Dylan Dog fumetto: contattami se vuoi vendere il tuo albo, se cerchi un fumetto in particolare o se hai bisogno di una valutazione gratuita

Un vero appassionato di fumetti deve per forza conoscere Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo frutto delle elucubrazioni e del geniale talento di Tiziano Sclavi. Per i meno esperti e per tutti coloro che vogliono vendere, comprare o avvicinarsi alla serie, in quest’articolo parleremo dei fumetti Dylan Dog più rari che si trovano sul web e nelle fumetterie. Inoltre narrerò in breve la storia e darò qualche consiglio su come riconoscere un esemplare di Dylan Dog originale da una ristampa o da un falso, cosa molto importante per chi deve acquistare.

La storia dei fumetti Dylan Dog

Dylan Dog, talvolta anche erroneamente citato come Dilan Dog, è stato pubblicato per la prima volta nel 1986 da Sergio Bonelli Editore. In seguito al primo numero, dal titolo l’alba dei morti viventi, i fumetti Dylan Dog si sono imposti fra i capisaldi del fumetto italiano moderno, riuscendo a combinare elementi horror e comici e diventando nel corso del tempo un fumetto “horror” adatto ad un pubblico di tutte le età. Nessuno fra i recenti fumetti Bonelli ha goduto dello stesso consenso popolare di Dylan Dog.
L’autore di Dylan Dog è Tiziano Sclavi, che si è ispirato alle storie di un autore britannico di nome Algernon Blackwood (Il wendigo e altri racconti) nella creazione del suo detective. Il protagonista del fumetto è un personaggio affascinante e carismatico, il cui nome è stato in parte ispirato da un poeta che si chiamava Dylan Thomas.

Dylan Dog, il successo del fumetto

Riuscendo a combinare con successo più genere letterari all’interno di un’unica serie, il fumetto di Dylan Dog è diventato fin da subito uno dei più letti e amati in Italia. La novità nel panorama del fumetto italiano venne lodata non solo dai giovani lettori, ma anche dai critici che prima dell’approdo dell’investigatore dell’occulto nelle edicole italiane avevano accolto un po’ freddamente gli ultimi personaggi Bonelli.
Il fumetto ha raggiunto il suo picco di vendite e di successo nei primi anni 90, rilanciando la casa editrice Bonelli e catturando l’attenzione di milioni di fan. Ma chi è Dylan Dog e qual è la sua storia?

Dylan Dog, un eroe misterioso

Dylan è un detective privato inglese di circa 30 anni che nel suo lavoro si ritrova spesso a fronteggiare casi impossibili dove l’elemento sovrannaturale è sempre presente. Il protagonista vive in una casa ( contenente numerosi gadget a dir poco “stupefacenti”, così come sono a dir poco stupefacenti i gadget di Dylan Dog nella realtà e in vendita a tutti gli appassionati ) situata a Londra e che ha la peculiarità di avere un campanello che emette delle urla piuttosto che suonare.
Il passato di Dylan è misterioso e segreto, una delle poche informazioni che viene a galla è che il nostro protagonista è stato un ex agente di Scotland Yard. I suoi clienti non sono i soliti clienti che ci aspettiamo di trovare nello studiolo di un investigatore privato (la classica donna che vuole le prove del tradimento del marito): le persone che si rivolgono al nostro protagonista hanno vissuto esperienze soprannaturali, come ad esempio il contatto con zombie o fantasmi. Dylan Dog viene spesso considerato pazzo e non affidabile dalla polizia. Proprio per questo motivo gli viene attribuito il soprannome di “indagatore dell’incubo“, unico al mondo nel suo settore. La sua storia e la sua vita sono dunque molto complicate e misteriose, in un certo senso come la vita e la storia di Tiziano Sclavi, artista riservato e che ha sempre evitato le apparizioni pubbliche, evitando di far parlare di se’.

I fumetti Dylan Dog più rari

Il fumetto Dylan Dog più raro e ambito è il numero 1 e si intitola “L’alba dei morti viventi”, uscito nel 1986 in poche copie. La caratteristica che rende questo fumetto molto ricercato è infatti proprio la tiratura limitata che ebbe all’epoca e i collezionisti che cercano una prima edizione de l’alba dei morti viventi devono spesso accontentarsi delle successive ristampe per completare la loro raccolta. Il numero uno di Dylan Dog ha valore però se in ottime condizioni: si tratta di un fumetto relativamente moderno e non sono pertanto ammessi difetti eccessivi. Questo è l’unico fumetto di Dylan Dog che ha un valore veramente alto, se consideriamo la serie classica. Tutti gli altri numeri di Dylan Dog hanno quotazioni decisamente basse e non possono essere considerati come fumetti rari. Tuttavia esistono dei numeri speciali, come “Dylan Dog un amore mostruoso a Cosenza” o il Dylan Dog friulano che sono ancor più rari del numero uno di Dylan Dog e sono oggetto di collezionismo per una ristretta cerchia di appassionati.

Attenzione alle ristampe e ai falsi del fumetto n.1

C’è da sapere una cosa molto importante per chi ha intenzione di acquistare “L’alba dei morti viventi”, e cioè che del fumetto esistono anche ristampe e falsi. Niente paura per Le ristampe sono ben distinguibili: c’è scritto! all’angolo alto della copertina. Quindi il problema non si pone. Negli anni 90 hanno però iniziato a circolare dei falsi de l’alba dei morti viventi e dei primissimi numeri. Questa truffa è popolarissima ma un occhio attento è in grado di smascherare le copie contraffatte. Un falso, ad esempio, ha come prima pagina la numero 5 e non la numero 3 come l’originale. Un altro tipo di falsi si presenta con un font diverso, con lettere più “tonde” rispetto a quelle squadrate dell’originale.

Come capire se è falso o no?

Per capire se il fumetto Dyaln Dog che state acquistando online è originale al 100 % dovete chiedere al venditore delle foto dettagliate dell’interno e verificare se presenta alcuni degli elementi riportati nel paragrafo precedente. Occhio quindi ai font delle storie e all’impaginazione, in quanto questi falsi venivano realizzati tramite ristampe successive. Solo guardando all’interno i fumetti potrete capire se si tratta di un Dyland Dog originale o no. Vi ricordo che per sapere quanto vale realmente il vostro fumetto o per venderlo, potete contattarmi tramite la casella di posta elettronica infograffitiblog@gmail.com