Felicia Hardy, alias Gatta Nera (Black Cat nella versione originale americana), debutta nei fumetti Marvel nel 1979, in Amazing Spider-Man n. 194, creata da Marv Wolfman e Keith Pollard. Non nasce come una vera antagonista di Spider-Man, ma come una ladra che si muove ai margini, secondo regole tutte sue.
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ToggleFelicia Hardy: le origini della Gatta Nera
Felicia Hardy non arriva da un contesto disperato né da un’infanzia tragica nel senso classico del termine. Cresce in un ambiente benestante, ma con una figura paterna ingombrante: il padre è un ladro professionista, uno di quelli che vive di colpi ben studiati e di reputazione. Quando lui finisce fuori scena, Felicia non eredita tanto il mestiere quanto l’idea che muoversi fuori dalle regole sia, in certi casi, una scelta consapevole.
La decisione di diventare la Gatta Nera non nasce da una vocazione eroica né dal desiderio di vendetta. È piuttosto una presa di posizione: Felicia sceglie di giocare la partita alle sue condizioni, puntando su agilità, preparazione e sangue freddo. Nei fumetti questo si traduce in un personaggio che non cerca redenzione e non chiede approvazione, ma che resta credibile proprio perché non viene mai raccontato come “destinato” a diventare qualcosa. È una ladra semplicemente perché ha deciso di esserlo.

Gatta Nera e Spider-Man
Il legame tra Felicia Hardy e Spider-Man non è mai stato semplice, e infatti non è mai durato davvero. La Gatta Nera è attratta dall’Uomo Ragno, non da Peter Parker: un dettaglio che nei fumetti torna spesso e che dice molto su quanto i due parlino, in realtà, linguaggi diversi. Per Felicia, la maschera è libertà; per Peter è una responsabilità da togliersi appena possibile.
Questa differenza di fondo rende il loro rapporto interessante finché resta irrisolto. Funziona quando c’è tensione, quando nessuno dei due prova a “salvare” l’altro. Quando invece le storie cercano di normalizzare la Gatta Nera o di incastrarla in un ruolo più stabile, il personaggio perde mordente. Non a caso, molte delle sue apparizioni più riuscite sono quelle in cui entra ed esce dalla vita di Spider-Man lasciando più problemi che certezze. Dal punto di vista collezionistico, è proprio in queste fasi che Felicia smette di essere una semplice spalla e diventa parte integrante delle svolte narrative dell’Uomo Ragno.
I poteri della Gatta Nera
Per un periodo preciso della sua storia, Felicia Hardy ottiene la capacità di alterare la probabilità, provocando una sorta di sfortuna a chi le sta intorno. È un’idea curiosa, ma non è mai stata davvero il cuore del personaggio. Non parliamo di un potere iconico né di qualcosa che abbia definito la Gatta Nera nel lungo periodo, quanto piuttosto di una soluzione narrativa usata per spingerla su un piano diverso da quello di semplice ladra.
A livello editoriale, questa scelta ha sempre lasciato qualche dubbio. Da un lato rende Felicia più autonoma e meno dipendente da Spider-Man, dall’altro la allontana da ciò che funzionava meglio: una figura agile, furba, capace di cavarsela senza bisogno di abilità sovrumane. Non a caso, col tempo, questo aspetto viene spesso ridimensionato o messo in secondo piano, e la Gatta Nera torna a essere interessante soprattutto quando resta una persona, non un set di poteri.

Da ladra a boss: quando la Marvel ha spinto troppo
A un certo punto, la Marvel prova a fare un passo in più con Felicia Hardy e la trasforma in una vera e propria boss del crimine. Non più solo colpi mirati e fughe eleganti, ma una rete di alleanze, territori da controllare e scontri diretti con altri criminali di New York. Sulla carta l’idea ha una sua logica: far crescere il personaggio, darle un peso maggiore e toglierla definitivamente dall’ombra di Spider-Man.
Nella pratica, però, questa fase è una delle più controverse della Gatta Nera. Il ruolo da leader criminale finisce per irrigidirla, rendendola più simile a un archetipo che a un personaggio imprevedibile. Felicia funziona quando può entrare e uscire dalle storie, non quando deve sostenere da sola un sistema criminale stabile. Non è un caso se molti lettori ricordano questo periodo più come una parentesi forzata che come una vera evoluzione. Dal punto di vista collezionistico, questi numeri vanno letti con attenzione: sono interessanti per capire un tentativo editoriale, ma non rappresentano il cuore del personaggio.

