Tra i tanti nemici degli X-Men, Victor Creed, meglio conosciuto come Sabretooth, occupa un posto un po’ particolare. Il personaggio viene spesso ricordato per la sua natura brutale: un mutante guidato da istinti predatori, più vicino a una bestia che a un classico supercriminale.
Nelle storie Marvel la sua presenza si riconosce subito. Sabretooth entra in scena con violenza, aggressività e un gusto quasi sadico per la caccia. Ogni scontro tende a trasformarsi in qualcosa di molto personale, soprattutto quando di mezzo c’è Wolverine.
Il nome di Victor Creed è infatti legato alla lunga rivalità con Logan, una delle più feroci della storia degli X-Men. I due mutanti si affrontano da decenni tra vendette, ricordi manipolati e segreti che affondano le radici nel loro passato.
Dal punto di vista del collezionismo, Sabretooth ha anche una posizione interessante nella storia della Marvel. La sua prima apparizione risale infatti alla fine degli anni Settanta, nel pieno della Bronze Age. Curiosamente, la sua origine editoriale ha poco a che vedere con gli X-Men.
Per capire davvero chi è Victor Creed conviene partire proprio da quella prima apparizione.

Table of Contents
ToggleLa prima apparizione di Victor Creed nei fumetti Marvel
La prima volta che compare Victor Creed bisogna andare indietro fino al 1977, nell’albo Iron Fist #14, scritto da Chris Claremont e disegnato da John Byrne. Un dettaglio che spesso sorprende chi conosce Sabretooth solo come nemico degli X-Men.
In quella storia Victor Creed entra in scena come avversario di Pugno di Ferro. Niente X-Men, niente Wolverine. Solo un assassino feroce con artigli affilati e un comportamento decisamente selvaggio.
Rileggendo oggi quell’albo si capisce subito che gli autori avevano tra le mani un villain destinato a tornare. Sabretooth appare aggressivo, impulsivo, quasi animalesco. Il tipo di personaggio che non passa inosservato.
Negli anni successivi la Marvel decide infatti di riutilizzarlo nelle storie degli X-Men. È lì che Victor Creed trova davvero il suo spazio, soprattutto quando la sua strada comincia a incrociarsi con quella di Wolverine. Da quel momento la rivalità tra i due diventerà uno dei fili narrativi più violenti e persistenti dell’universo mutante.
Dal punto di vista del collezionismo la cosa è abbastanza chiara: Iron Fist #14 resta l’albo fondamentale. Prima apparizione di Victor Creed, piena Bronze Age Marvel, e per molti collezionisti rappresenta il punto di partenza di tutto il personaggio.
Chi è Victor Creed nei fumetti Marvel
Dietro il nome di Sabretooth si nasconde Victor Creed, un mutante con forza e resistenza fuori dal comune, sensi estremamente sviluppati e un fattore rigenerante che gli permette di riprendersi in fretta dalle ferite. Artigli affilati, denti quasi da animale e uno stile di combattimento diretto, brutale. Sabretooth non combatte con eleganza. Attacca.
A colpire davvero, però, è il carattere. Victor Creed viene spesso rappresentato come un predatore più che come un semplice criminale. Impulsivo, crudele, guidato da istinti molto poco controllati. In parecchie storie sembra quasi divertirsi durante gli scontri, come se la caccia fosse la cosa che gli riesce meglio.
Nel corso degli anni il personaggio compare accanto a diversi gruppi legati al lato più pericoloso dell’universo mutante. I Marauders, per esempio. Oppure la Brotherhood of Evil Mutants. In queste situazioni Sabretooth viene spesso usato come una specie di forza d’urto: difficile da gestire, ma tremendamente efficace quando serve qualcuno che faccia il lavoro sporco.
Chi segue gli X-Men da tempo, però, sa bene che il vero cuore del personaggio sta altrove, ovvero nel suo rapporto con Wolverine. Un confronto che negli anni diventerà sempre più personale, fino a trasformarsi in una delle rivalità più feroci dell’intero universo Marvel.

