Topolino Giornale, storia della prima pubblicazione dedicata a Topolino nel 1932 (Nerbini)

Con il nome di topolino giornale ci si riferisce alla prima storica pubblicazione di Topolino in Italia edita da Nerbini per i primi tre anni e da Mondadori fino alla sua fine. In realtà il celebre topo era apparso fugacemente nelle vignette di alcuni giornali dell’epoca, ma è solo in data 31 dicembre 1932 che per la prima volta appare una pubblicazione dal titolo Topolino, con in prima pagina una storia disegnata da Giove Toppi che ha per protagonisti Topolino e l’elefante. Successivamente, il numero 3 e il numero 4 si chiameranno Topo Lino per alcune contenziosi sui diritti d’autore, e dal 60 in poi il giornale tornerà al suo classico titolo.
La durata della Topolino giornale copre un arco temporale che va dal 1932 (anche se nel 1932 esce soltanto il primo numero di Topolino giornale) fino al 1949, anno in cui Topolino cambiò forma nell’attuale formato “libretto.” Dal 1943 fino al 1945, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, la vendita fu provvisoriamente interrotta, precisamente al numero 564. Riprese con il 565 per poi chiudere definitivamente con l’ultimo numero, il 738. Da quel momento in poi – aprile 1949 – Topolino viene pubblicato con il famigerato formato libretto.
Sebbene vi siano molte leggende al riguardo, non esiste un topolino giornale n. 739 e qualsiasi pezzo in commercio con questo numero è un falso o uno scherzo.
Dal 1932 al 1935 la pubblicazione è curata dalla casa editrice Nerbini. Successivamente Topolino giornale passerà alla Mondadori.
Topolino non sarà l’unico protagonista del giornale. Anzi, sono tantissime le storie che narrano vicende senza il nostro amato topo fra i personaggi, in primis Pisellino al quale già dal n.2 verranno dedicate numerose copertine.

Topolino giornale: quanto vale, è rara?

I primi tre anni, quelli in cui Topolino giornale era pubblicato da Nerbini, sono certamente molto rari: La prima annata, soprattutto in ottime condizioni, è praticamente impossibile da possedere per intero. La seconda e la terza sono leggermente meno estreme, ma si tratta comunque di pezzi che nel mercato si vedono molto raramente e quasi sempre sfusi.
I numeri più rari della topolino giornale sono i primi dieci. Il numero 1 è il più raro in assoluto, “censiti” ve ne sono soltanto fra le 10 e le 20 copie. Il numero 40 si presenta in due versioni differenti.
I numeri 137 e 138 dell’annata 1935 sono più rari degli altri della stessa annata.
Fino al 1941 Topolino giornale resta una delle pubblicazioni più ardue da completare, un’impresa per collezionisti molto coraggiosi.
Il giornale del dopoguerra è invece più semplice da reperire, ma se aspirate a condizioni ottimo/edicola, qualche difficoltà permane. Tenendo conto che anche la Topolino Giornale, come la Topolino Libretto, aveva degli allegati presenti in alcuni numeri, le cose si complicano notevolmente.

In termini di rarità, una Topolino giornale completa è probabilmente più rara di collezioni già ritenute rarissime come la prima serie gigante di Tex. Non esiste quindi un confronto con la Topolino libretto, molto più comune che a partire dal primo numero ha una tiratura di 80.000 copie, che raddoppiano per il secondo.
Tuttavia, i collezionisti di Topolino libretto sono numericamente superiori – e di molto – di quelli di Topolino giornale, pertanto, essendoci meno concorrenza, con un po’ di fortuna si può reperire qualche pezzo rarissimo a buon prezzo.

Ma ancor più raro del topolino giornale, c’è il topolino supplemento: una parentesi fantastica di storia disneyana, una serie di giornali in formato grande – e oggi introvabili – dove vennero ripubblicate alcune fra le storie americane più interessanti, con protagonisti topolino e i suoi amici.

Topolino giornale, originale o anastatica?

Bisogna però fare attenzione: perché come non è sempre ora ciò che luccica, non è sempre un topolino giornale originale ciò che si presenta tale.
Sul finire degli anni 70 infatti vennero distribuite le ristampe anastatiche Pichierri Nerbini, con colori meno definiti, carta più porosa e qualità sommariamente inferiore. Molto spesso, su internet, queste ristampe anastatiche vengono vendute senza che si citi l’esatta data di pubblicazione: non sempre si tratta di cattiva fede, ma essendo molto simili agli originali e senza alcun riferimento scritto che le classifichi come ristampe, le anastatiche possono essere scambiate per originali d’epoca da un neofita.
Un modo per distinguere un topolino giornale numero 1 autentico da un topolino giornale numero 1 anastatico, è guardare i bottoni sui pantaloncini di Topolino: in quello autentico sono bianchi, in quello successivo blu.
Un’altra anastatica ha invece i pantaloncini di Topolino in copertina bianchi: nell’originale sono sempre azzurrini.
Ci sono altre due ristampe anastatiche: una della Comic art, ma nettamente diversa dall’originale, e una della vecchi ricordi, identica nella stampa ma con carta degli anni 80 e colori differenti.