Paper Bat è un supereroe Disney vestito da pipistrello. Già questo, di suo, meriterebbe una certa attenzione. Poi si scopre che sotto la maschera c’è Paperoga, e allora il quadro si chiarisce: più che il terrore del crimine, siamo dalle parti del disastro ben intenzionato.
La cosa bella è che il personaggio funziona proprio così. Ha il costume, ha il nome da giustiziere, ha pure l’aria di voler fare sul serio, ma basta pochissimo perché tutto prenda una piega storta. E infatti Paper Bat si ricorda bene per questo: non perché sia il più efficiente degli eroi disneyani, ma perché porta nel mondo dei supereroi la testa, i riflessi e l’imprevedibilità di Paperoga.
In Italia non è mai stato onnipresente, mentre in Brasile ha avuto una fortuna molto più ampia e una sua storia editoriale precisa.
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ToggleLe origini di Paper Bat
La nascita di Paper Bat è abbastanza curiosa. Il personaggio, infatti, non parte subito da una vera storia a fumetti, ma da un’illustrazione di Giovan Battista Carpi realizzata per l’Enciclopedia Disney del 1970. In quel disegno compare un Paperoga mascherato da pipistrello, ancora più come idea visiva che come personaggio vero e proprio. Il dettaglio, però, in Brasile viene notato eccome, e da lì la faccenda prende una strada tutta sua.
A trasformare quell’intuizione in un personaggio completo ci pensano Ivan Saidenberg ai testi e Carlos Edgard Herrero ai disegni. Il vero debutto fumettistico arriva nel 1973, nel contesto della produzione Disney brasiliana, ed è lì che Paper Bat diventa un protagonista con una sua identità precisa. Il punto interessante è proprio questo: l’idea parte dall’Italia, ma la carriera del personaggio si costruisce soprattutto altrove, e nel fumetto brasiliano trova molto più spazio di quanto ne avrebbe probabilmente avuto da noi.
Per maggiori informazioni sulle storie di Paper Bat è disponibile una scheda dedicata al personaggio sul sito ufficiale di Topolino.

Paperoga dietro la maschera
Alla base di Paper Bat c’è un’idea piuttosto semplice: prendere Paperoga, mettergli addosso un costume da supereroe e vedere che succede. E di solito succede un mezzo disastro.
La maschera infatti non lo trasforma davvero in un altro: gli aggiunge un costume, un nome da vigilante e un po’ di teatrino supereroistico, ma sotto resta sempre lui. Si presenta come un eroe notturno, con tanto di rifugio improvvisato nel celebre Bat-bidone, ma poi si muove con la logica di Paperoga e manda regolarmente tutto all’aria. Più che una parodia feroce dei supereroi, è una parodia affettuosa: prende quel mondo, lo smonta pezzo per pezzo e ci mette dentro una quantità notevole di imprevisti, goffaggine e faccia tosta. A conoscere la sua identità, nelle storie brasiliane, sono Paperino e Archimede, due presenze che aiutano a tenere insieme il lato comico e quello più “tecnico” del personaggio.
Paper Bat tra Brasile, Italia e ristampe
Paper Bat, di fatto, fa carriera soprattutto in Brasile. È lì che il personaggio trova spazio, continuità e una vera identità editoriale, mentre in Italia resta più sporadico, quasi da apparizione laterale per lettori che hanno l’occhio abbastanza allenato da riconoscere certi incroci meno ovvi del mondo Disney.
Da noi, quando ricompare, lo fa quasi sempre in contesti particolari. Il caso più noto degli ultimi anni è la collana Il Club dei Supereroi, che ha rimesso in circolazione diverse storie legate agli alter ego mascherati del mondo Disney. Per chi vuole recuperare Paper Bat senza andare a caccia di pubblicazioni più complicate, questa è una delle strade più semplici.
C’è poi anche un uso più “italiano” del personaggio, meno fedele al filone brasiliano e più orientato al gioco parodistico. Paper Bat è stato ripreso anche in serie come Ultraheroes e in reinterpretazioni che lo avvicinano apertamente alla parodia del supereroe disneyano moderno. In pratica, in Brasile si costruisce una sua piccola casa editoriale; in Italia, più spesso, entra in scena come ospite curioso e fuori asse.

Ci sono numeri chiave da collezionare?
Dal punto di vista collezionistico, Paper Bat è più un personaggio curioso da recuperare che un nome da grandi cifre. Chi colleziona Disney lo cerca soprattutto per completare un certo tipo di percorso, per affetto verso il personaggio o per interesse verso il filone brasiliano, più che per inseguire albi dal valore particolarmente alto.
Questo non vuol dire che sia onnipresente. In Italia Paper Bat si incontra a tratti, spesso in pubblicazioni che vanno cercate con un minimo di attenzione, mentre le ristampe più recenti hanno reso il personaggio più facile da recuperare anche senza impazzire. Il punto, qui, non è tanto trovare il “numero bomba”, quanto capire dove compare, distinguere le edizioni più comode da quelle meno frequenti e mettere insieme un piccolo nucleo di storie rappresentative.
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Domande frequenti
Chi è Paper Bat?
Paper Bat è l’alter ego supereroistico di Paperoga. Il personaggio nasce nel fumetto Disney brasiliano come parodia del vigilante mascherato classico: ha costume, nome da giustiziere e buone intenzioni, ma il risultato tende spesso al caos più che all’eroismo impeccabile.
Chi ha creato Paper Bat?
L’idea visiva parte da Giovan Battista Carpi, che nel 1970 disegna un Paperoga mascherato per l’Enciclopedia Disney. Il personaggio viene poi sviluppato in Brasile da Ivan Saidenberg ai testi e Carlos Edgard Herrero ai disegni, che gli danno una vera identità fumettistica.
Quando appare per la prima volta Paper Bat?
Paper Bat prende forma come personaggio nei fumetti brasiliani nel 1973. È da quel momento che smette di essere solo un’intuizione grafica e comincia la sua vera carriera editoriale.
Paper Bat è un personaggio brasiliano o italiano?
Tutte e due le cose, in un certo senso. L’idea nasce in Italia grazie a Carpi, ma il personaggio vero e proprio si sviluppa soprattutto in Brasile, dove trova più spazio, più storie e una continuità che in Italia non ha mai avuto davvero.
Paper Bat è apparso anche in Italia?
Sì. In Italia Paper Bat è stato usato più di rado rispetto al Brasile, ma è comparso in alcune pubblicazioni Disney e in tempi recenti è tornato nelle ristampe del Club dei Supereroi. È stato anche ripreso in contesti più parodistici, come Ultraheroes.
Paper Bat ha albi particolarmente rari o costosi?
In generale, no: non è un personaggio legato a grandi cifre o a numeri mitici da caccia sfrenata. Per un collezionista interessa più come figura curiosa del fumetto Disney, da recuperare per completezza, simpatia o interesse verso il filone brasiliano, che come nome da investimento pesante. Questa è una valutazione critica, più che un dato di catalogo, ma secondo me è il modo giusto di inquadrarlo.
Dove si possono leggere oggi le storie di Paper Bat?
Per chi vuole leggerlo senza andare a caccia di pubblicazioni troppo disperse, una delle strade più semplici è la collana Il Club dei Supereroi di Panini, che ha riportato in circolazione diverse storie del personaggio.