La leggendaria rivalità con Wolverine
Se si parla di Victor Creed, prima o poi il discorso finisce sempre su Wolverine. È inevitabile. I due personaggi sono legati da una rivalità che attraversa moltissime storie degli X-Men.
Il motivo è anche abbastanza semplice: Sabretooth e Logan si somigliano parecchio. Entrambi hanno fattori rigeneranti, sensi sviluppati e una certa inclinazione per il combattimento ravvicinato. Quando si incontrano, lo scontro è praticamente automatico.
Una delle abitudini più ricordate dai lettori riguarda il compleanno di Wolverine. In diverse storie Sabretooth sceglie proprio quel giorno per andare a cercarlo. Una provocazione, più che un vero piano, perfettamente in linea con il personaggio.
Col passare degli anni gli autori hanno anche suggerito che i due mutanti condividano un passato complicato, legato a operazioni militari e programmi segreti come Team X. Alcune storie hanno perfino giocato con l’idea di un possibile legame di sangue tra Victor Creed e Logan.

I poteri mutanti di Sabretooth
Come molti mutanti dell’universo Marvel, Victor Creed possiede capacità fisiche decisamente fuori dal comune. La più importante è il fattore rigenerante, che gli permette di recuperare rapidamente dalle ferite e di sopportare combattimenti estremamente violenti.
A questo si aggiungono forza, velocità e sensi molto sviluppati. Sabretooth può percepire odori e movimenti a distanza, qualità che nelle storie viene spesso usata per trasformare gli scontri in vere e proprie cacce.
Il suo stile di combattimento è diretto e brutale. Artigli affilati, denti quasi animaleschi e un atteggiamento aggressivo che lo rende imprevedibile anche per avversari molto potenti.
Victor Creed e il collezionismo Marvel
Dal punto di vista del collezionismo, il nome di Victor Creed rimanda quasi subito a un albo preciso: Iron Fist #14 (1977). È lì che Sabretooth compare per la prima volta.
La cosa curiosa è che in quell’occasione il personaggio non ha ancora nulla a che fare con gli X-Men. Nella storia appare semplicemente come un avversario di Pugno di Ferro. Solo negli anni successivi la Marvel inizierà a utilizzarlo sempre più spesso nelle storie dei mutanti.
Chi colleziona fumetti Marvel della Bronze Age conosce bene questo tipo di situazioni. Personaggi che debuttano quasi per caso in una serie e poi, col tempo, diventano molto più importanti.
Ed è esattamente quello che succede con Sabretooth.
Quando il personaggio comincia a incrociare sempre più spesso la strada di Wolverine e degli X-Men, anche l’interesse per quella prima apparizione cresce tra i collezionisti. Alla fine, come capita spesso nel mondo dei fumetti, tutto torna sempre a quel primo albo pubblicato negli anni Settanta.

Vuoi vendere la tua collezione di fumetti Marvel?
Se hai vecchi fumetti Marvel, albi degli X-Men, numeri di Wolverine o altre serie da collezione e stai pensando di venderli, su Fumettirari.com puoi contattarmi tramite il form dedicato. Se gli albi sono di mio interesse, posso valutarli in ottica di acquisto e possiamo provare a trovare un accordo.
Domande frequenti
Chi è Victor Creed nei fumetti Marvel?
Victor Creed è il nome vero di Sabretooth. Nei fumetti Marvel è uno di quei personaggi che fanno subito pensare a Wolverine, perché tra i due esiste una rivalità lunga decenni. Più che un semplice nemico, è una presenza costante nella parte più violenta delle storie degli X-Men.
Qual è la prima apparizione di Victor Creed?
La prima volta che compare è in Iron Fist #14, nel 1977. Testi di Chris Claremont, disegni di John Byrne. Una cosa curiosa: all’inizio Sabretooth entra in scena come avversario di Pugno di Ferro, quindi lontano dal mondo degli X-Men.
Victor Creed è sempre stato un nemico di Wolverine?
In realtà no. Il personaggio nasce nelle storie di Iron Fist e solo con il tempo viene portato dentro l’universo mutante. Da lì in poi la rivalità con Wolverine cresce sempre di più, fino a diventare una delle più famose della Marvel.
Che poteri ha Victor Creed?
Ha forza e resistenza molto elevate, sensi sviluppati e un fattore rigenerante. Poi ci sono gli artigli, i denti e soprattutto il modo in cui combatte. È un personaggio costruito sull’istinto, molto più animale che stratega.
Victor Creed interessa anche ai collezionisti?
Sì, soprattutto per Iron Fist #14. Chi colleziona Marvel della Bronze Age conosce bene quell’albo: è il punto da cui parte tutta la storia editoriale di Sabretooth.