Come e dove vendere fumetti o giocattoli vintage online? Quali sono i siti migliori e come fare a ricavare qualcosa dai vecchi giornaletti ritrovati in soffitta?

Una delle richieste più frequenti che mi vengono rivolte dai gentili lettori di questo sito, è proprio quella dell’incipit di questo articolo, accompagnata dalle sue varianti:“Come vendere i fumetti online? Su quali siti? Come posso fare per venderli al giusto valore? Puoi aiutarmi?”
E sono le classiche domande da un milione di dollari, non troppo dissimili da “voglio diventare ricco, come faccio?”.
Va bene, forse non è così complessa, però siamo la.

Spero in questo articolo di riuscire a chiarire le idee al neofita che improvvisamente, per qualsiasi circostanza, dopo essere entrato in possesso di un gran numero di fumetti, non sapesse come muoversi. Prima però di passare in rassegna i vari mercatini online e siti di aste, è bene fare tesoro di alcuni punti che regolano la compravendita e che vi eviteranno problemi con i vostri target di acquirenti, cioè collezionisti e rivenditori.

Consigli e regole “non scritte” per vendere a collezionisti e rivenditori

– quando vi rivolgete a un collezionista o a un rivenditore cercate di non presentarvi fin da subito con il simbolino dei dollari stampato sugli occhi come Paperon de Paperoni quando trova una nuova miniera d’oro. Non siate venali, non piace a nessuno acquistare qualcosa da uno che esordisce dicendo:”bello mio, ho dei fumetti, ma devi sganciare un sacco di soldi perché sono rarissimi”.

– Avvertimento per chi decide di rivolgersi a un collezionista: i collezionisti sono estremamente precisi ed esigenti. Per chi è proprio alle prime armi forse non è particolarmente indicato trattare con i collezionisti online, a distanza: il fumetto va descritto minuziosamente, fotografato bene, tenendo sempre a mente che un collezionista non ragiona come voi: per voi magari una leggera brunitura in una seconda di copertina è insignificante, per un collezionista ad alti livelli può fare la differenza fra acquistare o no e se non glielo fate presente poi potreste avere dei problemi.
questa situazione è molto frequente, perché da una parte i collezionisti non comprendono che un privato non ha le competenze e l’occhio esperto di una fumetteria, dall’altra parte però molti privati non fanno lo sforzo di empatizzare con il collezionista deluso oppure pretendono di vendere agli stessi prezzi del negozio specializzato senza però la stessa esperienza.

– Alla luce di quanto detto sopra, evitate espressioni del tipo:“il fumetto è praticamente nuovo considerato che ha 60 anni…”. NO. Se il fumetto lo descrivete come praticamente nuovo, deve essere tale anche se ha 60 anni e non “nuovo rapportato all’età”. Qualcuno penserà “ma è impossibile che un fumetto di 60 anni sia come uscito oggi dall’edicola”. Non è impossibile ma è sicuramente raro, per questo motivo i fumetti in condizioni da edicola si vendono a quotazioni sensibilmente più alte rispetto alla media dei fumetti già letti.

I collezionisti fanno attenzione a tantissimi dettagli e particolari per completare le loro collezioni e questo si traduce in TANTISSIME DOMANDE. Se non avete tempo per star dietro a un collezionista (che alla fine magari nemmeno comprerà ciò che gli proponete), oppure avete migliaia di fumetti da dover dar via, forse dovreste valutare l’idea di rivolgervi a un rivenditore (vedi più sotto).

– Nella maggior parte dei casi dovete avere in mente un prezzo al quale vendere. Non cominciate a chiedere a destra e a sinistra offerte, è un atteggiamento che indispone chi deve acquistare un bene. Se andate dal pescivendolo a comprare il merluzzo volete sapere il prezzo e valutare, nessuno si aspetta di sentirsi dire:“fammi un’offerta! So che oggi i merluzzi valgono tanto!!” E’la regola del mercato, il prezzo lo fa il proprietario del bene.

