Flash Thompson è uno di quei personaggi Marvel che sembrano sempre sullo sfondo. Tutti sanno chi è, tutti lo ricordano accanto a Spider-Man, ma raramente viene considerato davvero importante. Per anni è stato poco più del bullo di turno, una comparsa utile a far risaltare Peter Parker e nulla più.
Eppure Flash Thompson è presente fin dall’inizio della storia editoriale di Spider-Man e, senza mai diventare un protagonista “classico”, attraversa decenni di pubblicazioni Marvel adattandosi ai cambiamenti del fumetto supereroistico. Cresce, invecchia, sparisce, ritorna e a un certo punto viene persino rilanciato in modo inatteso, quando la Marvel decide di affidargli un ruolo che nessuno avrebbe previsto.
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ToggleLe origini editoriali di Flash Thompson: creatori e prima apparizione
Flash Thompson compare per la prima volta in Amazing Fantasy n. 15, l’albo del 1962 che introduce Spider-Man al pubblico. Il personaggio viene creato da Stan Lee e Steve Ditko come semplice figura di contorno: il bullo atletico e popolare, pensato per evidenziare per contrasto l’isolamento di Peter Parker. In Italia invece lo vediamo per la prima volta nel numero 1 de “L’Uomo Ragno” dell’Editoriale Corno.
Dal punto di vista editoriale, Flash non nasce con alcuna prospettiva di sviluppo. È una funzione narrativa, non un personaggio “in costruzione”. La sua idolatria per Spider-Man, già presente dalle prime apparizioni, serve soprattutto a rafforzare l’ironia della serie, non a delineare un arco evolutivo.
In ottica collezionistica è bene essere chiari: Amazing Fantasy #15 non è un fumetto rilevante per Flash Thompson. La sua presenza è marginale e non influisce sul valore dell’albo, che resta legato esclusivamente alla prima apparizione di Spider-Man. Resta però il punto di partenza di una presenza sorprendentemente longeva, destinata a protrarsi per decenni all’interno delle pubblicazioni Marvel.

Flash Thompson nella Silver Age: il bullo che idolatra Spider-Man
Nella Silver Age Flash Thompson diventa una presenza ricorrente nelle pagine di The Amazing Spider-Man, ma senza mai uscire dal ruolo per cui è stato creato. È il classico personaggio di contorno che torna quando serve: a scuola, tra i comprimari, nelle scene di vita quotidiana di Peter Parker.
La sua caratteristica più riconoscibile resta l’ammirazione incondizionata per Spider-Man, contrapposta al disprezzo verso Peter. Un gioco narrativo semplice, ripetuto più volte, che funziona bene sul piano dell’ironia ma non comporta alcuna vera evoluzione. Flash non è mai al centro della storia: serve a ribadire chi è l’eroe e chi no.
Dal punto di vista collezionistico, queste apparizioni vanno ridimensionate. Non esistono numeri della Silver Age realmente ricercati per Flash Thompson. La sua presenza in albi storici di Spider-Man è accessoria e non incide sul valore di mercato, che resta legato ad altri fattori come prime apparizioni, villain principali o snodi narrativi fondamentali. In questa fase, Flash è soprattutto una costante narrativa, non un elemento collezionabile autonomo.
Un riepilogo delle apparizioni e delle versioni del personaggio è disponibile anche su Comic Vine.

Dalla spalla al personaggio adulto: la Marvel post-Silver Age
Negli anni successivi alla Silver Age, la Marvel inizia a far crescere anche i personaggi secondari e Flash Thompson segue questo percorso. Lascia il contesto scolastico, passa per il college e viene progressivamente allontanato dalle dinamiche più leggere delle prime storie di Spider-Man.
L’arruolamento militare è soprattutto una scelta editoriale: serve a rendere Flash un personaggio più adulto e coerente con il nuovo tono del fumetto Marvel. Non porta però a un vero rilancio. Le sue apparizioni restano saltuarie e sempre marginali rispetto alle trame principali.
Dal punto di vista collezionistico, questa fase non produce albi di particolare interesse. Si tratta di passaggi utili per la continuità, ma senza un impatto reale sul mercato o sul valore degli albi.
Flash Thompson tra anni ’90 e 2000: un personaggio in cerca del suo posto nel mondo
Tra anni Novanta e primi Duemila Flash Thompson rimane una presenza marginale nelle serie di Spider-Man. Non è più il bullo delle origini, ma non ha ancora un ruolo definito né una funzione editoriale chiara.
Le sue apparizioni sono sporadiche e legate alla continuità, senza veri archi narrativi dedicati. Per la Marvel è un comprimario “di servizio”, utilizzato quando necessario ma senza investimenti a lungo termine.
Dal punto di vista collezionistico, questa fase non offre albi di particolare interesse. Flash resta sullo sfondo, in attesa di un rilancio che arriverà solo negli anni successivi.
Agente Venom: la svolta editoriale
La vera svolta per Flash Thompson arriva quando la Marvel decide di affidargli il simbionte Venom. Non è una scelta casuale né puramente narrativa: trasformare un personaggio secondario in protagonista di una nuova serie permette di rilanciare il marchio Venom e, allo stesso tempo, recuperare un comprimario rimasto per anni senza funzione. Nasce così Venom con Flash Thompson come Agente Venom, una collana pensata per un pubblico diverso da quello classico di Spider-Man.
Dal punto di vista collezionistico, questi albi vanno ridimensionati. Si tratta di fumetti moderni, facilmente reperibili e privi di una reale rarità. L’interesse è soprattutto storico-editoriale, legato al cambio di ruolo del personaggio più che al valore di mercato.

