.

Giocattoli Anni 90: Un Tuffo nel Passato tra Ricordi e Valore

15 Marzo 2023

Gli anni 90 sono un’epoca d’oro per l’industria del giocattolo. Tanti giochi innovativi e divertenti che hanno adornato l’immaginario dei bambini, regalando loro sogni, avventure e spensieratezza. Oggi, come accaduto per i giocattoli anni 80, molti brand sono diventati iconici e proprio per questo preziosi e ricercati da nostalgici e collezionisti, sempre più esigenti e selettivi, all’inseguimento dell’ultimo pezzo che completi la loro collezione.
In questo articolo torneremo a parlare dei giocattoli anni 90 più rappresentativi del decennio. Ripercorreremo il filo rosso sottilissimo che connetteva l’industria del giocattolo con quella televisiva dei cartoni animati; scopriremo quali fattori hanno portato a un aumento del loro valore economico e perché alcune persone sono disposte a pagare cifre elevate per possedere un giocattolo che all’uscita costava l’equivalente di una decina di euro.

Se sei interessato invece a conoscere il valore dei giocattoli vintage puoi procedere alla lettura di questo articolo.

I giocattoli anni 90 più iconici

Alcuni giocattoli sembrano prigionieri di un decennio, anche quando la loro produzione si è spinta fino alle colonne d’Ercole del nuovo millennio, o sebbene le prime vendite internazionali abbiano preceduto di qualche anno I ‘90.
Bambole, giochi da tavolo, action figures, videogiochi, tutto questo negli anni 90 alimentava I sogni di un pubblico onnivoro, capace di esaltarsi per un giocattolo e rimpiazzarlo la settimana dopo, viziato da un frenetico ricambio di mercato.
I Turtles e I Ghostbusters per I maschietti, le Polly Pocket e le Barbie per le bambine, Il Game boy e I Power Rangers per i più creativi che spenta la tv sceneggiavano le loro battaglie fra action figure: la selezione fra gli scaffali dei negozi lasciava contenti tutti, eccetto forse nonni e genitori. Nei paragrafi che seguono ho inserito una personale lista di giocattoli il cui ricordo, credo, vi aiuterà a rievocare i fasti del decennio ’90.

La prima Playstation 1 Sony

suikoden 2 ps1
La capostipite di tutte le console Playstation Sony è sbarcata dal Giappone nella seconda metà degli anni 90. A darle una marcia in più rispetto alla concorrenza fu la qualità e la quantità di titoli giocabili ancora oggi ricercatissimi: Resident Evil, Crash Bandicoot, Medievil o I meno “popolari” Suikoden e Tombi. Il naturale e rapidissimo progresso del gaming l’ha relegata ad intrattenimento per appassionati di retrogaming, rendendola oggetto da collezione.

I personaggi Monster in My Pocket

monster in my pocket giocattoli anni 90
I monster in my pocket erano dei piccoli personaggi di gomma, in serie di differenti colori, più o meno delle dimensioni degli Exogini. Come gli Exogini GIG erano tantissimi e tutti collezionabili, venduti da Mattel – in Italia da Giochi Preziosi – solitamente all’interno di bustine. Ogni mostro celebrava un equivalente creatura della mitologia o del fantasy, dall’arpia al lupo mannaro. C’era poi un vulcano / base, molto grande, all’interno del quale era possibile esporre una “campionatura” di 48 MIMP.

Bambole Sailor moon giochi preziosi

bambole sailor moon giochi preziosi
Le bambole Sailor furono prodotte da Bandai e commercializzate in Italia da Giochi preziosi nel 1992. Sono molto amate dalle giovani adulte che erano bambine negli anni 90. La serie completa prevede, oltre alle 5 bambole raffiguranti le protagoniste, Chibiusa, le varianti Sailor Moon parlante e altri personaggi minori della serie come Serenity. Ci sono inoltre accessori e gadget ispirati alla serie, fra cui lo scettro di luna.

