Lupo Ezechiele nasce come antagonista puro, pensato per incutere timore più che simpatia. La maggior parte dei lettori lo conosce per il suo ruolo nei Tre Porcellini, ma fermarsi a quella versione significa vederne solo una parte. Nei fumetti Disney il personaggio ha avuto una vita molto più lunga e articolata, trasformandosi nel tempo da minaccia feroce a figura ricorrente, spesso ironica, a volte persino ambigua.
È proprio nei fumetti che Lupo Ezechiele trova la sua dimensione più interessante. Qui smette di essere soltanto “il cattivo della fiaba” e diventa un personaggio capace di adattarsi a contesti diversi, di incrociare protagonisti storici e di cambiare registro narrativo senza perdere riconoscibilità. Un percorso che, per chi colleziona fumetti Disney, merita attenzione ben oltre il semplice ricordo dei cartoni animati.
Table of Contents
ToggleLe origini animate di Lupo Ezechiele
Lupo Ezechiele debutta nel 1933 nel celebre cortometraggio I Tre Porcellini, realizzato all’interno della serie delle Silly Symphonies. In questa prima incarnazione il personaggio è una minaccia vera e propria: aggressivo, insistente, privo di qualunque sfumatura comica. È il classico cattivo da fiaba, costruito per mettere in difficoltà i porcellini e creare tensione narrativa.
Il personaggio nasce come creazione collettiva degli studi Disney, sotto la supervisione di Walt Disney, secondo il metodo produttivo tipico dell’epoca. Il suo nome originale è Big Bad Wolf, letteralmente “il grande lupo cattivo”. La denominazione Lupo Ezechiele arriverà solo più tardi, con gli adattamenti italiani, soprattutto nei fumetti, contribuendo a trasformarlo da semplice figura fiabesca a personaggio con una propria identità stabile. Il successo del corto, premiato anche con l’Oscar, fissa definitivamente l’immagine del lupo nell’immaginario collettivo, ma è nei fumetti che questa figura inizierà davvero a evolversi.

Lupo Ezechiele nei fumetti Disney
È nei fumetti che Lupo Ezechiele smette di essere soltanto il cattivo dei Tre Porcellini e diventa un personaggio ricorrente. Le prime storie arrivano con le tavole domenicali delle Silly Symphonies, prodotte negli Stati Uniti e diffuse anche fuori dal circuito cinematografico. In questo contesto il lupo inizia a cambiare: resta un antagonista, ma perde progressivamente l’aura minacciosa delle origini animate e acquista tratti più ironici e ripetitivi, adatti alla serialità.
Un ruolo importante lo ha la produzione americana legata a Western Publishing, che contribuisce a fissare il personaggio nella sua versione “fumettistica”: meno feroce, più goffo, spesso sconfitto non tanto dalla forza dei suoi avversari quanto dalla propria ostinazione. È una trasformazione tipica dei personaggi Disney passati dall’animazione ai fumetti, dove la continuità conta più dell’effetto sorpresa.
In Italia Lupo Ezechiele trova spazio soprattutto sulle pagine di Topolino, diventando una presenza familiare per generazioni di lettori. Nelle prime traduzioni italiane il personaggio viene talvolta indicato come “lupo mannaro”, una scelta che oggi suona curiosa ma che testimonia quanto, inizialmente, non fosse ancora del tutto chiaro come inquadrare questa figura nel panorama dei fumetti Disney. Col tempo il nome Lupo Ezechiele si impone definitivamente, accompagnando la sua evoluzione da semplice antagonista a comprimario stabile dell’universo Disney a fumetti.

Lupetto: quando il cattivo diventa padre
L’arrivo di Lupetto cambia parecchio le carte in tavola. Con lui, Lupo Ezechiele non è più soltanto quello che prova, puntualmente, a mangiare i porcellini senza mai riuscirci. Lupetto è buono, ingenuo, affezionato proprio a chi il padre dovrebbe temere o detestare. E questo crea una situazione costante di attrito, spesso più comica che drammatica.
Nelle storie a fumetti il lupo si ritrova così bloccato in un ruolo che non riesce più a sostenere fino in fondo. Vorrebbe restare il cattivo della fiaba, ma finisce per essere messo in difficoltà dal figlio, dalle sue reazioni e dal contesto che lo circonda. È in questo spazio, fatto di tentativi maldestri e continui fallimenti, che Lupo Ezechiele smette di fare paura e diventa un personaggio con limiti evidenti e una certa dose di autoironia.

