Topolino, fumetti rari, quotazione, valore, vendita e acquisto. Come vendere i tuoi fumetti di Topolino o ottenere una valutazione gratuita

I fumetti topolino, con il loro fascino e la loro innocenza, hanno fatto breccia fin da subito nel cuore di tutti, dai bambini agli adulti, che oggi da avidi lettori si sono trasformati in collezionisti.
Topolino esce ancora oggi in edicola con tirature abbastanza elevate nonostante la crisi del fumetto, a testimonianza del suo successo e del buon operato di tutti gli sceneggiatori e disegnatori Disney che seguono le orme dei grandi maestri del passato.
La prima testata con protagonista il nostro simpatico topo ha fatto il suo esordio in edicola agli inizi degli anni 30 del 900. Per tutto il periodo anteguerra le copie in vendita erano decisamente poche, per via di una tiratura che non si avvicina nemmeno lontanamente a quella odierna.
Crolla il fascismo,La seconda guerra mondiale finisce, il popolo italiano supera gli stenti del dopoguerra, la prima Repubblica e ci auguriamo possa resistere anche alla seconda. In tutto questo, che fine hanno fatto quei fumetti di Topolino venduti in edicola circa 80 anni fa? La maggior parte di essi non esistono più. Molti sono arrivati a noi in condizioni abbastanza precarie, altri ancora, una minima parte, sembrano aver resistito stoicamente a tutte le minacce. La rarità di questi esemplari li rende particolarmente apprezzati dai collezionisti.
In questo articolo troverete un elenco dei fumetti topolino rari e più ricercati in Italia: non si sa mai che nella collezione dei vostri nonni o di un parente prossimo se ne trovi “casualmente” qualcuno.

Breve elenco dei fumetti topolino rari

Uno dei più ambiti fumetti di Topolino da tutti i collezionisti è il mitico “Topolino contro Wolp” albo di cui – secondo la leggenda – rimangono oggi appena una ventina di copie e che nel 1933, anno in cui la Nerbini lo stampò, costava poche lire. Adesso questo fumetto se in condizioni ottime, quindi senza restauri o parti mancanti, vale invece veramente molto: c’è chi alle fiere dei fumetti è disposto a scucire cifre molto interessanti per accaparrarselo e si dice che insieme agli altri “supplementi Nerbini” di cui il Wolp fa parte, sia il fumetto topolino più raro e ricercato in assoluto. Attenzione però alle copie restaurate o peggio ancora a quelle anastatiche: non hanno lo stesso valore dell’originale. Non ci sono indicazioni di date o firme per distinguere un originale da un anastatico. Si tratta a volte di microscopici dettagli che ad un neofita potrebbero non dir nulla. Al secondo posto fra i Topolino più ricercati (ma non per questo è così raro!) troviamo il “Topolino libretto n.1” stampato nel 1949.
topolino 1
A differenza di “Topolino contro Wolp” questo fumetto si trova più facilmente sia nelle fumetterie che online perchè la casa editrice Mondadori che inaugurò la serie Libretto (serie longeva e ancora oggi venduta in edicola) fu prodiga con le stampe. ha ugualmente un valore economico abbastanza importante perché si tratta di un “must” per i collezionisti di Topolino libretto, ma inferiore rispetto al fumetto precedente in quanto più semplice da reperire. Fra i fumetti con Topolino più ricercati devo citare anche “l’almanacco Maremonti Topolino Paperino ” stampato nel 1939. Quanto a rarità non è all’altezza del “Topolino contro Wolp”, ma risulta davvero ostico per ogni collezionista, soprattutto in ottime condizione. Anche la serie “Nel regno di topolino” stampata a partire dal 1935, racchiude al suo interno dei fumetti molto rari. I più ricercati sono i numeri finali, in particolare il 92 dal titolo “biancaneve e il malvagio basilisco”, che appare molto raramente online in condizioni ottime.
Questi sono solo alcuni dei fumetti di topolino più rari in circolazione, ma ne esistono molti altri che raggiungono quotazioni davvero interessanti e dei quali potete chiedere la valutazione a me o provare a venderli scrivendomi alla casella email infograffitiblog@gmail.com
Poi, se più in generale l’argomento Disney vi ha affascinato – aldilà del mero valore economico dei fumetti – e volete saperne di più, consiglio di consultare gli articoli che ho scritto su Topolino libretto, topolino giornale e i classici di Topolino, dove mi soffermo con maggior perizia di dettagli su tutte queste pubblicazioni di Topolino che qui ho soltanto accennato in breve
Il sintesi: il Topolino giornale è l’antesignano del moderno Topolino libretto. Fece il suo esordio in edicola negli anni 30, quando ancora i diritti per l’Italia appartenevano all’editore Nerbini. Dopo tre anni i diritti passarono a Mondadori, che li detiene ancora oggi. Il formato libretto, inaugurato nel 1949, è il Topolino che potete acquistare in edicola. Una testata che ha superato i 3000 numeri.
I classici di Topolino erano dei supplementi che uscivano insieme ad alcuni di Topolino libretto.

L’integrità del fumetto aumenta il suo valore

Un qualsiasi fumetto di Topolino, anche se estremamente raro non è detto che abbia un valore così elevato come ci aspetteremmo. Alcune volte mi è capitato di dover dare una delusione a qualche gentile signore, in possesso di un numero 1, convinto di avere per le mani un tesoro. Esistono determinati requisiti inerenti al collezionismo che non possono essere ignorati. Questi possono influire sulla effettiva valutazione dei fumetti Topolino. Il fumetto raro che il collezionista è disposto a comprare a somme discrete deve avere i seguenti requisiti:
-Non deve avere pagine mancanti o parti mancanti
-Meno fioriture e ingiallimenti ci sono meglio è
-Niente scritte a penna o segni di scotch e colla
-Possibilmente poche abrasioni

Se parliamo di un fumetto di Topolino anni 30‘ è chiaro che tutti questi requisiti non possano essere rispettati per vari motivi: il principale, logicamente, è il tempo che è trascorso. Inoltre, in quegli anni, nessuno avrebbe mai immaginato che i fumetti maneggiati dai bambini avrebbero raggiunto certe cifre in sede di vendita, altrimenti presumo che molti genitori avrebbero sequestrato impunemente il Topolino contro Wolp comprato in edicola. Questo vale non soltanto per Topolino ma anche per le serie Bonelli di Zagor e Tex, che negli anni 60 costituivano il principale passatempo dei bambini senza videogiochi e con scarse alternative catodiche.

Tuttavia gli standard collezionistici moderni tendono ad essere molto selettivi, per cui i fumetti più recenti – e per più recenti mi riferisco dagli anni 50 in su – per avere un mercato devono inevitabilmente essere in condizioni quasi perfette. Attenzione quindi a valutare il proprio fumetto senza prima aver verificato che esso possegga le condizioni base che ogni collezionista ricerca. Vi ricordo sempre che per vendere fumetti o se volete essere certi della loro valutazione, potete consultare la pagina valutazione fumetti