– Nell’ipotesi in cui abbiate una collezione composta da tanti pezzi e davvero non abbiate idea e non volete perdere tempo a capirne il valore ditelo all’interessato: questo però significa che vi state fidando e che siete disposti ad accettare qualsiasi sua offerta perché – logicamente – non conoscendo il reale valore di ciò che avete non siete in grado di sapere se si tratta di una buona offerta oppure no. Se non siete disposti ad accettare qualsiasi offerta – ed è assolutamente un vostro diritto – fate presente fin da subito allora qual è il prezzo minimo sul quale ritenete onesto trattare. In linea generale però, se c’è onestà da ambo le parti, tutto questo viene messo in pratica naturalmente e non dovrebbe esserci bisogno di una regola scritta per definirlo.

– Per le transazioni a distanza o per importi superiori ai 1000 euro, i pagamenti in contanti normalmente non sono possibili. Vi conviene quindi essere muniti di un conto paypal o di un conto corrente bancario. NON una prepagata: questo genere di pagamento infatti non è sicuro per chi compra e spesso costituisce un elemento per desistere dall’acquisto.

Nel caso in cui decidiate di vendere i vostri fumetti, giocattoli o quel che sia a un rivenditore aspettatevi un atteggiamento meno puntiglioso, soprattutto per quanto riguarda le condizioni degli albi. I rivenditori comprano quasi sempre in blocchi, vi chiedono una descrizione sommaria e quando accettano un prezzo mettono già in conto che i fumetti potranno avere difetti e imperfezioni di sorta. In questo modo siete anche voi al riparo da spiacevoli sorprese post vendita. Inoltre non comprano per loro stessi, quindi poco importa se l’edizione di Tex è con censura o senza censura, loro questi fumetti devono rivenderli e normalmente li acquistano in blocco, non per completare la serie. Il costo di tutto ciò è un guadagno inferiore, perché il rivenditore deve avere il suo margine. Sul vostro cammino potrebbe capitarvi la sfortuna di incrociare rivenditori umanamente pessimi, che pretenderanno da voi prezzi bassi ma vi stresseranno come la fusione fra un collezionista pignolo e una suocera con disturbi di fegato: state alla larga da questi soggetti.

Vendere fumetti: dove farlo? tramite quali canali?

I canali per vendere fumetti online sono molteplici. Elencherò qui i principali fornendo vantaggi e svantaggi nel servirsi di ciascuno di essi per la vendita.

– ebay.it
Ebay è da anni il sito leader nella compravendita di oggetti usati. E’ stato fondato nel 1995 e oggi è forse il mercatino più visitato al mondo e quello che offre una vetrina per qualsiasi tipo di oggetto nuovo e usato – ma proprio qualsiasi – quindi non soltanto fumetti e giocattoli.
Vantaggi
– Il bacino di utenza è sicuramente il principale punto a favore di ebay rispetto alla concorrenza.
– Offre la possibilità di mettere in vendita gli oggetti in modalità compralo subito o in asta.
– Talvolta propone interessanti commissioni sul valore finale.
Svantaggi
– Se non siete pratici delle vendite online lasciate stare ebay: la politica del sito è che il cliente ha sempre ragione. Ma proprio sempre. La descrizione e le foto dell’oggetto devono essere assolutamente minuziose perché se trascurate qualche dettaglio apparentemente insignificante e l’acquirente se ne lamenta, ebay lo rimborserà prelevando il denaro dal vostro conto. Se la spedizione si smarrisce per errore del corriere, anche se voi avete spedito regolarmente il pacco, ebay risarcirà l’acquirente prelevando l’importo dal vostro conto e voi dovrete vedervela con il corriere in separata sede.
– Non semplicissimo da usare. Da aprile ebay ha obbligato tutti i venditori a inserire le proprie credenziali bancali sul sito. Quindi senza un IBAN non si può vendere su ebay.
– Le commissioni di ebay sono comprese fra l’11 e il 14% sul valore finale del fumetto o del giocattolo.
– Il sito è molto dispersivo, per farvi “trovare” è importante saperlo usare correttamente e impostare gli annunci in maniera precisa.
– Il sistema di feedback penalizza molto chi inizia a vendere: sarete dei feedback 0 e di chi non ha recensioni tendiamo a fidarci meno.