Giocattoli anni 90: i giochi da tavolo più richiesti dai collezionisti

frega la strega, gioco da tavolo anni 90
Sulla scia di Brivido, Isola di fuoco e Heroquest, vere perle degli anni 80, il menù del pomeriggio “nerd” di gruppo prevedeva giochi di società accompagnati da patatine e litri di Coca cola.

Starquest

prodotto da Mb (milton Bradley) nel 1990, è un gioco di ruolo ambientato nell’universo di Warhammer 40000k. Come Heroquest, prevede l’uso di miniature da dipingere (per I più bravi che volevano farlo, gli altri si accontentavano delle miniature grigie). Ad avere un buon interesse collezionistico sono anche le espansioni (proprio come in Heroquest), l’attacco degli Eldar e Missione Dreadnought.

Tornado Rex

Divertentissimo gioco MB con protagonista Taz, il diavoletto della Tazmania, cartone che negli anni 90 spopolava in TV e di cui oggi si sente tanto la mancanza perché mai riproposto. I giocatori devono percorrere il sentiero tortuoso e raggiungere l’ultima casella del tabellone, senza farsi travolgere dalla furia di Taz (una trottola che ruota impazzita). Non giocateci con gli amici, invitate a giocarci gente che vi fa antipatia, proverete un sentimento di odio insondabile nei confronti dell’amico/avversario che a un passo dalla vittoria vi scaglierà contro il Tornado e non vale la pena compromettere un’amicizia.

Frega la strega

Ambientazione “Brivido” per questo ennesimo prodotto MB. Cosa bolle nel pentolone magico della strega? Uscito nel 1992 un po’ in sordina, oggi è raro e di nicchia.

Batman the animated serie anni 90

Ricorderete sicuramente il cartone animato di Batman del 1992. La Kenner realizzò una sua linea di giocattoli ad esso ispirata, con tutti I personaggi principali e minori e con una batmobile che già quando uscì ti faceva venire voglia di comprarne due, una per giocarci l’altra per esporla immacolata. Il “diamante” della serie però è il Batman Combat belt, il più raro della collezione. La difficoltà consiste nel trovarlo completo dei suoi accessori e della sua cintura. “Nudo” è relativamente comune.

Il Tamagotchi Bandai

Un mito degli anni 90, la cui eco ha valicato i 2000, con oltre 80 milioni di prodotti venduti nel mondo.
Tamagotchi è un piccolo videogioco progettato da Bandai nel 1996 che simula la vita di un cucciolo di alieno, da accudire e far crescere. Come tutti I cuccioli però, se trascurato, lui muore. Fu un gioco rivoluzionario e divisivo, che per I più critici induceva nei bambini dipendenza e pensieri negativi, quando la creatura moriva.

Le carte Pokemon anni 90

I Pokemon hanno invaso il pianeta negli anni 2000, ma già nella seconda metà degli anni 90 in Giappone sono comparsi i primi videogiochi per Game Boy e le prime carte. Sono costosissime e rarissime, alcune sono state battute all’asta quasi un milione di dollari. Non è tutto oro ciò che luccica: il collezionismo di carte Pokemon non è troppo diverso da quello dei fumetti. Anche le carte vengono gradate e fra una card di grado 9,8 e una di grado 3 possono esserci molte ville con piscina di differenza.

Giocattoli anni 90, i mitici Turtles Playmates

I cartoni animati e I film delle tartarughe ninja li avete visti tutti, non penso sia necessario introdurre il plot della serie. Prima ancora di questi però c’erano I fumetti, inventati da Kevin Eastman e Peter Laird, le due divinità di “Mondo Pizza”. I giocattoli e le action figure furono creati al tramonto degli anni 80 e conobbero straripante successo nel decennio 90. In realtà nuove versioni di Leonardo, Dontello, Raffaello, Michelangelo, Splinter, Schredder etc etc. escono ancora oggi, nel 2025. Ogni Tartaruga ninja aveva un clone curato in uno stile o più stili alternativi: abbiamo le classiche, quelle in versione film, I mostri della Universal, in stile Rocker etc etc.
E poi c’erano tutti gli alleati come April O’Neil, Panda Khan, il coniglio Yojimbo, e I nemici: Krang, il soldato del piede, Bebop, mezzi ed edifici come il Teknodromo etc.

