personaggi di Sturmtruppen

Sturmtruppen: i personaggi più memorabili della serie

23 Marzo 2026

In Sturmtruppen i personaggi sono centrali. Bonvi costruisce la serie su una galleria di figure ricorrenti — soldati semplici, graduati, attendenti, cuochi, medici, ufficiali, alleati improbabili — e affida a ciascuno un ruolo preciso dentro la satira militare.

Più che protagonisti nel senso classico, sono tipi comici subito distinguibili. Ognuno torna con il suo linguaggio, i suoi tic e la sua funzione: il sergente che urla, il cuoco del rancio immangiabile, i barellieri che peggiorano la situazione, il portaordini pronto a farsi ammazzare, gli ufficiali incapaci di capire cosa accade davvero al fronte.

Per la storia della serie, le edizioni e il contesto editoriale generale, ti consiglio di consultare l‘articolo già pubblicato dedicato a Sturmtruppen. Qui, invece, parleremo dei personaggi, perché è soprattutto attraverso di loro che Bonvi costruisce il tono della serie.

sergenten personaggi sturmtruppen

Sergenten

Tra i personaggi di Sturmtruppen, Sergenten è uno dei più presenti e dei più facili da associare subito alla serie. Rappresenta la disciplina militare portata all’eccesso, l’ossessione per l’ordine, il gusto della punizione e il rapporto brutale con i soldati semplici.

Nelle strisce, Sergenten agisce spesso come il tramite più diretto tra la gerarchia e la truppa. Urla, impone regole, distribuisce ordini e scarica verso il basso tutta la violenza del sistema. Bonvi lo usa così, come figura ricorrente della caserma e della trincea, capace di trasformare anche le situazioni più banali in un piccolo inferno quotidiano.

sturmtruppen galeazzo

Galeazzo Musolesi

Tra i personaggi di Sturmtruppen, Galeazzo Musolesi è uno di quelli che restano più impressi. È il cosiddetto fiero alleaten, figura costruita da Bonvi come caricatura dell’alleato italiano: furbo, opportunista, pronto ad adattarsi e a ricavare qualcosa da ogni situazione.

Anche il nome dice molto. “Galeazzo” richiama subito un certo immaginario storico e politico, mentre “Musolesi” suona come una deformazione voluta, perfettamente in linea con il linguaggio della serie. Il personaggio viene usato proprio così, come presenza satirica molto marcata dentro il cast di Sturmtruppen.

Rispetto ad altri personaggi della serie, Galeazzo ha una fisionomia ancora più netta. Non è soltanto un soldato o una funzione del sistema militare: è una maschera nazionale, costruita su stereotipi ben precisi e usata da Bonvi con grande libertà.

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Cuoken, portaferiten e portaordini

Un altro gruppo di personaggi molto tipico di Sturmtruppen è quello formato dal Cuoken, dagli eroiken portaferiten e dall’eroiken portaordini. Qui Bonvi lavora su tre funzioni militari molto concrete — il rancio, i soccorsi, i messaggi — e le trasforma in una fonte continua di disastri.

Il Cuoken è il responsabile del cibo di caserma, cioè di uno degli incubi più ricorrenti della serie. Il suo rancio è proverbiale proprio perché immangiabile, e attorno a lui si sviluppa una parte importante della comicità quotidiana di Sturmtruppen.

Gli eroiken portaferiten, invece, sono i barellieri del campo. In teoria dovrebbero salvare i feriti; nelle strisce, molto spesso, finiscono per peggiorare le cose. La gag nasce proprio da questo scarto tra funzione ufficiale e risultato reale.

L’eroiken portaordini appartiene allo stesso meccanismo. È il soldato incaricato di recapitare i messaggi, spesso con una dedizione totale e quasi suicida. In lui Bonvi concentra la parodia dell’obbedienza assoluta: il dovere eseguito fino all’assurdo, anche quando il contesto è chiaramente folle.

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Gli ufficiali

Nel mondo di Sturmtruppen anche gli ufficiali hanno un ruolo fisso dentro la satira. Il Capitanen, il tenente novellinen e gli uffizialen superioren rappresentano i diversi gradi del comando, ma quasi mai l’idea di una guida lucida o davvero autorevole.

