Due Facce, o Two-Face nella versione originale americana, appare per la prima volta nel 1942 su Detective Comics n. 66, creato da Bill Finger e Bob Kane. È uno dei pochi personaggi dell’universo di Batman che non nasce dal crimine: prima della caduta infatti, Harvey Dent è il procuratore distrettuale di Gotham e lavora dalla stessa parte di Batman.
La trasformazione in Due Facce è il momento in cui Gotham perde uno dei suoi uomini migliori. Ed è anche il motivo per cui Two-Face resta, ancora oggi, uno dei villain più difficili da liquidare semplicisticamente come “cattivo”.
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ToggleHarvey Dent prima di Due Facce
Prima di diventare Due Facce, Harvey Dent è il procuratore distrettuale di Gotham. Lavora contro la criminalità organizzata, porta i casi in tribunale e collabora apertamente con Batman e il commissario Gordon. È uno dei pochi volti pubblici della città che sembra ancora credere nel sistema.
Nei fumetti, Dent appare sempre come una figura solida, rispettata, abituata a stare sotto pressione. Proprio per questo la sua presenza pesa: non è un personaggio marginale, ma qualcuno che fa parte del fragile equilibrio di Gotham prima che tutto vada storto. Quando scompare lui, non sparisce solo un alleato di Batman, ma un punto fermo della città.

La nascita di Due Facce
La trasformazione di Harvey Dent in Due Facce (Two-Face) avviene durante un processo contro la criminalità organizzata. Durante l’udienza, un boss gli lancia dell’acido sul volto, sfigurandolo in modo permanente. Da quel momento, la frattura non è solo fisica: nei fumetti l’incidente segna anche il punto di rottura della sua personalità.
Dopo l’attacco, Dent abbandona il ruolo di procuratore e diventa Due Facce, iniziando a prendere decisioni affidandosi al lancio di una moneta. È un meccanismo semplice, quasi banale, ma efficace sul piano narrativo: ogni scelta viene delegata al caso, come se Harvey non fosse più in grado di assumersi la responsabilità di decidere. Da qui in avanti, Due Facce entra stabilmente nella galleria dei nemici di Batman, mantenendo però un legame diretto con ciò che era prima.
Per un riferimento ufficiale al personaggio, è possibile consultare anche la scheda dedicata a Two-Face sul sito DC
Batman e Due Facce: un rapporto che non si risolve
Il legame tra Due Facce e Batman è diverso da quello che il Cavaliere Oscuro ha con molti altri nemici. Batman conosceva Harvey Dent prima della caduta e continua a vederlo come qualcuno che, in teoria, potrebbe ancora tornare indietro. Questo rende ogni loro scontro meno netto e più carico di esitazioni.
Nei fumetti, Batman non affronta Due Facce solo come un criminale da fermare, ma come un alleato perduto. La speranza di recuperare Harvey Dent non scompare mai del tutto, anche quando i fatti dimostrano il contrario. È una tensione che ritorna spesso nelle storie più riuscite e che impedisce al personaggio di essere trattato come un villain qualsiasi. Due Facce resta una ferita aperta, più che un problema da risolvere. A differenza di altri nemici storici come l’Enigmista, che sfidano Batman soprattutto sul piano intellettuale, Due Facce rappresenta un fallimento personale, qualcosa che il Cavaliere Oscuro non è mai riuscito davvero a sistemare.

Le storie fondamentali di Due Facce
Non servono molte letture per farsi un’idea chiara di Due Facce. Il personaggio funziona soprattutto in alcune storie precise, dove il rapporto tra Harvey Dent e Batman viene trattato senza eccessi.
Una delle più importanti è Batman: Il lungo Halloween. Qui Due Facce non è una presenza secondaria, ma uno dei punti centrali della storia, e la sua trasformazione ha un peso reale sul racconto. È anche uno dei titoli che hanno contribuito a fissare l’immagine moderna del personaggio.
Le apparizioni migliori sono quelle che mantengono il legame con Harvey Dent, senza trasformare Due Facce in una semplice maschera criminale. Quando questo equilibrio viene rispettato, il personaggio continua a funzionare anche a distanza di anni.

Due Facce da collezionare: numeri chiave
Dal punto di vista collezionistico, Due Facce è legato a pochi numeri davvero fondamentali. Il primo, inevitabile, è Detective Comics #66, la sua prima apparizione. È un albo storico, non solo per il personaggio, ma per l’intera galleria dei villain di Batman, e resta il riferimento principale per chi vuole inserire Due Facce in collezione con un minimo di coerenza.
Altri numeri diventano interessanti quando il personaggio è usato con criterio, soprattutto nelle storie che ruotano attorno alla sua origine o al rapporto con Batman. In questi casi non conta tanto la quantità delle apparizioni, quanto il contesto: Due Facce funziona quando è parte di una storia costruita, non quando compare come avversario occasionale. Per questo, conviene puntare su albi e volumi che abbiano un peso narrativo riconoscibile, evitando le apparizioni marginali o puramente decorative.
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Domande Frequenti
Chi è Due Facce nei fumetti di Batman?
Due Facce è Harvey Dent, l’ex procuratore distrettuale di Gotham. Prima di diventare un criminale era uno degli alleati di Batman, ed è proprio questo a rendere il personaggio diverso da molti altri nemici: non nasce “cattivo”, ci arriva dopo.
Qual è la prima apparizione di Due Facce?
La prima apparizione di Due Facce risale a Detective Comics n. 66 del 1942. Il personaggio viene creato da Bill Finger e Bob Kane ed entra subito nella mitologia di Batman come uno dei suoi avversari più particolari.
Perché Due Facce prende le decisioni lanciando una moneta?
Nei fumetti, il lancio della moneta serve a Harvey Dent per togliersi la responsabilità di scegliere. Dopo la sua trasformazione, affidarsi al caso diventa un modo per semplificare tutto: testa o croce, giusto o sbagliato, senza vie di mezzo.
Due Facce è davvero un villain?
Dipende da come lo si guarda. Due Facce compie azioni criminali, ma spesso viene raccontato come un personaggio spezzato più che come un cattivo puro. È uno di quei nemici di Batman che fanno ancora discutere proprio perché non sono facili da giudicare.
Quali fumetti di Due Facce vale la pena collezionare?
Il numero più importante resta Detective Comics n. 66, la prima apparizione. A seguire, funzionano meglio le storie in cui il legame tra Harvey Dent e Batman è centrale, mentre le apparizioni più brevi o episodiche hanno un peso collezionistico minore.