Mummies Alive, i giocattoli anni 90 ispirati al cartone TV quattro mummie in metropolitana: Nefertina e Cobra Strike Pep

nefertina mummies alive
Questi toys sono usciti nel 1997, insieme alla serie animata “quattro mummie in metropolitana”. Del cartone animato non si ricordano in tanti oggi ed esaurito questo “traino” anche le action figures abbandonarono gli scaffali. Queste però sono state rivalutate e sono collezionate ancora oggi, non hanno neanche prezzi stratosferici, tranne alcune di loro: Nefertina e Cobra, i pezzi “tosti” della serie.

Street sharks e extreme dinosaurs:

giocattoli anni 90 street sharks
“Quattro pinne all’orizzonte”, era l’incipit del famoso show animato Street sharks che aveva come protagonisti Rip, Streex, Big Slamm e Jam, quattro fratelli trasformati in squali dal malvagio scienziato Dr Piranha. La serie giocattolo è stata prodotta da Mattel fra il 1994 e il 1997 e rilanciata nel 2024 in occasione del trentesimo anniversario.
Il franchising è suddiviso in 6 serie e sulla stregua dei Turtles riproduce gli interpreti principali del cartoon. Ritroviamo quindi Slugger Slammu, Super Slammu, Trapjaw Ripster, più I vari nemici /alleati, Moby Lick, Dr Piranoid etc.
Fanno parte della collezione anche le action figures degli Extreme dinosaurs, che furono uno Spin Off degli Street Sharks.

Il dietro le quinte: le aziende produttrici, Mattel, Gig, Giochi preziosi

Molti dei brand protagonisti del decennio precedente conservarono la leadership anche negli anni 90. L’americana Mattel dopo aver assorbito Tyco e Fisher Price è la più rappresentata sul mercato: Barbie, Street Sharks, Polly Pocket, Cabbage Patch, Toy Story, Hot Wheels, sono solo alcuni dei giocattoli Mattel in vendita nei negozi dell’epoca.
Playmates Toys non è numericamente così presente, ma le basta un marchio solo per prendersi il mercato delle Action Figures: Turtles.
Gig e Giochi preziosi sono I Brand italiani di punta, che per un breve periodo, a metà degli anni 90, cooperarono fino al fallimento di Gig che portò all’assorbimento definitivo dell’azienda nel gruppo Preziosi.
Giochi Preziosi produce Sbrodolina, Cicciobello, Emiglio e distribuisce anche popolarissimi giocattoli internazionali: Cavalieri dello zodiaco, Gargoyles, SEGA. Il Giappone è sempre attivo in tema di giocattoli e presente con Bandai, produttore di Sailor Moon (distribuito da giochi preziosi), Power Rangers, di una console di clamoroso insuccesso (la Pippin), dei Cinque Samurai (distribuiti da Gig in Italia) ma soprattutto del Tamagotchi.