Il Capitanen occupa spesso una posizione intermedia. Sta sopra la truppa, ma resta anche abbastanza vicino al caos quotidiano della compagnia. In alcune strisce prova a tenere insieme la situazione; in altre si lascia trascinare dalle stesse assurdità che dovrebbero essere sotto il suo controllo.

Il tenente novellinen porta invece nella serie il tema dell’incompetenza giovanile e della promozione immeritata. Il personaggio viene usato come ufficiale inesperto, poco adatto al ruolo e spesso incapace di affrontare quello che accade davvero al fronte.

Più in alto ci sono gli uffizialen superioren, cioè generali e colonnelli. In Sturmtruppen servono soprattutto a mostrare la distanza tra chi comanda e chi subisce gli ordini. Bonvi li usa come figure di autorità formale, lontane dalla realtà concreta della guerra e spesso chiuse in una logica ancora più assurda di quella della caserma.

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I personaggi più strani

Accanto ai personaggi più ricorrenti, Sturmtruppen ne mette in scena anche altri ancora più particolari, costruiti su gag precise e su ruoli quasi surreali. Tra questi, uno dei più noti è la piccola fedetta prussiana, il soldato malinconico mandato a sorvegliare dall’alto e destinato a non vedere mai nulla di utile. Anche questa figura nasce da una funzione militare concreta, ma Bonvi la trasforma in una presenza assurda e sfortunata.

C’è poi il Doktoren, ufficiale medico che nelle strisce appare spesso del tutto inadeguato al compito. Invece di rassicurare, aggiunge confusione; invece di curare, aggrava il tono grottesco delle situazioni. È un altro caso in cui la funzione ufficiale viene svuotata e rovesciata in chiave comica.

Il nobile alleaten del Sol Levante, infine, porta nella serie una caricatura dell’alleato giapponese. Il personaggio viene usato soprattutto in rapporto al fiero alleaten Galeazzo Musolesi, con cui condivide una certa competizione e una presenza costruita su stereotipi nazionali volutamente estremi. Anche qui Bonvi lavora per contrasto, accumulando differenze e rendendole subito visibili dentro il linguaggio della serie.

Perchè i personaggi di Sturmtruppen funzionano ancora

I personaggi di Sturmtruppen funzionano ancora perché Bonvi li costruisce come figure ricorrenti molto nette, legate a un ruolo preciso e a un linguaggio subito distinguibile. Non seguono una psicologia complessa e non hanno bisogno di grandi sviluppi: bastano il loro modo di parlare, la funzione che occupano nella gerarchia militare e il tipo di disastro che portano con sé.

C’è poi il linguaggio, che resta una parte decisiva della serie. Il tedesco maccheronico di Sturmtruppen non serve soltanto a far ridere, ma anche a dare unità a tutto il cast. Sergenten, Galeazzo Musolesi, Cuoken, portaferiten, ufficiali: tutti sembrano appartenere allo stesso mondo proprio perché parlano dentro quella deformazione linguistica inventata da Bonvi.

Anche la ripetizione delle gag ha la sua importanza. In Sturmtruppen il lettore sa già, più o meno, che cosa aspettarsi da certi personaggi, ma è proprio questo meccanismo a rendere la serie così solida nel tempo. Ogni figura torna con il suo ruolo, il suo difetto, il suo piccolo incubo comico, e l’insieme continua a funzionare.

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Domande frequenti

Chi ha creato Sturmtruppen?

Sturmtruppen è stato creato da Bonvi e ha cominciato a essere pubblicato nel 1968.

Chi è il personaggio più famoso di Sturmtruppen?

È difficile sceglierne uno solo, ma tra i più ricordati ci sono Sergenten e Galeazzo Musolesi. Il primo rappresenta la disciplina militare portata all’eccesso, il secondo la caricatura dell’alleato italiano.

Perché i personaggi di Sturmtruppen parlano in quel modo?

Bonvi costruisce tutta la serie su un italiano deformato in chiave pseudo-tedesca. È una delle invenzioni più caratteristiche del fumetto e contribuisce a dare unità a tutto il cast.

Galeazzo Musolesi fa davvero parte dei personaggi principali?

Sì. Pur essendo uno dei tanti personaggi ricorrenti della serie, Galeazzo Musolesi è tra quelli più ricordati, anche per il nome e per la satira costruita attorno alla figura dell’alleato italiano.

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