Da Venom ad Anti-Venom: uso e uscita di scena del personaggio
Il passaggio da Agente Venom ad Anti-Venom rappresenta l’ultima vera funzione editoriale assegnata a Flash Thompson. La trasformazione serve a differenziarlo dal Venom classico e a inserirlo in un contesto più legato alle grandi saghe Marvel, senza però costruire un percorso destinato a durare a lungo. Flash è sempre, di fatto, un personaggio di supporto, utile a far avanzare trame più ampie e a rafforzare il legame con Spider-Man.
La sua morte segna una chiusura netta: non tanto un momento epico, quanto la conclusione di un ciclo editoriale. Flash Thompson esce di scena dopo aver assolto il ruolo per cui era stato rilanciato, senza lasciare serie aperte né conseguenze rilevanti sul piano collezionistico.

I fumetti chiave di Flash Thompson – guida rapida per collezionisti
Quando si parla di Flash Thompson è fondamentale distinguere tra importanza narrativa e interesse collezionistico. Molti albi in cui compare sono rilevanti per la storia di Spider-Man, ma pochi hanno un peso reale sul mercato.
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Amazing Fantasy n. 15
Prima apparizione di Flash Thompson, ma non un fumetto collezionabile per il personaggio. Il valore dell’albo è legato esclusivamente al debutto di Spider-Man. -
The Amazing Spider-Man (anni ’60–’70)
Flash compare con una certa regolarità, ma sempre come comprimario. Nessun numero è ricercato per la sua presenza. -
Venom
Prima fase in cui Flash diventa protagonista. Albi moderni, facilmente reperibili: interesse storico-editoriale, non rarità. -
Amazing Spider-Man: Go Down Swinging
Evento legato alla sua morte. Importante per la continuity, ma con scarso impatto sul valore di mercato.
In sintesi: Flash Thompson è un personaggio interessante da leggere, ma raramente da inseguire come investimento.
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Domande frequenti
Flash Thompson e Venom sono lo stesso personaggio?
No. Flash Thompson è un personaggio umano dell’universo Marvel, mentre Venom è un simbionte alieno. In alcune fasi dei fumetti Flash ne diventa l’ospite, ma le due identità restano distinte.
Flash Thompson è sempre stato un personaggio positivo?
No. Nelle prime storie di Spider-Man nasce come bullo e personaggio secondario. Il suo cambiamento avviene molto più tardi ed è legato soprattutto alle scelte editoriali della Marvel.
Qual è la prima apparizione di Flash Thompson nei fumetti?
La prima apparizione avviene in Amazing Fantasy n. 15. Si tratta di un albo fondamentale per la storia di Spider-Man, ma la presenza di Flash Thompson è marginale.
I fumetti di Agente Venom con Flash Thompson sono rari?
No. Sono fumetti moderni, stampati in grandi quantità e ancora facilmente reperibili. L’interesse è più narrativo che collezionistico.
La morte di Flash Thompson ha aumentato il valore degli albi recenti?
In genere no. Eventi narrativi moderni, anche importanti per la continuity, raramente incidono sul valore di mercato se non sono accompagnati da una reale scarsità.
Ha senso collezionare fumetti puntando su Flash Thompson?
Ha senso soprattutto dal punto di vista storico e narrativo, come parte dell’universo di Spider-Man. Dal punto di vista economico, Flash Thompson resta un personaggio secondario anche nel collezionismo.