L’influenza dei Cartoni animati e della TV

Non vi sarà certamente sfuggita la potenza del connubio Cartoni animati / giocattoli che negli anni 90 influenzava I nostri gusti e di conseguenza anche il mercato.
Il sodalizio non è una novità, la folle ambizione di possedere un beniamino televisivo fra le mura di casa propria c’è sempre stata, così negli anni 60 chi vedeva Rita Pavone in televisione e non poteva “averla”, si accontentava di comprare la bambola e tutti erano felici, produttori televisivi, aziende di giocattoli, bambini.
Negli anni 90 tutto ciò appare così estremizzato che occupandomi della redazione di questo articolo mi sembrava quasi scontato associare il giocattolo al relativo cartone animato.
Cinema, TV e musica hanno incrementato notevolmente il loro indotto sulla forza di questo legame, vendendo le Royalities per l’utilizzo di immagini e nomi di personaggi già celebri: dal canto loro le aziende produttrici hanno goduto del vantaggio di promuovere un prodotto già conosciuto e amato dal grande pubblico.
Succedeva anche che, esaurita “la spinta” iniziale di un cartone animato, fosse la linea di giocattoli stessa ad alimentare un successo di ritorno al cartone / film. Ad oggi è difficile capire quale settore abbia goduto maggiormente dell’opera dell’altro:
Il successo dei Turtles in TV sarebbe stato uguale senza I giocattoli Playmates?
La serie animata di Batman, sarebbe oggi ancora ricordata se la Kenner non avesse svolto un lavoro esemplare realizzando le action figures?
mister oizo pupazzo
P.s. Quello in foto è Flat Eric, il pupazzo del DJ Mr Oizo protagonista del video musicale Flat Beat e di una celebre pubblicità Levi’s. La sua nascita, nel 1999, chiude il  decennio ’90, il millennio, e ci traghetta all’alba di un nuovo mondo.

Il valore dei giocattoli anni 90 oggi

Il collezionismo di giocattoli anni 90 è un fenomeno generazionale, quindi ha goduto di un aumento di interesse negli ultimi anni, simultaneamente al raggiungimento dell’indipendenza economica di chi era bambino negli anni 90.
Tuttavia, così come oggi stiamo osservando una lieve flessione di mercato del giocattolo vintage anni 80, è verosimile immaginare lo stesso decadimento nei prodotti di questo decennio, man mano che il gruppo di appassionati andrà ad esaurire le proprie collezioni. I nati nel 2000 difficilmente potranno appassionarsi agli Street Sharks se non li hanno mai vissuti “in diretta”, o troveranno piacere nel giocare con un vecchio gioco per Playstation 1.
Anche in questo mercato ci sono le perle rare che continueranno a tenere il prezzo ancora per tanto, ma sono pezzi di cui c’è una disponibilità limitata per cui nelle vendite rappresentano un eccezione e non la normalità.
In genere sono articoli il cui stato di conservazione è eccellente se non addirittura nuovo. L’usato si è molto svalutato nell’ultimo periodo.

Per fare alcuni esempi: un game boy con tetris, un Furby un Megazord dei Power Rangers, hanno una valutazione economica alta a condizione che siano conservati perfettamente e completi (ancora meglio se sono in scatola). La mancanza di un accessorio o un comune difetto di gioco può fare crollare drammaticamente la quotazione dell’articolo. Trovare un giocattolo usato e incompleto non è difficile, quindi non esaltatevi e non immaginatevi già alle Maldive a vivere di rendita se ritrovate una cartuccia Pokemon per GameBoy. Usata è comunissima, era prodotta da Nintendo, non da una popolazione pre-colombiana estinta 4000 anni fa.

Quali sono i giocattoli anni 90 che oggi hanno maggior valore e perché?

Il paradosso è che I giochi anni 90 più ricercati sono quelli che prima nessuno voleva. In genere sono pezzi che non ebbero molto successo e che sono stati esclusi dal connubio amorevole fra TV e giochi. Qui di seguito alcuni esempi

Muscle Mutts

muscle mutts giocattoli
Imparentati con gli Street Sharks, per le evidenti similitudini nel concept, i Muscle mutts erano dei cani feroci antropomorfizzati. Uscirono nel 1996 senza il sostegno di un format televisivo, e oggi non li ricorda nessuno. Nemmeno io. Di loro si parla unicamente nelle discussioni sui giocattoli rari e ciò la dice lunga su quanto sia stato marginale il loro ruolo nell’infanzia dei classe ’90. Non so quali nefandezze avrebbe potuto commettere un ragazzino di 10 anni per meritarsi uno di questi al posto di Emiglio a Natale, ma se conoscete qualcuno a cui è toccata simile sorte ditegli che è arrivato il momento di prendersi una rivincita: con un Muscle Mutts usato compri circa dieci Emigli.