Ezechiele Lupo e gli altri personaggi Disney
Nei fumetti Lupo Ezechiele e Lupetto continuano a comparire con una certa regolarità tra gli anni Quaranta e Cinquanta, soprattutto sulle pagine di Topolino. Sono storie ambientate quasi sempre nel bosco, con gli stessi personaggi ricorrenti, che restano molto popolari per anni e vengono lette e ristampate fino agli anni Ottanta, prima che questo filone inizi lentamente a esaurirsi.
Negli anni Cinquanta capita anche che Ezechiele e Lupetto si affianchino a personaggi Disney più “centrali”, come Topolino, Paperino o Zio Paperone. L’esempio più noto è L’Inferno di Topolino, la celebre parodia della Divina Commedia di Guido Martina e Angelo Bioletto, dove Lupo Ezechiele compare nel ruolo del dannato punito per la sua ingordigia.
Quando la produzione americana e italiana rallenta, il personaggio continua comunque a essere utilizzato in Europa, soprattutto nei Paesi Bassi, dove nuove storie con Ezechiele e Lupetto vengono realizzate ancora per diversi anni.

Curiosità e note collezionistiche su Lupo Ezechiele
Nei fumetti Disney Lupo Ezechiele è un personaggio che compare spesso, ma quasi mai in storie “chiave” nel senso collezionistico del termine. Le sue avventure sono sparse, soprattutto su Topolino, e raramente legate a numeri particolarmente ricercati. Questo non significa che siano irrilevanti, ma che il loro interesse sta più nel contenuto che nella rarità dell’albo.
Dal punto di vista editoriale, una curiosità riguarda le prime traduzioni italiane, dove il personaggio viene talvolta indicato come lupo mannaro. È un dettaglio che oggi fa sorridere, ma che racconta bene l’incertezza iniziale nel fissare un’identità precisa a un personaggio ancora in evoluzione. Anche il nome completo, meno noto al grande pubblico, Zeke Midas Wolf, appartiene soprattutto alla tradizione fumettistica americana e compare raramente nelle edizioni italiane.
Per chi colleziona, le storie più interessanti restano quelle in cui Ezechiele è affiancato da Lupetto o inserito in contesti particolari, come parodie o racconti corali. Non sono fumetti difficili da reperire, ma rappresentano bene il periodo in cui il personaggio era ancora molto presente e riconoscibile nell’universo Disney a fumetti.

Hai fumetti Disney da vendere?
Se possiedi fumetti Disney, singoli albi o collezioni complete, e stai valutando di venderli, puoi contattarmi tramite il modulo presente su fumettirari.com. È sufficiente indicare quali fumetti hai, specificando se possibile la testata, il periodo e lo stato di conservazione.
In alternativa puoi utilizzare i contatti diretti indicati sul sito per scrivermi o chiamarmi. Mi occupo di acquisto di fumetti da collezione e se il materiale è di mio interesse, formulerò una proposta d’acquisto diretta e senza intermediari.
Domande frequenti
Chi è Lupo Ezechiele nei fumetti Disney?
Nei fumetti Disney Lupo Ezechiele è il classico cattivo che, col tempo, ha perso gran parte della sua ferocia. Resta un personaggio soprattutto comico, spesso alle prese con fallimenti ripetuti e situazioni che gli sfuggono di mano.
Lupo Ezechiele compare solo nelle storie dei Tre Porcellini?
No. Anche se nasce con i Tre Porcellini, nei fumetti Lupo Ezechiele viene inserito in storie più ampie, quasi sempre insieme a Lupetto e, in alcuni casi, accanto a personaggi Disney più noti come Topolino, Paperino o Zio Paperone.
Chi è Lupetto e che rapporto ha con Lupo Ezechiele?
Lupetto è il figlio di Lupo Ezechiele ed è il suo completo opposto. È buono, ingenuo e spesso in buoni rapporti con chi il padre dovrebbe temere. Molte storie ruotano proprio attorno a questo contrasto, più che a un vero scontro tra buoni e cattivi.
Qual è il nome originale di Lupo Ezechiele?
Il nome originale del personaggio è Big Bad Wolf, cioè “il grande lupo cattivo”. Nei fumetti americani compare talvolta anche come Zeke Midas Wolf, mentre il nome Lupo Ezechiele nasce con gli adattamenti italiani.