subito.it
mercatino tutto italiano, particolarmente apprezzato da chi cerca auto o immobili. Il bacino d’utenza è abbastanza vasto, ma limitato all’Italia e non molto concentrato sul collezionismo.
vantaggi
– Il sito non ha commissioni sul venduto. Le uniche fees che pagherete saranno quelle pubblicitarie, nel caso in cui vogliate il vostro annuncio in cima.
– Abbastanza elementare da usare, è sufficiente registrarsi e non c’è bisogno di selezionare metodi di pagamento o di spedizione, che potrete concordare con l’interessato ai vostri fumetti.
– A differenza di Ebay, non c’è un controllo sulle transazioni.
Svantaggi
– Non supporta il formato di asta, dovrete quindi stabilire un prezzo di vendita compralo subito.
– Stabilire un prezzo di vendita non vi tutelerà dalla quantità vergognosa di perditempo che vi chiederanno foto da tutti i lati dell’oggetto e pure di casa vostra per poi sparire senza nemmeno dirvi grazie, o nel migliore dei casi, proporvi una cifra abbondantemente al di sotto della vostra richiesta.
– Non molto utilizzato dai veri collezionisti, che su subito non si sentono mai troppo sicuri per acquistare.
– Il fatto che non sia un sito controllato è un’arma a doppio taglio: se da una parte è vero che gli acquirenti furbetti non potranno ricattarvi con un feedback negativo, dall’altra lato nessuno tutelerà voi.

– Vinted
L’app vinted è stata pubblicizzata in tutte le salse in questi ultimi due anni, segno di un progetto in forte crescita. Partito in Lituania come “svuota armadio” è oggi usata per la vendita di beni di seconda mano, inclusi fumetti e giocattoli.
Vantaggi
– Il principale vantaggio dell’app è che i costi di spedizione tramite Vinted sono davvero irrisori. Con pochi euro è possibile spedire praticamente in tutta Europa, questo è molto utile per chi deve spedire fumetti il cui valore di mercato non è altissimo (a nessun acquirente piace comprare un fumetto 2 euro e pagarne altri 5 di spese di spedizione).
– Funziona tramite App, quindi per chi è avvezzo all’uso dello smartphone l’iter di caricamento foto e annunci è molto rapido.
– Il bacino d’utenza è europeo, utile per chi deve vendere giocattoli o fumetti in lingua inglese/francese
– Non ci sono commissioni
Svantaggi
– Vinted è un app dedicata prevalentemente alla vendita di abbigliamento. O almeno così nasce, anche se negli ultimi anni la gente ha iniziato a vendere e comprare su vinted un po’ di tutto. Però – almeno per adesso – i collezionisti non setacciano vinted per trovare gli oggetti di loro interesse.
– Riceverete il pagamento solamente quando l’acquirente avrà ricevuto l’oggetto e confermerà che è andato tutto bene. Questo in alcuni casi può essere un problema, soprattutto perché non sai mai chi trovi “dall’altra parte”.