Gatta Nera da collezionare: numeri chiave
Se si guarda alla Gatta Nera dal punto di vista del collezionismo, c’è un numero che viene prima di tutti: Amazing Spider-Man n. 194 del 1979. È la prima apparizione di Felicia Hardy e resta, senza sorprese, il numero più importante legato al personaggio. Non solo per il debutto, ma perché introduce subito quella dinamica ambigua che la Marvel avrebbe sfruttato per anni. È uno di quei numeri che ha senso avere in collezione anche se non si è completisti.
Subito dopo vengono i primi ritorni del personaggio nelle storie di Spider-Man di fine anni Settanta e inizio Ottanta. Qui la Gatta Nera non è ancora “mitizzata”, ma viene costruita a piccoli passi, numero dopo numero. Per un collezionista, questi albi funzionano come percorso: non singole apparizioni isolate, ma una presenza che prende forma gradualmente.
Più avanti, meritano attenzione anche alcune fasi successive in cui Felicia torna a giocare un ruolo centrale, soprattutto quando il suo rapporto con Spider-Man diventa più teso e meno romantico. Non sono numeri da caccia compulsiva, ma albi che acquistano senso se inseriti in una lettura coerente. In generale, quando si colleziona la Gatta Nera conviene puntare sulle storie in cui pesa davvero sull’equilibrio di Spider-Man, evitando le apparizioni decorative o le miniserie pensate più per rilanciarla che per raccontarla.
Per una panoramica ufficiale del personaggio, è possibile consultare anche la scheda dedicata alla Gatta Nera sul sito Marvel.
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Domande frequenti
Chi è la Gatta Nera nei fumetti Marvel?
La Gatta Nera è Felicia Hardy, una ladra professionista dell’universo Marvel legata soprattutto alle storie di Spider-Man. Non è un’eroina classica né una villain fissa: il suo ruolo resta volutamente ambiguo e cambia a seconda del periodo editoriale.
Qual è la prima apparizione della Gatta Nera?
Felicia Hardy debutta in Amazing Spider-Man n. 194 del 1979, scritto da Marv Wolfman e disegnato da Keith Pollard. È il numero di riferimento per chi colleziona il personaggio.
Quanti anni ha Black Cat?
Nei fumetti Marvel non viene mai indicata un’età precisa per Black Cat. Felicia Hardy viene generalmente rappresentata come una giovane adulta, più o meno coetanea di Peter Parker, con l’età che varia leggermente a seconda delle serie e dei rilanci editoriali.
Che poteri ha la Gatta Nera?
Per un periodo limitato della sua storia, la Gatta Nera ha avuto la capacità di influenzare la probabilità, causando sfortuna agli avversari. Questo aspetto è stato però ridimensionato nel tempo e oggi il personaggio è definito soprattutto da abilità fisiche, esperienza e astuzia, più che da veri superpoteri.
Gatta Nera è una villain o un’alleata di Spider-Man?
Dipende dal momento. La Gatta Nera non è mai stata una nemica dichiarata di Spider-Man, ma nemmeno un’alleata stabile. Il loro rapporto oscilla continuamente tra collaborazione, attrazione e conflitto.
Quali fumetti della Gatta Nera sono davvero interessanti da collezionare?
Il numero fondamentale resta Amazing Spider-Man n. 194. A questo si aggiungono le storie in cui Felicia Hardy ha un ruolo attivo nelle svolte narrative di Spider-Man, mentre le apparizioni marginali o decorative hanno un interesse collezionistico minore.