Tytus e Megator, i giganti dei Masters of the Universe

tytus vintage masters of the universe
“Guarda che hai sbagliato, i masters sono il simbolo degli anni 80, non sono giocattoli anni 90!”
Vero che sono il simbolo degli anni 80, ma la serie si è protratta per oltre un decennio, arrivando a lambire anche i primissimi anni 90. Siamo però alla fine di un’epopea mitica, conclusasi forse ingloriosamente. Proprio gli ultimi Masters sono quelli dal valore più alto, perché quando videro la luce erano già passati di moda. E Tytus e Megator, i due giganti di Eternia, uscirono solo per il mercato italiano, erano molto diversi dai comuni Masters, più grandi, non sembravano nemmeno dei masters e non ebbero un grande successo. Molti li giudicarono proprio brutti. Sarà politicamente scorretto, ma cosa vuoi dirgli. In ogni caso anche loro “da grandi” hanno avuto la loro bella rivincita: valgono circa 800 euro ciascuno, alla faccia di He man che davanti a queste cifre può soltanto andarsi a nascondere (a meno che non abbia passaporto indiano, ma questa è un’altra storia che chi avrà letto il mio articolo sulle varianti masters saprà apprezzare).

Scratch, il più ricercato dei Turtles

tartarughe ninja scratch
Ricercato non perché è vestito da evaso galeotto, bensì per essere il soggetto più ambito dai collezionisti della linea Turtles. E non lo conosce praticamente nessuno, a parte ovviamente I collezionisti di razza.

Dove vendere e comprare giocattoli anni 90: quali criteri adoperare per non farsi fregare

Neanche a dirlo, il posto migliore per comprare o vendere giocattoli anni 90 e giocattoli vecchi in generale è internet, con I suoi marketplace e siti di scambio fra privati. Tuttavia è anche il terreno più insidioso, perché dietro a uno schermo I truffatori hanno più margine di manovra.
I consigli che posso dare sono quelli di acquistare sempre da piattaforme sicure, che tutelano l’acquirente.
Se siete voi a vendere, non spedite mai la merce senza prima aver ricevuto il pagamento (qualora volessi vendere a me non ti chiederò MAI di spedire qualcosa senza prima aver ricevuto il compenso pattuito).
Inoltre è molto importante valutare le condizioni dei giocattoli che intendete comprare o vendere. Avrete notato come uno stesso giocattolo compaia online a cifre discordanti: il motivo è che fra un giocattolo usato e senza scatola e uno perfetto in box sigillata il prezzo varia tantissimo.
Se preferite stare alla larga da internet – e non vi biasimo – potete andare a caccia di giochi vintage di valore alle fiere del settore come Toyssimi a Roma o Novegro in Lombardia.
Infine, per gli aspiranti cercatori di tesori, esistono I mercatini dell’usato domenicali che si tengono praticamente in tutta Italia, dove fra anticaglie e chincaglierie potrebbe capitarvi di imbattervi in giocattoli vintage, a prezzi talvolta molto convenienti.

Valutazione e vendita dei giocattoli anni 90 su Fumettirari.com

Per quanto riguarda la valutazione e vendita di giocattoli anni 90, potete contattarmi, seguendo le basilari linee di comportamento che regolano questo mercato: indicare un’idea di prezzo, non inviare giocattoli distrutti o invendibili, specificare la città di provenienza. Sono raggiungibile sia tramite email che telefonicamente.

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