Catawiki.it
Catawiki si è imposto negli ultimi anni come il principale punto di riferimento per i collezionisti di oggetti vintage e di antiquariato, con numeri in costante ascesa.
vantaggi
– Un portale finalmente ad uso e consumo dei collezionisti, che a differenza di Ebay non è dispersivo e con utenti realmente interessati a fumetti, giocattoli, modernariato, materiale cartaceo, francobolli, orologi e tutto ciò che è collezionabile…perfino meteoriti.
– Gli oggetti che presenterete saranno inseriti in aste tematiche, garantendo così un buona visibilità.
– Il sito è molto popolare in Francia, Belgio, Olando, Germania e in tanti paesi europei in cui l’interesse per i fumetti e i giocattoli è molto acceso.
– Tutti gli annunci devono essere approvati da esperti di categoria. Se qualcosa non va quindi l’esperto di turno semplicemente non vi approverà l’annuncio o vi chiederà di apportare delle modifiche, in maniera tale da evitarvi – nei limiti del possibile (perché certo se descrivete qualcosa in maniera errata o falsa l’esperto ha poco da fare) – problemi post vendita.
– Pochi perditempo e poche richieste “inutili” da parte di gente che vuole solo curiosare.
– Essendo un sito di aste, le vendite saranno più rapide rispetto ai compralo subito su ebay, subito o vinted.
Svantaggi
– Non è adatto ai venditori alle prime armi, perché la descrizione degli oggetti proposti deve essere molto specifica e richiede la compilazione di tanti campi obbligatori.
– è un sito di aste. Non sarete voi a decidere il prezzo quindi ma gli acquirenti. Questo significa che l’asta potrebbe anche andare male e voi dovrete comunque cedere l’oggetto al prezzo finale, a meno che non vogliate avere tantissimi problemi.
– Sebbene sia un sito di aste, dovete comunque fornire una valutazione reale di ciò che vendete.
– Il principale difetto di catawiki sono i tempi biblici in ogni fase del suo utilizzo. Sia al momento della creazione dell’annuncio (vi verranno richieste moltissime informazioni), sia in fase di approvazione – spesso passano giorni prima che l’esperto approvi gli annunci e faccia partire l’asta – ma soprattutto ciò che è irritante è la lentezza nella ricezione dei pagamenti. Il sistema di pagamento prevede che voi spediate l’oggetto prima ancora di ricevere il pagamento e una volta che l’acquirente l’avrà ricevuto e sarà soddisfatto, catawiki effettuerà il bonifico sul conto corrente che gli avrete indicato in fase di registrazione. La cosa non è affatto immediata e tutta questa burocrazia credo che oggi scoraggi molti venditori.
– Non tutti gli oggetti possono essere venduti su catawiki. Gli esperti – in base alla categoria – impongono che l’oggetto abbia un valore minimo di 50 o 70 euro. E questo taglia fuori praticamente il 90% di ciò che porterete alla loro attenzione.
– commissioni del 14% circa sul venduto.

FUMETTIRARI.COM
Un po’ di sana autocelebrazione non può che far bene dopo aver parlato di tutti questi colossi! Ebbene anche tramite fumettirari.com molti privati vendono da anni i loro oggetti.
vantaggi
– Contatto personale e assistenza durante la vendita, sia per la ricezione dei pagamenti, sia per la spedizione o il ritiro in loco
– Pagamento immediato. Prima ricevete il pagamento e soltanto dopo spedirete. La transazione può avvenire di persona in caso di grandi lotti di fumetti o giocattoli.
– Adatto a chi deve vendere tante cose o collezioni voluminose e non vuole passare mesi fra la pubblicazione di aste e la spedizione degli oggetti uno per volta.
– Generalmente è accettata la modalità “visto e piaciuto”.
– Ovviamente non ci sono commissioni
Svantaggi
– Non compro tutto. Nel regolamento del sito trovi le categorie escluse. In sintesi non acquisto fumetti Bonelli moderni, topolini e diabolik successivi agli anni 70 o giocattoli successivi agli anni 90.
– Dovete avere in mente la cifra che desiderate realizzare. Quanto meno una vaga idea.
– Dovete disporre di un conto corrente bancario o di un account Paypal per permettermi di pagarvi. In alternativa lo scambio dovrà avvenire a mano.
– Normalmente non mi sposto per singoli pezzi.
– Il pagamento degli oggetti in blocco si attesta mediamente sul 50% dei prezzi al dettaglio, a meno che non si tratti di qualcosa che cerco specificatamente (pubblicherò prima o poi una mia mancolista!).

Bene, spero che questa guida vi sia stata utile e possa fornirvi assistenza per vendere fumetti e giocattoli che avete trovato nelle vostre cantine!